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USA: LA CRISI FA PAURA E SI ATTENDE UN TAGLIO DEL TASSO DI SCONTO


USA: LA CRISI FA PAURA E SI ATTENDE UN TAGLIO DEL TASSO DI SCONTO
24/10/2008, 14:10

La crisi comincia veramente a preoccupare, per l'economia americana. Tutti i dati volgono al peggio, al punto che oggi i futures su Wall Street sono andati giù del 6%, prima che venissero sospesi. E questa è una cosa inusuale, visto che si tratta di scommettere sull'andamento in apertura. -6% significa che ci si aspetta un venerdì nerissimo anche lì, sulla falsariga di quanto sta avvenendo in Europa. E, a voler essere superstiziosi, c'è da ricordare che il 24 ottobre di 79 anni fa a Wall Street ci fu un gigantesco crollo azionario he andò avanti a lungo: era l'inizio dlla Grande Depressione del '29.

In quest'ottica aumentano le voci di un taglio dei tassi di sconto della Federal Reserve dello 0,5%, sicchè il tasso di sconto arriverebbe all'1%. Ma c'è anche chi dice che è in previsione un taglio maggiore, dello 0,75%. C'è da dire che questo tasso li allineerebbe al Giappone, che ha un tasso di sconto dello 0,50%, ma sono valori talmente bassi da essere quasi non sperimentati, in Occidente. E il timore è che neanche questo basti a dare fiducia ai mercati. Se fosse così, non ci sarebbe altro da fare: ormai gli Stati europei e gli USA hanno usato tutti i mezzi a loro disposizione: taglio del tasso di sconto, hanno inondato imercati di liquidità, hannosostenuto le banche e le imprese più in crisi... non è che possano fare molto altro.

Se non capovolgere le basi stesse dell'economia per renderle più solide, ma qui ci addentriamo in un discorso puramente teorico, che implicherebbe l'abbandono del potere da parte delle banche e degli istituti finanziari, cosa che non avverrà mai.

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di Antonio Rispoli
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