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Il presidente:"Vogliamo recuperare aiuti pubblici"

Usa: Obama invita le banche a sostenere la ripresa economica


Usa: Obama invita le banche a sostenere la ripresa economica
14/12/2009, 22:12

NEW YORK - Solo poche ore fa, il presidente degli Usa Barack Obama, aveva ricordato a chiare lettere di non essere divenuto il numero uno degli States "per aiutare un gruppo di ricchi banchieri di Wall Street". Subito dopo sembra arrivare un secondo deciso fendente alla grande finanza americana, invitata a compiere sforzi straordinari per fare in modo che il popolo riesca ad uscire dalla crisi (del resto è solo grazie al denaro pubblico che le banche statunitensi non sono implose).
Dopo mesi e mesi di critiche, il nobel per la pace aspramente contestato e la sempre più diffusa accusa di essere una marionetta nelle mani dei grossi gruppi economici operanti all'interno della prima potenza mondiale, Obama prova a mettere le cose in chiaro con un messaggio poco fraintendibile.

LA PROMESSA

Alla sua arringa iniziale, infatti, il presidente aggiunge una promessa: quella di recuperare gli aiuti straordinari dei contribuenti "fino all'ultimo cent".
L'incontro con i principali banchieri americani organizzato presso la Casa Bianca è stato da lui stesso definito "franco e produttivo". Solo ieri, attraverso il suo consigliere David Axelrod, il Presidente aveva pesantemente ammonito i "mostri" della finanza statunitensi sostenendo che:"La gente non è pronta a tollerare una situazione in cui i banchieri organizzano una festa, fanno pagare il conto agli altri e quindi si distribuiscono elevati bonus rifiutando di prestare denaro". Ora che le banche americane sembrano essersi riprese, dunque, ci si aspetta dai rispettivi titolari una manovra di restituzione rapida e generosa.
 
LE SOCIETA' E I RIMBORSI
I primi sono stati quelli di
Citibank; con la restituzione di circa 20 miliardi di aiuti. Anche Citicorp, proprio nella giornata odierna, ha promesso l'arrivo di un lauto rimborso. Sotto stretto monitoraggio ci sono poi il colosso assicurativo Aig e quelli del settore automobilistico General Motors e Chrysler.
Obama pare quindi non voler far sconti (in tutti i sensi) ai megamiliardiari Usa; promessa propagandistica di chi partecipa con gli altri alla "festa" di cui parlava Axelrod o reale intenzione di restituire a Cesare ciò che era di Cesare? Tutti, ovviamente, si augurano che si tratti della seconda ipotesi.

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di Germano Milite
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