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1939-1943: il segreto delle vittorie naziste? L'esercito


1939-1943: il segreto delle vittorie naziste? L'esercito
26/02/2019, 15:52

Ogni tanto esce fuori qualche genio in cerca di notorietà che racconta la bufala che l'esercito della Germania nazista vinse nella prima parte della Seconda Guerra Mondiale grazie alle droghe. Ora è la morfina, ora è il cocktail Morrell (ne parlerò dopo), ora la metanfetamina, e così via. La realtà è molto più semplice, ma non si può dire: significherebbe dare responsabilità a chi deve uscire pulito dalla vicenda in quanto vincitore della guerra. Mentre si sa, la colpa è sempre e totalmente a carico dei perdenti. 

Cominciamo con un dato. La Germania ha schierato anche 5 milioni di soldati attivi sul fronte di guerra (tra fronti attivi, cioè dove si combatteva, e fronti non attivi, come per esempio la Francia prima del 6 giugno 1944). Rifornire tutti quei milioni di soldati di droga significare trasferire tonnellate e tonnellate di droga e rinunciare a trasferire altrettante tonnellate di carburante, di munizioni, di cibo. Appare difficile pensare che si potesse perdere tanto tempo nel trasferire droghe, con la situazione sempre più precaria dei trasporti. Soprattutto quando, dopo il 1942, la produzione di armi e munizioni venne suddivisa tra varie aziende e le ferrovie trasportavano non solo verso il fronte, ma anche tra una azienda e l'altra. 

Vediamo quali sarebbero gli effetti di queste droghe. La morfina riduce il dolore, ma non aumenta le prestazioni. La metanfetamina riduce la necessità di dormire e di mangiare, ma nel lungo periodo indebolisce il corpo e quindi rende il soldato inadatto a combattere. Molti dimenticano che un soldato trasporta uno zaino con almeno 20 Kg. di roba, che deve essere sempre lucido per evitare trappole e che spesso deve correre per salvarsi la vita. Una persona che si droga sistematicamente con anfetamine non fa nessuna di queste tre cose. E infine il cocktail Morrell. E' un miscuglio inventato dal dottor Morrell, il medico personale di Hitler, e lo usava solo il dittatore tedesco. Era un miscuglio di vitamine, proteine, carboidrati, con l'aggiunta minime quantità di eccitanti, come cocaina e stricnina (poi solo la seconda, molto più facile da produrre della prima). Ma anche qui non è qualcosa che serve in guerra. Ad Hitler serviva perchè aveva una vita iperattiva e sregolata: restava sveglio fino alle 5-6 di mattina e prendeva sonniferi per dormire. Poi prendeva questo cocktail al risveglio per poter essere subito attivo. Ma non migliora le prestazioni fisiche, anzi. La stricnina può uccidere, per esempio. 

Ma allora quale fu il motivo per cui l'esercito tedesco era così forte? Per capirlo, bisogna partire dal Trattato di Versailles, con il quale venne posta la parola fine alla Prima Guerra Mondiale. Tra le varie norme vessatorie contro la Germania, c'era il fatto di avere un esercito (la Reichswehr) limitata a 100 mila uomini. Questo permise ai vertici militari di fare due cose. Innanzitutto scelse solo gli uomini migliori. Poi questi soldati vennero addestrati in modo da poter svolgere i compiti di chi aveva uno o due gradi in più. Perchè questo? Perchè quei 100 mila sarebbero stati l'ossatura dell'esercito futuro. Con l'arrivo di nuove reclute, i soldati della Reichswehr sarebbero stati gli istruttori, mentre gli ufficiali sarebbero stati gli strateghi. E poichè si erano addestrati a lungo senza nessuna vera guerra, erano molto ben preparati nei rispettivi compiti. Inoltre, l'addestramento prevedeva molto spazio alla teoria, intesa non solo come risoluzione di problemi del passato, ma anche come valutazione di scenari mai visti in precedenza. 

Questo permise di avere flessibilità strategica non solo ai vertici, ma anche a livello intermedio. cioè non erano solo i generali a sapere come affrontare situazioni nuove, ma anche i tenenti che erano sul campo di battaglia. E' stato così che sono nate alcune delle tattiche vincenti usate sui campi di battaglia. Per esempio, i tedeschi avevano un potente cannone antiaereo, di calibro 88 millimetri (cioè il diametro interno della canna era di 88 millimetri). Fu qualche ufficiale sul campo di battaglia in Francia ad avere l'idea: se un proettile poteva colpire un aereo a 4000 metri di altezza, perchè non poteva colpire un carro armato a 2000 metri di stanza con abbastanza potenza da sfondarne la corazza? E così si aggiunse una potente arma anticarro all'arsenale tedesco senza costruire nulla di nuovo. Oppure, sul fronte russo, quando i soldati rimasero scioccati nel vedere il KV1, un carro armato con una corazza così potente che neanche l'88 millimetri poteva fare nulla. Ma fu qualche soldato sul campo che notò che era così lento che poteva essere raggiunto da un uomo in corsa. E così i KV1 venivano distrutti da soldati a piedi: uno di loro si avvicinava abbastanza da lanciare una bomba a mano in mezzo ai cingoli, costringendo a fermarsi. A quel punto un altro soldato saliva sul cannone e gettava dentro la canna del cannone una bomba a mano o due. La sua esplosione faceva esplodere anche il proiettile del cannone e questo devastava la torretta, facendo esplodere a catena le altre munizioni. Carro armato eliminato. 

Ma la flessibilità tattica si vedeva anche in fase di progettazione. L'esempio classico si ebbe con l'attacco alla Francia (un consiglio: da qui in avanti forse è meglio seguirmi con una cartina geografica a portata di mano, ndr). Nell'inverno del 1940, a causa di un incidente, i francesi misero le mani sui piani tattici fatti fino ad allora, che prevedevano un attacco dell'esercito tedesco attraverso il Belgio, per poi piegare a sud e dirigersi a Parigi. Era in pratica lo stesso piano attuato nel 1914, quando iniziò la Prima Guerra Mondiale e che venne fermato a stento. Serviva quindi una nuova idea. E fu il generale von Manstein ad averla; un piano d'attacco in due fasi. La prima fase manteneva l'attacco a nord, attraverso il Belgio e l'Olanda. Ma quella era solo una finta, che serviva ad attirare lì quante più truppe possibili. Il vero attacco sarebbe stato sferrato con i carri armati nella zona delle Ardenne, al confine tra Francia e Belgio. Quella zona si riteneva che non fosse adatta ai carri armati, quindi veniva difesa da unità di soldati della riserva, soldati poco addestrati e con pochi cannoni. Per questo l'attacco prevedeva di colpire lì, spezzando in due l'esercito nemico e dirigendosi non verso Parigi, ma verso nord ovest, cioè verso il mare. In questa maniera l'esercito alleato sarebbe stato diviso in due: a sud i francesi; a nord i belgi, gli olandesi e gli inglesi, ma privati dei rifornimenti di carburante e di munizioni indispensabili per combattere. 

Insomma, è un po' come in certi film, dove il cattivo mette una bomba in una parte della città e tutti i poliziotti ci vanno. E così lui è libero di fare una rapina in grande stile da un'altra parte, dove i poliziotti non ci sono (ma l'eroe del film ha già capito tutto e da solo sventa il piano del cattivo). I tedeschi fecero lo stesso. E in poche ore riuscirono a sfondare il fronte nemico e in pochi giorni arrivarono di fronte al mare. A quel punto, la parte nord dell'esercito tedesco riprese l'attacco, mentre quello alleato si ritirava, non avendo le munizioni per resistere. E' questa l'origine di Dunquerque: l'unica via di fuga per quei soldati rimase il mare e gli inglesi mobilitarono ogni nave per aiutarli. Appena vedevano una nave, i soldati si toglievano la divisa, gettavano il fucile e l'elmo e si gettavano a mare, per raggiungere l'imbarcazione. Nel frattempo, nella parte sud l'esercito francese sferrò alcuni attacchi, ma era indebolito e non riuscì a fermare l'esercito tedesco. Dopo Dunquerque la battaglia era finita: a quel punjto l'esercito tedesco era il doppio di quello francese ed era euforico per la vittoria; mentre i francesi erano depressi per la sconfitta subita e ansiosi di deporre le armi. 

Naturalmente potrei continuare citando le battaglie in Polonia, nella penisola balcanica o sul fronte russo. Ma non è un libro sulla storia della Seconda Guerra Mondiale. Però quelle qualità dimostrate in Francia, sono riscontrabili in tutta la Seconda Guerra Mondiale, almeno fino a metà del 1944. Fino a quel momento, in tutte le battaglie combattute dai tedeschi le perdite subite furono inferiori a quelle inflitte (con l'eccezione della conquista dell'isola di Creta, ma quello fu un caso a parte). Anche la parte iniziale dell'invasione in Francia per gli alleati fu un disastro. Nonostante l'enorme superiorità di soldati, di carri armati, di navi e di aerei, le prime settimane per gli alleati furono uno stillicidio di perdite. Solo dopo il mese di ottobre i soldati tedeschi erano ormai talmente poco addestrati e talmnete a corto di carburante e munizioni che subirono immense perdite, rispetto agli alleati.

Come si vede, quindi, non c'era nessun segreto. Era solo questione di addestramento. Non è un caso che molti eserciti occidentali nel Dopoguerra presero ed inglobarono diversi aspetti dell'addestramento dei soldati e delle SS per migliorare l'efficacia dei propri soldati in guerra. L'aspetto negativo dell'esercito tedesco fu soprattutto Hitler. Molti degli ordini che dette erano sbagliati tatticamente e provocarono disastri. Ma lui aveva il potere assoluto e aveva una enorme sfiducia nei generali, cosa che gli fece scegliere di promuovere persone fedeli ma incapaci al posto di generali capaci, ma più rispettosi della tradizione dell'esercito tedesco. Inoltre ci fu il gravissimo errore di sottovalutare l'importanza della Marina, che ebbe troppi pochi mezzi per poter affrontare la Marina inglese e quella statunitense. 

Ma se è solo questo, perchè non lo si dice apertamente? Beh, questa è la parte della propaganda politica. Si continua a dire che il nazismo è il male assoluto, che non c'è stato niente di peggio. E quindi non si può riconoscere alcuna qualità positiva nella Germania di quel periodo o in Hitler. Bisogna dire che è pazzo, che tutti i tedeschi erano d'accordo con lui e che nulla di positivo c'è stato in quel periodo. E quindi gli pseudostorici si adeguano ed inventano queste bufale fantasiose. Del resto, perchè perdere tempo a studiare le cose, quando si possono inventare balle? Forse che chi ha tirato in ballo la morfina o le anfetamine ha perso tempo a studiare le tattiche militari e a capire cosa succedeva? Per esempio la morfina era dotazione di ogni soldato. Non solo tedesco, ma di ogni nazionalità occidentale. Anche i soldati inglesi o americani avevano tre dosi di morfina nel proprio kit. I carristi tedeschi invece ne avevano cinque: una per ognuno dei membri del proprio carro armato. Non si sa mai cosa succede in guerra. 

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di Antonio Rispoli
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