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VINO: RADDOPPIA L'EXPORT ITALIANO


VINO: RADDOPPIA L'EXPORT ITALIANO
02/04/2008, 17:04

Tra il 1995 e il 2007 il valore dell’export di vino italiano è raddoppiato. Solo nel 2007 il valore del flusso in uscita è stato di 3,4 miliardi di euro, in crescita dell'8% rispetto all'anno prima.

Se nel 1995 il vino sfuso rappresentava un quarto dell'export totale, oggi incide soltanto per il 9%. Nel frattempo gli imbottigliati fermi sono passati dal 60% all'80%.

Lo afferma Nomisma. in un rapporto in occasione dell'avvio di Vinitaly, previsto per domani a Verona.

Dal 2001 al 2007 il commercio internazionale del vino è passato da 12,7 a 22,4 miliardi di dollari. Una crescita particolarmente consistente riguarda gli Usa. Gli americani nel 2001 consumavano poco più di 20 milioni di ettolitri di vino e oggi si apprestano a raggiungere livelli…. Italiani.

Gli incrementi nelle vendite oltre confine, spiega Nomisma, hanno permesso all'Italia di mantenere costante nell'ultimo decennio la propria quota nel mercato internazionale, pari al 18%. La Francia è passata invece dal 42% al 35%, soprattutto a causa dell'Australia, che all'opposto controlla oggi il 9% del mercato mondiale a fronte del 4% detenuto nel 1996. Australia, Cile, Usa, Sudafrica e Nuova Zelanda insieme controllano il 22% del mercato contro l'11% di dieci anni fa. Ma le cose per l'Italia potrebbero cambiare, perché i produttori dei paesi a minore vocazione vitivinicola stanno raccogliendo la sfida della qualità e della tradizione.

Mentre l'Australia punta soprattutto sull'export i produttori statunitensi, specie californiani, sono orientati soprattutto a sfruttare le grandi potenzialità di crescita del mercato interno.

 

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di Giulio d'Andrea
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