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Ma la Cina protesta la sua imparzialità

Usa all'attacco dello yuan cinese, approvata apposita legge


Usa all'attacco dello yuan cinese, approvata apposita legge
30/09/2010, 11:09

WASHINGTON (USA) - La Camera dei Rappresentanti statunitense ha approvato a larga maggioranza - 348 sì e 79 no - una legge che autorizza gli Usa a mettere dazi nei confronti dei prodotti di quei Paesi il cui governo interviene sui tassi di cambio della moneta nazionale per favorire l'esportazione. Il riferimento è evidentemente alla Cina, che - secondo il governo statunitense - mantiene basso il valore dello yuan, per aiutare l'esportazione e scoraggiare l'importazione. La Cina, in risposta, ha fatto notare che il governo ha aumentato la flessibilità della moneta nazionale, mentre il reinmbi (altro nome della moneta cinese) continua a dipendere dalla fluttuazione di un paniere di monete. Tuttavia, nelle dichiarazioni cinesi c'è una minaccia implicita: il fatto che la Banca centrale cinese possiede enormi quantità del debito pubblico statunitense. Ove decidesse di metterli sul mercato, potrebbe creare enormi difficoltà agli Usa, facendo salire alle stelle il tasso di sconto dei titoli stessi.
Ma soprattutto questa decisione dimostra quanto sia forte la spinta al protezionismo negli Usa, sia a livello politico che a livello industriale. Ma già in passato gli Stati Uniti si sono chiusi nel protezionismo; ed ogni volta è finito in una guerra, interna od esterna.

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di Antonio Rispoli
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