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Zaia commissaria la mozzarella di bufala casertana


Zaia commissaria la mozzarella di bufala casertana
19/01/2010, 21:01

CASERTA - Il ministro per le Politiche agricole, Luca Zaia, ha disposto il commissariamento del Consorzio di Tutela della mozzarella di bufala campana presieduto da Luigi Chianese. Motivo del provvedimento, presenza di latte vaccino nella mozzarella di bufala d.o.p., ( denominazione di origine protetta), il disciplinare di produzione di questo formaggio di fatti impone l’obbligo a tutti i caseifici aderenti al consorzio, di utilizzare solamente il latte di bufala per la produzione del formaggio a pasta filata più famoso del Mondo. Il provvedimento rientra nel quadro dell'attività' di ispezione disposta dal ministero, che ha effettuato più di 500 controlli, in 121 casi si e' riscontrato che il latte impiegato per fare la mozzarella d.o.p. in realtà non era al 100% di bufala ma miscelato. Il prodotto resta del tutto commestibile, precisa il ministro, però la d.o.p. marchio di riconoscimento comunitario non prevede questo tipo di frodi. Il ministro ha disposto la nomina di un commissario di garanzia per il consorzio in virtù del fatto che dai controlli risulterebbe tra i caseifici truffaldini anche quello del presidente Chianese.

“Come ho avuto modo di ribadire a diversi organi di stampa, ho ritenuto opportuno accelerare i tempi attraverso i quali fornire informazioni sul commissariamento del Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana DOP, perché lo stesso era stato oggetto di un’intervista molto puntuale da parte di una troupe delle Iene. Dunque, il rischio che si arrivasse ad un’informazione non corretta e allarmistica era alto”.
Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia precisa le modalità di comunicazione di quanto accaduto oggi.
“A Milano, l’altro ieri – ha proseguito Zaia - la iena Giulio Golia si era improvvisamente parata innanzi a me con domande precise e articolate riguardanti le procedure amministrative in corso. E’ stata la riprova che, quanto si stava già propalando in diversi mezzi di informazione, aveva trovato documenti a riscontro”.
“Non potevo a quel punto fare altro che governare la situazione a tutela dei consumatori, evitando quindi che si pensasse a un problema alimentare che non esiste e non è mai esistito – ha concluso il Ministro - e a tutela di uno dei più importanti prodotti DOP che si producano in Italia. L’atto amministrativo in questione è datato giovedì 14 gennaio ed è stato reso pubblico in questi giorni, dopo la notifica ai diretti interessati”.
 

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di Redazione
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