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Lunedì consiglio di amministrazione straordinario

Unicredit vuole “ristrutturare” i cashes


Unicredit vuole “ristrutturare” i cashes
29/05/2011, 11:05

ROMA - L'amministratore delegato, Federico Ghizzoni di UniCredit, ha anticipato due settimane fa in occasione della trimestrale e lo ha confermato ieri da Londra, che l’Istituto bancario intende dare il via libera alla ristrutturazione dei cashes. E già Lunedì ci sarà un consiglio di amministrazione straordinario  pronto a formalizzare il tutto. La soluzione per cambiare la remunerazione dei 3 miliardi circa di cashes di Unicredit è allo studio in queste ore e “Bankitalia è al corrente”  della soluzione che la banca sta per varare, ha indicato Ghizzoni, a margine di una conferenza stampa nella capitale inglese per la presentazione del rinnovo dell'accordo della sponsorizzazione della Uefa Champions League.
UniCredit
UniCredit è un grande istituto di credito internazionale con solida presenza in 22 paesi europei e una rete internazionale presente in circa 50 mercati, con oltre 9.600 filiali e 162.000 dipendenti al 31 dicembre 2010. Nella regione dell’Europa centrale e orientale UniCredit gestisce la più ampia rete bancaria internazionale, con quasi 3.900 filiali. Il gruppo è presente nei seguenti paesi: Austria, Azerbaigian, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Repubblica ceca, Estonia, Germania, Ungheria, Italia, Lettonia, Lituania, Kazakistan, Kirghizistan, Polonia, Romania, Russia, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Turchia e Ucraina.
UniCredit Foundation
UniCredit Foundation è una fondazione corporate istituita nel 2003 allo scopo di contribuire allo sviluppo della solidarietà e della filantropia nelle comunità e nei territori in cui opera, principalmente nelle aree geografiche in cui UniCredit è presente (in 22 paesi in Europa e Asia centrale). Mettendo a disposizione risorse finanziarie e capacità gestionali tradizionalmente utilizzate nel contesto aziendale, UniCredit Foundation sostiene progetti di primo piano al fine di promuovere l'impatto sociale positivo e l'innovazione, attraverso l'intervento di organizzazioni no profit.

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di Rosario Scavetta
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