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Antisemitismo, antiebraismo e critica politica ad Israele


Antisemitismo, antiebraismo e critica politica ad Israele
19/02/2014, 14:48

La settimana scorsa il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha condannato gli inviti al boicottaggio di Israele fatto dal gruppo Bds, accomunando quegli inviti al boicottaggio fatto dai nazisti agli ebrei nella Germania degli anni '20 e '30 del secolo scorso. E ha aggiunto che chi propone questo boicottaggio è un antisemita dei giorni nostri. 

Ora, è chiaro che bisogna fare qualche specificazione. Perchè magari in ebraico i termini sono sovrapponibili, ma in Italiano no. E quindi vorrei spiegare a Netanyahu un paio di dettagli (anche se è ovvio che non mi leggerà, io sono solo un "goyim" per lui, termine che viene tradotto con "gentile" - nel senso di "proveniente dalle genti", cioè dai non ebrei - ma che in realtà ha un pesante significato insultante e razzista. Qualcosa di vicino all'untermenscher, cioè "sottouomini", con cui i nazisti appellavano gli slavi) sui termini che usa. 

Partiamo da antisemita. Innanzitutto una specificazione: gli israeliani non sono semiti. La maggior parte dei cittadini israeliani (circa tre su quattro) hanno una origine russa, quindi sono indoeuropei, come me e come la maggior parte degli europei e degli americani di pelle bianca. I semiti in realtà sono proprio quegli arabi, quei palestinesi, quei libanesi, quei siriani che nella Knesset, il Parlamento israeliano, vengono chiamati "vermi", "animali", e termini simili. 

Allora il boicottaggio proposto da Bds è antiebraico? Se lo fosse, dovrebbe avere una qualche connotazione reliosa. L'ebraismo è una religione, è innegabile. Come fai ad essere contro una religione senza avere una connotazione religiosa? Se anche fosse un movimento che fa dell'ateismo il suo punto di forza, come fa a prendersela con l'ebraismo e non con il cristianesimo e l'Islam, che sono religioni che in certe nazioni sono assolutamente invasive? 

Resta solo la critica politica ad Israele. E quindi non al Paese, ma al suo governo e alla maggioranza del Parlamento che lo sostiene. Una critica politica che, di per sè, è sempre e comunque legittima. Perchè è evidente che non esiste al mondo istituzione che non possa essere criticata. Ed è quello che fa Bds: propone il boicottaggio delle imprese israeliane perchè direttamente o indirettamente tutte sostengono la campagna di conquista iniziata nel 1948, quando 500 mila palestinesi residenti nel neonato Stato Israeliano vennero cacciati dalle loro case con i fucili alla schiena dai soldati con la stella di David. E continuata dopo il 1967, con la Guerra dei Sei Giorni, quando conquistò territori appartenenti alla Siria, al Libano, alla Giordania e all'Egitto. E da allora ha provveduto ad eliminare le città palestinesi, uccidendo o allontanando gli abitanti per costruire colonie abitate esclusivamente da coloni ebrei. 

Ma nessuno si chiede chi siano questi coloni? Sono la parte più estremista della popolazione ebraica. Li potremmo paragonare alle SA naziste: la differenza è che le camicie brune andavano a disturbare i comizi avversari armati di bastoni, spranghe, al massimo qualche coltello. I coloni entrano nelle città palestinesi per ammazzarli armati di fucili mitragliatori ultimo modello; per poi ritirarsi protetti dai carri armati dei soldati israeliani. Normalmente vengono descritti come quelli che "lavorano con la vanga in una mano e il mitra nell'altra". In realtà, la difesa è assicurata da muri e recinzioni, oltre che da soldati; mentre nulla difende i palestinesi dai loro attacchi. 

Quindi, cosa c'è di male nell'organizzare un boicottaggio? Non ha nulla a che fare con la persecuzione subita dagli ebrei sotto il nazismo. Perchè non si vuole punire l'individuo, si vuole colpire il Paese, per costringerlo a smettere la politica espansionistica che ha avviato. Non c'è nulla di antiebraico, antisemita o altro, in questa iniziativa. Per carità, si può discutere se questo sia un mezzo valido o meno. Ma è chiaro che, se gli Stati europei e gli Usa appoggiano ed approvano gli stermini di civili che Israele compie a Gaza e in Cisgiordania, gli unici che possono reagire sono i cittadini. 

E comunque, nel caso specifico, colpire il Paese - e quindi i cittadini - non è un colpire degli innocenti. La maggioranza degli israeliani vuole lo sterminio dei palestinesi, lo chiede a gran voce ogni volta che in Israele si va al voto. Non è un caso se in Isralee si formano sempre governi di destra o di centrodestra, cioè quei governi che in campagna elettorale promettono ai cittadini di rubare più terra ai palestinesi. Perchè offrono esattamente quello che la maggioranza dei cittadini vuole: il sangue dei palestinesi. E quindi, come avviene ovunque nel mondo, viene rieletto chi offre ai cittadini quello che vogliono. 

Naturalmente "la maggioranza" non vuol dire tutti. Ci sono quelli che si oppongono a queste cose. Ma sono raccolti in poche Ong, maltrattate all'interno del proprio Paese ed ignorate all'esterno. Anche perchè farne parte significa rinunciare alle possibilità di carriera lavorativa (o quanto meno si hanno seri ostacoli). E quando è andato al potere chi veramente voleva la pace, cioè Ytzaak Rabin, non ha dovuto temere i palestinesi, ma i suoi stessi correligionari e compatrioti, che l'hanno ammazzato, non a caso, sparandogli alla schiena: quella è la pena di morte che universalmente viene riservata ai traditori. E per i partiti di destra e per l'esercito, che furono probabilmente coinvolti nell'omicidio, Rabin era un traditore, perchè voleva interrompere la creazione di nuove colonie ed in generale lo sfruttamento delle terre palestinesi. 

Falso? Basta guardare le immagini. Quante volte si sono viste immagini dei soldati israeliani o dei coloni che fanno a pezzi gli olivi coltivati dai palestinesi? Inoltre, spesso i cecchini israeliani si mettono in posizioni adatte a colpire da lontano le persone che vanno a raccogliere il prezzemolo (un ingrediente base nella cucina palestinese, si mette in quasi tutte le loro pietanze) oppure coloro che cercano di ricavare materiale per l'edilizia dalle rovine delle case distrutte dai continui bombardamenti degli aerei israeliani. Tutte cose che mostrano la precisa intenzione di colpire le necessità di base della popolazione civile palestinese, nonchè i civili stessi. Mentre invece dimostra la falsità delle tesi difensive israeliane che sostengono che i civili sono solo gli scudi umani che Hamas è solito usare. 

Perchè, a complicare le cose, c'è anche la disinformazione dei mass media occidentali. Tutti o quasi sono legati, in una maniera o nell'altra, al governo del proprio Paese o ad interessi israeliani. E quindi vengono diffuse informazioni parziali (di solito fornite dagli uffici stampa israeliani) quando non completamente false, che invece vengono descritte come se fossero notizie vere. 

Per esempio, ricordo l'episodio di uno scuola bus. Le notizie apparse su tutti i giornali dicevano che era stato colpito da un razzo Qassam, sparato dai palestinesi. Una notizia che è fantascienza pura: il razzo Qassam non ha congegni di mira. Lo si punta ad occhio (da qualche chilometro di distanza, quindi si può ben immaginare con quale precisione) e si spara. Poichè è fatto a mano, è difficile che sia perfettamente liscio e con le alette direzionali precisamente angolate, per cui alla fine la mira è quella che è. Diciamo che se da Ostia lancio un razzo Qassam per colpire il Colosseo, sono fortunato se centro un qualsiasi quartiere di Roma. Inoltre, contiene solo 2-300 grammi di esplosivo a basso potenziale, per cui se esplode sulla fiancata di un veicolo, al massimo fa qualche ammaccatura, ma poco di più. L'idea poi che potesse centrare esattamente un veicolo in movimento, fa ridere: ci sono le stesse probabilità che ha una persona di lanciare una pietra in mare e colpire un pesce esattamente in testa. 

Ma la prova definitiva fu la foto diffusa in Internet. Ad un novizio poteva non dire nulla, ma chi conosce le armi era in grado di valutare che quel mezzo era stato colpito da un missile anticarro. Infatti la parte posteriore era annerita, ma non bucata (il missile anticarro, contrariamente a quello che si vede nei film, non crea esplosioni, ma fa buchi molto piccoli nella corazza dei carri armati, che esplono solo le schegge incandescenti centrano i condotti del carburante o i proiettili del cannone); o almeno i buchi erano così piccoli da non poter essere visti. Inoltre, il bilancio di uno o due feriti contraddiceva i danni visibili: le schegge arroventate, trovando poca resistenza, avrebbero dovuto perforare l'autobus da parte a parte, creando ferite gravissime. Infatti sono schegge di metallo fuso: a quella temperatura i vestiti e le poltrone di un pullman si incendiano, mentre la pelle brucia in profondità. Ed era evidente che non era successo nulla del genere. Avevano semplicemente preso un rottame di pullman, di cui c'era solo la carcassa, ci avevano lanciato un missile anticarro nel posteriore e si erano inventati tutto il resto. Ma questo l'ho capito io. Il lettore meno avveduto ci casca e dà ragione agli israeliani. 

Di conseguenza, ogni critica politica è legittima. Anche se effettuata in maniera dura come il boicottaggio. Ma chi confonde il boicottaggio con un inesistente antisemitismo o un ridicolo antiebraismo è semplciemente in malafede. O per nulla a conoscenza di come i non ebrei vivono in Israele, da cittadini di serie Z

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di Antonio Rispoli
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