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Tutela dei consumatori: Marinelli su incremento ricorsi e reclami in Italia


Tutela dei consumatori: Marinelli su incremento ricorsi e reclami in Italia
20/10/2009, 09:10


"A ben vedere, i dati sbandierati dal prestigioso quotidiano economico il Sole 24 ore, sono la somma di diversi fattori". Queste le dichiarazioni del responsabile per la Tutela dei Consumatori dell'Italia dei Diritti Vittorio Marinelli, il quale ha commentato i dati comunicati dal giornale "Il Sole 24 ore" nei quali emerge il vorticoso incremento di lamentele che sta intasando ancor più di scartoffie il sistema giuridico del nostro paese. Sono 3 milioni e mezzo, infatti , le istanze ed i reclami presentati a tribunali, enti ed authority, causando quindi una crescita del 30 % delle pratiche. Marinelli chiosa: " Primo vorrei far emergere il fatto che in Italia ci si scorda di una norma fondamentale del codice civile e cioè quella per cui le parti devono comportarsi secondo le regole della correttezza. Secondo, vorrei sottolineare lo sfacelo sistematico di tutti i servizi, compreso quello della giustizia. Terzo, l'assenza di uno strumento dirimente quale la sentenza esemplare e il danno punitivo. Il risultato è una lotta tra i diversi operatori verso la modalità del 'solare' al massimo il consumatore. Il tutto agevolato dalla predisposizione cromosomica del tipo italiano, proveniente da un paese dove non a caso Collodi ha scritto la celeberrima favola di Pinocchio o l'albero degli Zecchini d'oro. Gli italiani - prosegue il responsabile - continuano infatti a credere alle favole e gli enti certificatori avallano oramai solo i propri proventi, avendo abdicato del tutto alla propria funzione originaria. L'inadempienza sistematica dei servizi invece, trova la propria apoteosi o nella giustizia o nella sanità, in lotta tra loro per raggiungere i vertici della classifica della vergogna europea. Giudici strapagati con avanzamenti automatici di carriera, senza alcun controllo su produttività ed efficienza, non lasciano certamente sperare per il meglio". L'esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro conclude: "Reputo inoltre grave l'arretratezza che l'Italia sconta rispetto ad altri paesi ed in particolar modo agli Stati Uniti, per quanto concerne la tutela del consumatore. In quest' ultimo paese è stato adottato prima delle italiche brigate rosse, il famigerato detto 'colpirne uno per educarne cento'. Le sentenze esemplari, con i risarcimenti stratosferici che vediamo nei film americani, inducono i furbi a cessare di essere tali e a considerare in realtà la norma codicistica molto più avanti di tante altre, sbandierate oggi a tutela dei consumatori".

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di Redazione
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