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Attacco chimico in Siria? Solo una fake news


Attacco chimico in Siria? Solo una fake news
10/04/2018, 15:46

Ancora una volta dai mass media viene sparata la notizia di una bomba al cloro sganciata su Douma, una città siriana, occupata fino a pochi giorni fa dalle milizie di Jaish al-Islam, un gruppo che fa parte della galassia di Al Qaeda. E come le altre volte è una fake news. 

Ma questa volta, è una bufala evidentissima. Tanto che sui social network non c'è voluto molto perchè parecchi se ne accorgessero. Basta ragionarci 30 secondi: Douma fino a pochi giorni fa era occupata da Jaish al-Islam. In questi ultimi giorni tali milizie si sono arrese e hanno contrattato col governo siriano per lasciare la città in cambio della vita dei civili tenuti in ostaggio; e Assad ha accettato. E 12 ore dopo la città viene bombardata con armi chimiche? E a che pro? Cosa ci guadagna Assad? Ammesso e non concesso che ci sia chi ancora crede alla bufala di Assad che usa le armi chimiche , perchè usarle proprio adesso e proprio a Douma? Caso mai ne sgancia una o anche dieci sull'esercito turco che ha invaso il nord della Siria. Lì sì che sarebbero efficaci ed utili. A che servirebbe sganciare una bomba chimica contro dei civili? Solo per farsi odiare dai mass media occidentali? 

Una volta qualcuno mi ha detto che mi faccio troppe domande. Ma che giornalista è uno che non si fa domande? E se non arrivano risposte logiche e verificabili, significa che c'è qualcosa che puzza. E qui quale sarebbe la risposta logica? "Assad è un pazzo"? Quella non è una risposta logica, è una risposta di comodo. Quando non si sa che dire, si dice che è un dittatore pazzo. Ma qualcuno l'ha mai visto dire o fare qualcosa da pazzo? Oppure è pazzo solo quando fa comodo a qualcuno? In realtà, un attacco del genere a Douma non ha senso. Non ha senso nè dal punto di vista mediatico (e Assad ha studiato ad Oxford, e non ha imparato solo ad indossare giacca e cravatta. Conosce bene l'Occidente e l'importanza che hanno i mass media) nè dal punto di vista bellico. Certo, a meno che qualcuno non sia così idiota da credere che Assad se ne stia a guardare la Tv per vedere come muore la gente... 

Perchè in realtà le armi chimiche, nella guerra odierna, hanno un uso molto relativo. Avevano senso nella Prima Guerra Mondiale, quando si doveva attaccare un esercito praticamente statico, dove i soldati si muovevano alla velocità concessa dalle loro gambe. Ma già nella Seconda Guerra Mondiale servivano a molto poco, visto che con i carri armati si poteva attraversare la zona contaminata in pochi secondi. E oggi l'unica cosa che si può fare è attaccare i civili o comunque le città. Ma ovviamente, ci devono essere i nemici. Se no che senso ha attaccarle? Un massacro gratuito di civili non ha nessun effetto su una guerra, nè se viene fatto da chi attacca nè da chi difende. Chi studia la storia della guerra sa che i massacri di civili possono avere influenza zero sulla guerra oppure possono scatenare la rabbia della gente su chi li compie. L'abbiamo visto durante la Seconda Guerra Mondiale, da parte dei nazisti e dei russi; l'abbiamo visto in Corea, in Vietnam e in Iraq contro gli statunitensi; l'abbiamo visto in Afghanistan prima contro i russi e poi contro gli Usa e i loro alleati. E andando più indietro nel tempo, ci sono altre decine di episodi storici che potrei citare.

Ma se non c'è stato nessun attacco, perchè i giornali ne parlano? Proprio perchè non c'è stato nessun attacco. A riferire le notizie infatti sono una organizzazione britannica, i White Helmets, ed è dichiaratamente contraria al presidente siriano Bashar al Assad. E quindi è palesemente di parte. Ma questo i giornali si dimenticano di dirlo. Postano foto e video fatte non si sa quando e non si sa dove e le spacciano per foto e filmati attuali. Ma vorrei ricordare che non ci sono giornalisti occidentali in Siria, nelle zone di guerra. Quindi i filmati da dove arrivano. Da giornalisti siriani? No. Altrimenti ci sarebbe il logo dell'emittente: non sono solo la Rai, Mediaset o La7 a mettere il logo sui loro filmati. E allora da chi arrivano? Non si sa. Potrebbero anche essere stati girati in uno studio televisivo, per quello che ne sappiamo. Inoltre sono tutte immagini girate al chiuso, cosa che rende la cosa ancora più sospetta. Nessuno aveva sotto mano una telecamera professionale mentre camminava all'aperto? 

Questa è la quinta volta che Assad viene accusato di usare armi chimiche. Le prime due volte ci furono due giornalisti statunitensi (non parlo di giornalisti da due soldi, ma di due premi Pulitzer) che dimostrarono con specifiche inchieste giornalistiche, l'uno indipendentemente dall'altro, che ad usare le armi chimiche erano stati i mercenari statunitensi del sedicente Esercito Libero Siriano. La terza volta si è scoperto che c'era stato un bombardamento convenzionale che aveva fatto saltare una santabarbara di Al Qaeda, e alcune persone erano state intossicate dai fumi dell'esplosione. La quarta volta è stata tre mesi fa, ma anche in quel caso senza alcuna prova concreta. Solo dichiarazioni di gruppi e organizzazioni legati al governo o ai servizi segreti inglesi, che quindi peccano gravamente di imparzialità. E infine questa di questi giorni che, come ho dimostrato, è una bufala completa. 

Per capire meglio, guardiamo a Donald Trump. Dopo gli ultimi due presunti attacchi con armi chimiche, il presidente statunitense ha fatto fuoco e fiamme, minacciando attacchi contro la Siria. E adesso non si è limitato alle parole. C'è stato un attacco contro un aeroporto militare siriano (non si sa se siano stati gli statunitensi o gli israeliani) e c'è un cacciatorpediniere diretto verso le coste siriane. Si tratta di una nave che dispone, tra le sue armi, di missili Cruise, in grado di colpire con testate esplosive da una tonnellata ed oltre le città siriane. Ah, naturalmente in questo caso non ci sarà nessuno che vi farà vedere le fotografie dei bambini sepolti dalle macerie, oppure feriti dalle schegge. Quelle sono riservate alle immaginarie vittime di Assad. 

C'è poi un'altra cosa, che mi lascia pensare. Il fatto che questo presunto attacco abbia avuto una così grande diffusione proprio mentre sono in corso i massacri a Gaza. E cosa c'è di meglio, per far dimenticare agli italiani e agli occidentali lo sterminio in corso a Gaza, che far vedere i bambini feriti o uccisi in Siria? E' la classica "arma di distrazione di massa", come viene detto ultimamente. Si crea una situazione - non importa se vera o falsa - abbastanza drammatica da cancellarne un'altra. In questo caso, il fatto che ci sono 2 milioni di palestinesi imprigionati dagli israeliani in quello che è il più grande campo di concentramento al mondo. E sono due milioni di persone che, secondo un rapporto presentato dall'Onu, staranno in una zona che diventerà inabitabile a causa dell'assenza di acqua potabile entro il 2020. Cioè traduciamolo in termini terra terra: entro due o tre anni ci potrebbero essere due milioni di cadaveri a Gaza. Si tratta più o meno dlelo stesso numero di abitanti di Roma o di Milano. Come pensate che reagireste, se sapeste di un tale massacro in Siria? Beh, per impedire che se ne parli di quello che succede a Gaza, ecco le fake news sulla Siria. Come vedete è semplice. Molto semplice. 

Ma queste argomentazioni, per quanto semplici, non arrivano ai cittadini italiani. Sui giornali e in Tv non c'è nessuna voce dissenziente. Nessuno fa presente queste semplici circostanze. Nessuno fa un esame sulla veridicità delle fonti. Eppure non ci vuole molto, basta una veloce ricerca su Google. Ora non mi dite che sia un caso che nessun giornalista di nessun giornale e nessuna Tv si degna di fare un controllo di questo genere. Eppure è la prima cosa che si insegna a scuola di giornalismo, la verifica dlele fonti. Ed è chiaro che se la fonte è palesemente di parte oppure non è chiara, la notizia non va data o va data con le adeguate precauzioni: "Tizio dice", "Caio sostiene", ecc. Nulla del genere sui giornali, quando si parla del Medioriente. Come mai?

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di Antonio Rispoli
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