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Il giornalista: "Se è disponibile perché no"

Berlusconi da Santoro: così è se vi pare

Prima data disponibile il 10 gennaio

Berlusconi da Santoro: così è se vi pare
18/12/2012, 19:57

ROMA – “Dall'inizio dell'anno abbiamo contattato lo staff di Berlusconi per invitarlo in trasmissione, recentemente ci hanno ricontattati per dare la sua disponibilità. Noi lo aspettiamo”. Michele Santoro conferma le indiscrezioni di stampa, secondo le quali l'ex premier sarebbe pronto a scendere nell'arena di “Servizio Pubblico” su La7, nell'ambito dell'offensiva mediatica lanciata in vista delle elezioni, a partire dalla lunga intervista di domenica scorsa su Canale 5 a Barbara D'Urso (che oggi ha conquistato il Tapiro d'Oro di Striscia per “le domande ficcanti e taglienti”), per proseguire con l'intervento di ieri a “Quinta Colonna” su Rete4 e di oggi a “Porta a porta”. “Non si tratta di un'intervista, ma della sua presenza in studio”, spiega il conduttore all'Ansa, negando che siano possibili trabocchetti nei confronti di Berlusconi. “Cosa vuol dire trabocchetti, io non faccio mai trabocchetti - assicura - Non è nostro costume”. “Dal momento in cui loro hanno formalizzato la loro disponibilità - prosegue Santoro -, noi abbiamo detto di considerare un'opportunità la presenza di Berlusconi in studio”. Nessuna decisione in merito alla data della trasmissione, che va in onda il giovedì. L'ipotesi che circola è il 10 gennaio. “Sarà la prima data utile”, afferma il giornalista, escludendo che l'inizio del regime di par condicio possa impedire la presenza del Cavaliere in trasmissione. “La partecipazione di Berlusconi potrà avvenire prima o dopo l'inizio della par condicio - spiega -. La par condicio non ci impedisce di invitarlo, solo che dovremmo poi fare un'altra trasmissione con altri ospiti per bilanciare la sua presenza”. Non sarebbe la prima volta di Berlusconi in una trasmissione di Santoro. L'intervento più noto è quello a “Tempo Reale” su Rai3 nell'aprile 1995. In quell'occasione Berlusconi fece cenno ad un suo colloquio ad Arcore con Antonio Di Pietro dal quale comprese che il magistrato non era d'accordo con il resto del pool di Mani Pulite nell'inviargli un avviso di garanzia. Altre volte l'ex premier telefonò in trasmissione. Celebre l'intervento alla puntata del “Raggio Verde” del 2001, dedicata ai rapporti della famiglia Berlusconi con il boss mafioso Vittorio Mangano, in cui il Cavaliere accusò il giornalista di svolgere “un processo in diretta” ed espresse la necessità di disertare i programmi Rai. L'anno dopo da Sofia arrivò l'editto bulgaro, con l'attacco di Berlusconi a Santoro, Enzo Biagi e Daniele Luttazzi. Il più contento della presenza di Berlusconi sarebbe senz’altro Marco Travaglio. 

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di Valerio Esca
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