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Camera cancella misura introdotta dal Senato

Via i limiti agli stipendi dei manager


Via i limiti agli stipendi dei manager
24/02/2010, 21:02

ROMA – Nessun limite agli stipendi d’oro. È stato approvato questa mattina dalla Commissione Finanze della Camera, in sede consultiva sulla Legge Comunitaria 2009, un emendamento che cancella la misura introdotta dal Senato sugli stipendi aziendali di direttori e manager. La misura voluta dai senatori prevedeva che il trattamento economico onmicomprensivo dei componenti dell'organo di amministrazione, dei direttori generali e dei dirigenti con responsabilità strategiche di banche ed istituti di credito, nonché delle società quotate, non potesse superare il trattamento annuo lordo spettante ai membri del Parlamento. Una decisione più che giusta, considerate le cifre a più zeri che intascano i politici nostrani. Un guanto di sfida lanciato a chi alla politica preferisce l’economia per impedire di portare a casa più euro di quanto non facessero già in mano larga gli illustri membri del nostro Parlamento. E invece, dalla Camera non ci stanno. Che sia per motivi di interesse (o di parentela), i deputati hanno detto no al limite di guadagno per i manager italiani, riportando i valori ai livelli precedenti. Via il tetto agli stipendi dei manager, quindi, a meno che la Commissione di riferimento (Politiche dell'Unione europea) al momento dell'esame del provvedimento (in sede referente) non respinga l'emendamento appena approvato in Commissione Finanze. A quel punto ci sarebbe da discutere se è giusto permettere o meno ai già strabordanti portafogli dei direttori generali delle principali società finanziarie di poter ingrassare più o meno di quelli dei politici. Un dubbio amletico, di non facile soluzione. Chissà se a qualcuno venga in mente di ridurre di qualche zero i guadagni di entrambe le categorie, aumentando le risorse del sistema sanitario, o magari quelle dell’istruzione. E, perché no, il sistema pensionistico.

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di Salvatore Formisano
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