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Arrivano le diete estive. Ma sono affidabili?


Arrivano le diete estive. Ma sono affidabili?
18/07/2018, 15:51

Come sempre, in questo periodo giornali e riviste sono pieni di consigli sulle diete da seguire. Ovviamente tutte diete che promettono di scendere tot chili in tot settimane (o anche in tot giorni) con risultato garantito. Ma sono diete affidabili? 

Ovviamente, questo che sto per fare è un discorso generale. E quindi non applaude o critica questa o quella dieta. Ma piuttosto rileva quali sono le qualità di ogni dieta e i difetti che ogni dieta deve evitare. E quindi, poichè parliamo in generale, tra le cose da evitare in una dieta c'è... la dieta. Nel senso che se uno ritiene di essere in sovrappeso di due o tre chili, o magari anche cinque, può tyranquillamente fare a meno di fare una dieta. Basta solo evitare esagerazioni, magari ridurre la quantità di pane o di pasta ed è fatta. Ricordandosi sempre un principio: la dieta, per essere vera dieta, deve essere lenta e graduale e lasciare soddisfatti. Le diete che fanno scendere rapidamente fanno sempre male. Le diete che ti fanno alzare da tavola affamato sono sbagliate. Le diete che puntano su un solo tipo di alimenti (per esempio solo la carne o solo la verdura, ecc.) sono sbagliate, perchè il nostro organismo ha bisogno di mangiare cibo in diverse varietà, dato che molte sostanze necessarie al nostro organismo non siamo in grado di produrle. Abbiamo bisogno di assumerle dai cibi. 

In generale, una dieta ben fatta è quella che unisce un secondo, un contorno e la frutta. Sia a pranzo che a cena. Senza saltare pasti. Anzi, spesso può essere utile fare uno spuntino verso le 11 e una merenda verso le 16 con uno o due frutti. Infatti, mangiare qualcosa avvia una serie di reazioni chimiche nel nostro organismo; reazioni che richiedono calorie. Ma la frutta di calorie ne contengono pochine. E quindi l'organismo consuma senza reintegrare. Il secondo conviene che sia ai ferri o bollito o comunque cotto senza olio; e anche la verdura va condita con poco olio. Si può sostituire a seconda dei casi con un po' di aceto o con altre salse ecc. Naturalmente poi ognuno sceglie quello che vuole in base ai propri gusti. 

Molti nelle diete aboliscono completamente pane e pasta. Ma è un errore. In realtà conviene attestarsi sui 50 grammi di pane o pasta al giorno se donna, sugli 80 grammi se uomini (in media gli uomini hanno bisogno di più calorie, tra poco vediamo perchè). E questo perchè il nostro corpo ha bisogno di energie. Se non mangiamo in quantità adeguata, il nostro corpo va a sciogliere le cellule del grasso per ottenere quella energia. Ma è un procedimento lungo. Se ci troviamo ad effettuare uno sforzo lontano dai pasrti, rischiamo un attacco di debolezza. Invece i carboidrati forniscono energia in tempi lunghi e consentono di avere un minimo di energia di pronto utilizzo durante tutta la giornata. può sembrare una barzelletta, ma pensateci: se andate al mare, per esempio, come pensate di poter avere l'energia per nuotare e giocare con i vostri amici? O se andate a fare una passeggiata in montagna? 

Insomma, bisogna solo avere buon senso e conoscere le necessità del nostro corpo. Che, fate attenzione, non sono quelle che noi vogliamo. Ho già fatto l'esempio con i carboidrati, ma ci sono molte altre sostanze di cui abbiamo bisogno e che possiamo assimilare solo mangiando. Andiamo dal ferro, contenuto nella carne, ai sali minerali, abbondanti nella frutta e nelle verdure, a molte altre sostanze. Ricordando naturalmente di bere molto. Anche quando non si ha sete. E questo perchè d'estate ci si disidrata molto rapidamente. Soprattutto se si sta vicino all'acqua (non necessarimanete il mare, ma anche un lago o un fiume). In una dieta poi bere molto aiuta anche a ridurre la fame: le verdure per esempio assorbono acqua e si gonfiano, dando un maggiore senso di sazietà. E poichè le verdure non possono mai mancare in una dieta, l'acqua diventa essenziale. 

Ci sono poi le diete che puntano a contare le calorie (anche se ormai sono passate di moda). In questo caso, bisogna ricordare che le diete partono da calcoli medi. Ma poi vanno tarati sull'individuo. Per esempio, esiste il cosiddetto metabolismo basale che è diverso per ciascuno di noi. Si tratta del consumo di energia necessario smeplicemente per vivere, cioè quello che consumeremmo se fossimo in coma stesi in un letto di ospedale senza muovere un muscolo. C'è una formula semplice per calcolarlo: basta moltiplicare il peso corporeo ottimale (cioè quello che uno dovrebbe avere in base alla propria struttura fisica) per 24. Il risultato solo le calorie necessarie. Per esempio, una persona che mira ai 75 Kg, ha un metabolismo basale di 1800 calorie al giorno. Si può scendere sotto questa soglia? Sì, ma con precauzione. Cioè si possono fare diete da 1500 calorie al giorno, magari da 1300; ma non da 900 calorie. Naturalmente dipende anche da quanta attività fisica si fa: uno che passa una giornata a mare tra partite di pallone e bagni, è preferibile che non scenda sotto le 1500 calorie.

E se uno volesse fare uno strappo, durante la dieta? Che so, magari un dolcetto la domenica oppure una pizza con gli amici il sabato sera? Anche qui, basta il buon senso. Mangi il dolcetto? E allora quel giorno niente pane e niente pasta. Mangi la pizza? E allora non ti prendi la pizza più grossa che ti mettono a disposizione (una margherita non ha mai ammazzato nessuno) e a pranzo magari mangi solo un po' di verdure che ti sostiene lo stomaco fino a sera. Così si fa tutto lo stesso: si fa la dieta, si esce con gli amici e non si fanno rinunce. Se poi si fa un po' di attività fisica supplementare è l'optimum. Naturalmente anche qui senza esagerare: non è necessario correre la maratona, per consumare energia. 

Ma ci siamo dimenticati un dettaglio: qual è il mio peso forma? SI leggono molte cose diverse, alle volte complicate, ma c'è un metodo semplice per calcolarlo. Innanzitutto bisogna stabilire se siamo di costituzione sottile, normale o grossa. Cioè quanto sono solide le nostre ossa. Per capirlo, basta provare a chiudere ad anello pollice e medio della mano sinistra intorno al polso destro. Se le punta delle dita si toccano, siamo di costituzione normale; se si sovrappongono siamo di costituzione sottile; se invece restano distanti, siamo di costituzione grossa. Stabilito questo, prendiamo la nostra altezza in centimetri e sottraiamo 100. La cifra che esce è il nostro peso se siamo di costituzione grossa. Se siamo di costituzione normale, a quella cifra bisogna sottrarre 2 o 3; se siamo di costituzione sottile, bisogna sottrarre tra 5 e 8. Per esempio, se io sono alto 175 centimetri, il mio peso forma sarà 75 Kg. se sono di costituzione grossa; tra i 72 e i 73 Kg. se sono di costituzione normale; tra i 67 e i 70 Kg. se sono di costituzione sottile. Sempre tenendo conto quanto ho scritto all'inizio: che anche i 5 chili extra non sono un dramma. 

E questo vale soprattutto per le ragazze, che spesso creano una immagine del proprio corpo irreale, perchè la basano sulle attrici o sulle modelle che si vedono in Tv. In realtà, le immagini sono quasi sempre taroccate, la loro magrezza è irreale. Il po' di cellulite sulle gambe o sul sedere sono normali a 30 anni, e sono quasi un obbligo a 50. Non c'è niente di cui vergognarsi e non sono un sintomo di essere in sovrappeso. E bisogna ricordarsi che, senza un ritocchino chirurgico, non si può avere la pancia piatta e il seno abbondante. O l'uno o l'altro. E la maggior parte degli uomini tra i due preferisce il seno abbondante in una donna. Insomma, bisogna avere buon senso anche in queste scelte, anche nel capire qual è il proprio modello di riferimento. Spesso mi è capitato di parlare con ragazze che si facevano problemi col peso, cercando di raggiungere limiti impossibili. Tipo una ragazza alta 1,72, con le ossa grandi, che voleva scendere a 57 Kg. Traguardo impossibile da raggiungere: una ragazza del genere sotto i 70 Kg. è avviata all'anoressia. Anche se fosse stata di costituzione sottile, i 57 Kg. sarebbero stati un obiettivo che avrebbe danneggiato l'organismo. Ma lei aveva letto che c'era una modella con quelle misure e quindi si era convinta assolutamente che era raggiungibile. Ha smesso solo verso i 40 anni, dopo un collasso che l'ha costretta a 5 giorni di ricovero in ospedale. 

Queste sono le cose da evitare. Perchè certo, la dieta è importante, avere un fisico che ci piace lo è ancora di più. Ma a che serve se poi dobbiamo danneggiare la nostra salute? Le capacità di riparazione del nostro corpo sono limitate. Più le sfruttiamo e meno ne avremo in futuro. 

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di Antonio Rispoli
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