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Diffusi i dati Istat relativi all’anno 2010

Un italiano su quattro rischia la povertà

Tra i "nuovi poveri" i più esposti sono i giovani

Un italiano su quattro rischia la povertà
29/12/2011, 18:12

ROMA – Non migliorano le condizioni di vita degli italiani. Anche nel 2010 si tiene alto il rischio povertà: sono dati non idilliaci quelli diffusi dall’Istat nel dossier “Reddito e condizioni di vita”, pubblicato oggi, ma riferito all’anno scorso. Presupposto da cui partire è che un italiano su quattro rischia la povertà: secondo il documento Istat, infatti, se vi è la buona notizia (ammesso che si possa parlare di buona notizia) che le difficoltà economiche delle famiglie italiane non presentano grandi variazioni tra il 2009 e il 2010, vi è però anche la brutta notizia, ovvero che quasi un quarto degli italiani era e rimane a “rischio miseria” o di esclusione sociale. Questo vuol dire che la situazione pur non essendo peggiorata drammaticamente, non è neppure migliorata: nel 2010, in Italia, il 16 per cento delle famiglie ha dichiarato di arrivare con molta difficoltà alla fine del mese, l’8,9 per cento ha dichiarato di essere in arretrato con il pagamento delle bollette, l’11,2 per cento in ritardo con l’affitto o il mutuo, mentre l’11 per cento ha dichiarato di non aver potuto riscaldare la propria abitazione adeguatamente. La povertà in Italia colpisce non soltanto i cosiddetti “poveri storici”, ma anche parte del ceto medio. Ed è così che a finire tra i “nuovi poveri” vi sono coloro che, pur risiedendo in una casa e possedendo un lavoro, rientrano tra le persone con disagi economici importanti. Poi vi sono i giovani, ovviamente: tra di loro, il 76,1 per cento non studia nè lavora. Ad essere colpita è soprattutto la fascia d’età che va dai 18 ai 24 anni. Triste constatazione, dunque, ancora una volta il nostro Paese riesce a fare peggio dei propri vicini europei, con un indicatore di rischio povertà più elevato.

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di Antonio Formisano
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