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In cambio, tagli al welfare, riduzione delle tasse ai ricchi

Ue: pronto un piano di aiuti per il Portogallo da 80 miliardi


Ue: pronto un piano di aiuti per il Portogallo da 80 miliardi
08/04/2011, 17:04

GODOLLO (UNGHERIA) - L'Unione Europea accetta di aiutrare il Portogallo, alle prese con una crisi politica interna accentuata dai continui tagli al rating che Moody's ha inflitto al debito pubblico lusitano, fino a catalogarlo junk-bonds (titoli spazzatura). Presto si avvieranno le trattative per quantificare l'aiuto, ma si parla di cifre intorno agli 80 miliardi di euro. Ma in cambio, prima delle prossime elezioni politiche, che si terranno a giugno, tutti i principali partiti, di maggioranza e di opposizione, dovranno sottoscrivere un piano per il rientro del Paese entro parametri economici accettabili. Un piano ancorato a tre presupposti: un "ambizioso aggiustamento fiscale" (tradotto, un aumento delle tasse su dipendenti e pensionati, magari con uno sgravio per gli imprenditori), insieme a "riforme per rilanciare la crescita e la competitività in mercato del lavoro e della produzione" (tradotto, tagli al welfare ed aumento della precarizzazione del lavoro); un grosso piano di privatizzazione; soldi alle banche per aiutarle sul piano finanziario.
Insomma, la stessa ricetta che ha aiutato la Grecia ad avere una crescita sotto lo zero per il secondo anno di seguito così come l'Irlanda.
Invece per ora nessun aiuto per la Spagna. Il Commissario agli affari economici Olli Rehn, ha dichiarato: "Sono convinto che Madrid non avrà bisogno di assistenza finanziaria esterna".

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di Antonio Rispoli
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