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Berlusconi e il suo videomessaggio: un patetico cadavere



Berlusconi e il suo videomessaggio: un patetico cadavere
02/08/2013, 13:54

Questo editoriale nasce con l'idea di far ascoltare il videomessaggio di Berlusconi e contestarne punto per punto le falsità raccontate, in modo da fare quello che non fa nessun giornale, cioè mettere a confronto dichiarazioni e fatti. Ma sinceramente mi sono dovuto arrendere: dopo due minuti Berlusconi aveva raccontato tante di quelle balle che ci vorrebbe un libro per contestarle tutte. E' incredibile il numero di falsità che è riuscito a dire quell'uomo in 9 minuti. 
Quindi esaminiamo le cose principali. Innanzitutto la frase scandita con decisione: "Non sono mai stato socio occulto di alcuno, non ho ideato mai alcun sistema di frode fiscale, nella storia Mediaset non esiste alcuna falsa fattura, così come non esiste alcun fondo occulto all'estero che riguardi me e la mia famiglia". Non c'è che dire, come frase è d'effetto. Peccato che la società All Iberian lo smentisce, dato che si tratta di una società creata occultamente da Berlusconi per distribuire soldi: da quella società sin dagli anni '90 i magistrati di Milano trovarono trasferimenti di denaro verso i conti all'estero di Bettino Craxi, oltre che altre cose poco legali. Quando poi David Mills venne arrestato dai giudici milanesi - dopo aver confessato alla Polizia inglese di essere stato pagato 640 mila dollari da Berlusconi per rilasciare dichiarazioni false in due processi - riferì che esistevano 64 società off shore create da lui e legate a Berlusconi, società che formavano il cosiddetto "comparto B very discreet" della Fininvest. Quindi ci sono prove provate che lui ha frodato il fisco, usando società off shore. E bisogna tenere presente che le indagini in questo campo specifico sono state molto limitate: nel 2001 Berlusconi - che aveva 4 o 5 processi per falso in bilancio - depenalizzò il reato, rendendo impossibile condannare qualcuno per questo reato e stioppando così qualsiasi indagine in proposito. Cosa si sarebbe scopertio, se non l'avesse fatto? Domanda retorica, ovviamente, non lo potremo sapere mai; ma è facile dire: "Non ho mai evaso il fisco", se prima hai eliminato qualsiasi possibilità di controllo. 
Poi c'è la bugia clasica: "Sono vittima di una persecuzione da parte delle toghe rosse perchè ho impedito ai comunisti di prendere il potere. Ho subito 51 processi, 2873 udienze (questo non l'ha detto ieri, ma lo dice sempre)". Ora, è bene ricordare che le sue disavventure giudiziarie iniziano ben prima del 1994. Nel 1983 venne indagato per traffico di droga, a causa delle sue frequentazioni troppo ravvicinate con Marcello Dell'Utri e con il boss Vittorio Mangano. Nel 1989 venne condannato ad un anno e mezzo di reclusione (pena poi coperta da indulto dopo il 1990) per falsa testimonianza: in un processo civile in cui era chiamato come testimone (non lo riguardava neanche), Berlusconi disse al giudice che non aveva mai fatto parte della P2. Anche quando il giudice gli fece notare che c'erano i documenti che lo provavano, comprese le ricevute di avvenuto pagamento con la sua firma, Berlusconi disse che non era vero. Cosa poteva fare il giudice se non condannarlo? 
Inoltre lui non entrò in politica per ideologia antuicomunista, anche questo è noto. Ci entrò per due motivi. Il primo è nei bilenci dell'epoca: aveva attività (cioè il valore di tutto quello che aveva) pari a 4000 miliardi di lire e debiti pari a 9000 miliardi. Insomma, era tecnicamente fallito. Fino a quel momento le banche, soprattutto il Monte dei Paschi di Siena, gli avevano prestato soldi senza provblemi, grazie alla garanzia politica offerta dall'amico Bettino Craxi; ma nel 1993 con l'inizio di Tangentopoli, questa garanzia vacillava. Il secondo problema lo racconta Enzo Cartotto, nel libro di Marco Travaglio "L'odore dei soldi". Cartotto era un funzionario della Dc milanese, esperto ma sconosciuto ai più. Un giorno (siamo all'inizio del 1993, quando Mani Pulite era appena iniziata) Dell'Utri lo chiama e lo mette a capo di un gruppo incaricato di studiare la fondazione di un nuovo partito che in poco tempo arrivasse al 30% dei voti. Mentre era al lavoro, a Cartotto capitò di vedere Berlusconi che si disperava, dicendo ad alta voce che temeva che i magistrati "scoprissero" tutto e lo accusassero di rapporti con la mafia. Con queste premesse, quando Dell'Utri e Craxi gli consegnarono le chiavi di Forza Italia, ovvio che a Berlusconi non rimaneva altro che accettare. E infatti da quel momento lui si è arricchito in maniera spropositata mentre ha fatto una serie di leggi atte a bloccare l'attività dei magistrati. 
In seguito ha violato le legge in ogni modo, contando sulla sua posizione politica per autoproteggersi. Ma non ha mai raggiunto i 50 processi, ce ne sono stati una trentina, compresi quelli archiviati. Ridicolo poi parlare di quasi 3000 udienze. Basta rifletterci: in un anno ci sono 365 giorni. Togliamo le 52 domeniche, i 45 giorni dal primo agosto al 15 settembre in cui è vietato tenere udienze (e non - come dicono Belpietro e molti altri giornalisti - giorni di ferie dei magistrati) e le altre festività che ci sono nel corso dell'anno ed abbiamo in un anno 250 giorni disponibili, al massimo, in cui tenere udienza. Per arrivare ad oltre 2800 udienze, significa che Berlusconi ha avuto una udienza al giorno tutti i giorni, negli ultimi 12 anni, cioè dal 2001. Se togliamo i 3 anni in cui le udienze non si sono tenute a causa delle leggi ad personam fatte da Berlusconi (la legge Schifani e la legge Alfano), arriviamo al 1998. Qualcuno di voi ha visto Berlusconi in aula ogni giorno, dal lunedì al sabato, dal 1998 ad oggi? Perchè io una cosa del genere non l'ho letta da nessuna parte. Al massimo, negli ultimi tempi, ha avuto un massimo di due udienze a settimana. Naturalmente basta rifletterci; uno sforzo eccessivo per le decine di giornalisti che ripetono queste cifre false, senza mai dire la verità. 
Poi c'è stata anche un'altra menzogna colossale, quando ha detto che la condanna è stata basata sul nulla. Basta solo un dato: il fascicolo del processo Berlusconi era composto da molti faldoni, ognuno dei quali alti oltre un palmo, per un totale di migliaia e migliaia di pagine. Un po' troppa roba per dire che non c'erano prove. Ovviamente è chiaro che l'imputato di un processo dica di essere stato condannato ingiustamente, è sempre stato così. Solo che di solito non hanno la possibilità di dirlo in TV a reti unificate. E se lo dicono, la gente li guarda con commiserazione. Perchè è ovvio che un imputato dica così; ma è altrettanto ovvio che si tratta di una menzogna.
Infine c'è una considerazione finale, direi estetica. Questa mattina, durante la trasmissione Omnibus, in onda su La7, il giornalista Marco Damilano ha detto che questo messaggio sembrava il contrario della famosa cassetta con cui Berlusconi annunciava la propria "discesa in campo": allora dice va di agire per il Paese, oggi se la prende col Paese; e così via. Ma anche l'aspetto è l'opposto: nel 1994, grazie anche a qualche accorgimento (chi non ricorda il fatto della calza sulla telecamera?) quel Berlusconi sprizzava ottimismo e fiducia da ogni poro, era pieno di vitalità; il Berlusconi di ieri era quasi uno zombie. Sull'Unità lo si paragona a Breznev, l'ex segretario del Pcus; ma forse è persino peggio. Perchè nelle immagini Berlusconi è assolutamente statico, in una posizione dove si vede che fatica a contenere la rabbia; ha il volto completamente bloccato (troppi lifting, e si vede), gli occhi semichiusi... insomma, ormai non c'è trucco che basti a farlo passare fisicamente per una persona normale. L'età si vede tutta e se ne vede anche di più. E l'unico a non accorgersene è solo Berlusconi. 
In quanto al suo annuncio finale di creare Forza Italia, è solo una ridicolaggine. Anzi, peggio: è la dimostrazione di una sconfitta. Il Pdl nasce (al di là delle parole di circostanza), come tentativo di Berlusconi di prendersi e controllare i voti di Alleanza Nazione e Udc: il tentativo fallisce col secondo partito (Casini, al di là di quello che si può dire di negativo di lui, è una vecchia volpe della politica e certi trucchi li annusa da lontano), mentre riesce ad assorbire Fini. Ma poi Fini esce, anche se scompare, politicamente; poi escono anche gli altri ex AN, creando Fratelli d'Italia. Quindi, che resta? Nulla, solo Forza Italia. Almeno così Berlusconi ha aumentato il proprio volume di voti? No. Basti ricordare che alle elezioni europee del 1994 raggiunse e superò il 30% mentre adesso è molto al di sotto di questo limite. Quindi, il fatto di creare di nuovo Forza Italia significa solo ammettere di aver fallito nell'inglobare i partiti suoi alleati e i loro voti. 
Insomma, un messaggio che può interessare solo le persone che non riescono a ragionare ma che hanno una fede cieca ed assoluta in Berlusconi. Cioè solo gli elettori del Pdl.  

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di Antonio Rispoli
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