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Zaia ha presentato le linee guida per il rilancio dell'ippica


Zaia ha presentato le linee guida per il rilancio dell'ippica
29/07/2009, 19:07

“Le linee d’indirizzo strategico per il rilancio dell’ippica italiana rappresentano finalmente una via d’uscita per un settore che sta attraversando un momento di grossa difficoltà. Si tratta di un cronoprogramma che indica protagonisti, obiettivi e principi. Per la prima volta abbiamo affrontato il problema con metodo nuovo e a costi zero per la pubblica amministrazione”.

 

Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha introdotto l’incontro sulle Linee d’indirizzo strategico per il rilancio dell’ippica italiana, che ha presentato questa mattina agli operatori del settore e ai giornalisti.

 

Il documento è il frutto di un gruppo di lavoro che utilizzato i risultati di audizioni, incontri tecnici e contributi forniti dai rappresentanti del comparto.

 

Negli ultimi anni, a partire dal ’95, l’ippica italiana ha perso il 94 per cento degli spettatori negli ippodromi e il 33 per cento dei volumi di gioco.

 

Gli interventi per il rilancio dovranno essere attuati nell’arco di un quadriennio. Il tipo di ippica da raggiungere nel 2013 è rappresentato da questi obiettivi quantitativi: le giornate di corsa saranno 1.950 (2.665 nel 2007), corse di maggiore qualità saranno 15.600 (21.338 nel 2007), le scommesse medie per corsa aumenteranno a 205000 (125035 nel 2007), con maggiori ricavi per gli scommettitori grazie a un pay-out che dovrebbe salire dal 68,60 al 77 per cento. Gli spettatori negli ippodromi saranno 700000 paganti (267000 invitati).

 

“Riteniamo fondamentale per il rilancio del settore l’intervento del Ministero dell’Economia e delle Finanze per aumentare il ritorno economico allo scommettitore e rendere le scommesse ippiche interessanti per il mercato”, ha continuato il Ministro.

 

La riforma prevederà la ridefinizione e attualizzazione dello spettacolo ippico, l’applicazione più rigorosa e tempestiva, attraverso un sistema di controlli, delle sanzioni per le irregolarità nelle corse, la diffusione di una cultura della legalità, un portafoglio di scommesse più remunerative.

 

Durante la presentazione, è emersa anche la necessità di una riduzione dei costi complessivi del settore, di investimenti in marketing e comunicazione, nella spettacolarità delle corse, e la riduzione di alcuni punti percentuali sulla quota di prelievo sulle scommesse che finanzia il settore.

 

L’Unire da settembre avrà 45 giorni di tempo per studiare e definire una serie di aree specifiche: riorganizzazione del sistema televisivo, revisione critica delle corse e del regolamento della giustizia sportiva, redazione del codice etico, del regolamento del calendario delle corse e del regolamento per la definizione del ruolo e la classificazione degli ippodromi, redazione del piano pluriennale di marketing e comunicazione, e del piano pluriennale di assistenza e formazione.

 

Il Ministro ha dato direttive al Dipartimento delle politiche di sviluppo economico e rurale di promuovere presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze per l’eliminazione della voce “Cavalli da corsa o da equitazione” dal cosiddetto redditometro, di unificare i trattamenti dell’ippica nazionale con l’ippica d’agenzia, di proporre al Ministero del Lavoro di stabilire un piano per l’emersione del lavoro nero e la lotta all’evasione contributiva, di delineare la riforma della governance del sistema dell’ippica con un’integrazione di pubblico e privato.

 

La riforma prevederà anche una riorganizzazione dell’Unire, che sarà affiancato da un organismo privato di operatori del settore, articolato nelle divisioni Trotto, Galoppo, Sella e Ippodromi.

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di Redazione
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