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Bando delle armi Onu: una solenne presa per il c..o


Bando delle armi Onu: una solenne presa per il c..o
03/04/2013, 13:37

Tutti i giornali italiani oggi piazzano in bella mostra la notizia che all'Onu è stato firmato l'accordo sul traffico delle armi. Due cose sono state messe soprattutto in luce: il sì degli Usa e il no di Iran, Corea del Nord e Siria. 
Ora però esaminiamo il contenuto. La convenzione firmata prevede che ogni Paese si impegna a fare leggi per impedire l'esportazione di armi, in quei Paesi dove si pratichi il genocidio, dove ci sia un embargo, dove ci siano crimini contro l'umanità o crimini di guerra. E sono vietati i traffici di armi verso quei Paesi che possano sostenere il terrorismo. Negli altri casi devono esserci delle leggi che regolino il trasferimento di armi. 
Allora, uno legge questo riassunto e dice: "Mano male". Io però mi domando: chi decide quale Paese sta commettendo crimini contro l'umanità o crimini di guerra? Il Tribunale speciale dell'Aja? Vediamo di non essere ridicoli. Quel Tribunale serve solo a dare soddisfazione mediatica agli Usa e ai governi Europei nel condannare, dopo processi-farsa, persone che ormai non sono più un pericolo perchè già sconfitti. A che serve processare Milosevic o Mladic decenni dopo che non contano più nulla? Giusto il processo, sia ben chiaro; sarebbe ancora più giusto se i giudici non avessero già scritto la sentenza di condanna prima di iniziare il processo. Ma l'utilità è pari a zero. E certo non è affidabile, dato che non sono mai state prese in considerazione le migliaia di denunce verso gli Usa o verso Israele. 
E qui veniamo al punto centrale. Usa ed Israele commettono quotidianamente crimini di guerra e crimini contro l'umanità. Ma nessuno lo dice. Basta pensare alla situazione in Iraq e in Afghanistan. Cosa era il carcere di Abu Grahib, se non un crimine contro l'umanità, per le decine di persone ivi torturate? E Guantanamo, dove si usano quotidianamente il waterboarding e la privazione sensoriale? E le stragi di civili fatte in Afghanistan dagli aerei statunitensi, ma anche da quelli inglesi, francesi e italiani, durante i bombardamenti? E gli omicidi e gli stupri fatti dai soldati più o meno di tutte le nazionalità sempre in Iraq e Afghanistan? Quanti sanno che i soldati italiani hanno la nomea di essere i maggiori frequentatori di quei bordelli dove le "operatrici" hanno meno di 14 anni? Se sia vero o no, non posso saperlo; ma è chiaro che certe voci non nascono a caso. E vogliamo parlare della società di contractors come la Blackwater, espulsa dall'Iraq per gli eccessi di omicidi e stuperi? 
Blackwater che attualmente è incaricata di addestrare i soldati di quello che viene chiamato "Esercito Libero Siriano" e che di siriano hanno ben poco. Sono per lo più mercenari libici, ceceni, del Togo e di altri Paesi del Centroafrica, addestrati in quelli che figurano apparentemente come campi profughi in territorio turco. E da chi ricevono le armi, questi mercenari? Chi li paga? Anche qui, è stato accertato: a cacciare i soldi è per lo più il Qatar, ma anche l'Arabia Saudita; con una parte di questi soldi gli Usa ed Israele procurano le armi necessari all'esercito. Quante armi? Secondo le ultime informazioni reperite sui giornali turchi, siamo a 160 navi cargo al giorno, che sbarcano migliaia e migliaia di tonnellate di armi, che poi vengono avviate verso l'interno. Allora questo non autorizza a considerare Usa, Israele, Qatar, Arabia Saudita e Turchia come colpevoli di armare dei terroristi? Perchè l'ELS non è altro che un esercito di terroristi, che sta attaccando il legittimo (per quanto dittatoriale) governo Assad. Allora questo accordo significa che da oggi questi Paesi smetteranno di attaccare la Siria?
Per non parlare poi di Israele, che dal 1967, cioè dalla Guerra dei  Sei Giorni (un violento e massiccio attacco, con la scusa che Siria, Egitto e Giorania stavano per attaccare, che permise ad Israele di conquistare la penisola del Sinai, la Cisgiordania e le alture del Golan) sta conducendo una lenta ma continua opera di sterminio dei palestinesi. Palestinesi che ormai sono stati privati di ogni libertà: coloro che vivono nella striscia di Gaza sono chiusi da un muro che li circonda completamente e da cui è quasi impossibile uscire; mentre in Cisgiordania le varie città palestiense sono bloccate dai soldati israeliani che controllano le strade tra una città e l'altra e spesso anche le strade principali all'internop delle città palestinesi. Per intenderci: immginiamo che noi scendiamo di casa per andare al lavoro, ma a 500 metri da casa nostra c'è un posto di blocco, a cui dobbiamo fare file di ore, in attesa che i soldati li lascino passare, non senza averci insultato, dileggiato e peggio; dopo altri 700 metri ce n'è un altro e così via. Questo sarebbe un vivere liberi? Senza contare le quasi quotidiane incursioni aeree che subiscono i palestinesi, bombardati di giorno e di notte. E senza considerare qualche operazione più violenta, come l'attacco scatenato nel 2009 con il nome di Piombo Fuso, che costò la vita a 1500 civili e il ferimento di oltre 5000. Questi non sono crimini di guerra? Il fatto che Israele abbia bloccato tutti gli accessi a Gaza, impedendo il pasaggio anche di cibo ed energia, il fatto che le navi israeliane abbordino o affondino qualsiasi peschereccio lasci la costa di Gaza, non è un crimine contro l'umanità? 
Quindi se si seguissero queste norme in maniera letterale nessuno dovrebbe più vebndere armi nè agli Usa nè ad Israele, nè all'Italia, nè alla Russia (in Cecenia non si stanno certo usando i guanti bianchi, anche lì la popolazione viene sterminata) nè a molti altri Stati. E invece non sarà così. Questo accordo servirà solamente a giustificare le aggressioni degli Usa e di Israele. Basta rifletterci. Diciamo che Gli Usa decidono di prendersela con lo Stato X: lo accusano di vendere armi ai terroristi e quindi giustificano misure come embargo e magari il finanziamento di un esercito mercenario che possa colpire quel Paese. Tanto a decidere se uno Stato supporta i terroristi, sono proprio gli Stati Uniti o Israele. Sono loro che lanciano le accuse, che vengono prese assolutamente come vere da tutta l'opinione pubblica occidentale. Ancora più semplice da capire è il no di Corea del Nord, Siria ed Iran: sono Paesi verso cui gli Usa hanno già puntato il mirino. Ed è quindi chiaro che questa legge giustificherà l'aggressione Usa ed israeliana contro di loro. 
Stando così le cose, questa legge non è un successo, ma solo un altro passo verso una ulteriore guerra.  

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di Antonio Rispoli
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