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Berlusconi e la restituzione dell'IMU: ennesima bufala


Berlusconi e la restituzione dell'IMU: ennesima bufala
04/02/2013, 14:05

La "proposta shock" di Berlusconi, come era stata definita mei giorni scorsi, si è rivelata una #propostasciocc, come hanno scritto su Twitter. La restituzione dell'Imu (specificando che è una restituzione in contanti, fatta dal futuro Ministro dell'Economia, cioè da Silvio Berlusconi in persona) promessa può essere una cosa inutile, nella migliore delle ipotesi; un disastro nell'altra. Infatti, abolire l'IMU significa una riduzione nelle entrate di 3,7 miliardi (che colpirebbe soprattutto i Comuni); restituirla significa trovare una cifra equivalente. E visto che già si parla di una manovra da 15 miliardi, per raggiungere il pareggio di bilancio, con queste due uscite significa trovare altri 7,5 miliardi, per un totale di oltre 20 miliardi. 
Le coperture proposte sono ridicole. La prima è un taglio della spesa pubblica di 80 miliardi in 5 anni, cioè 16 miliardi all'anno. Per farlo bisogna colpire i privilegi dei politici o smettere di finanziare le aziende decotte. QUante possibilità ci sono che un politico-imprenditore lo faccia? L'idea di tassare tabacchi ed alcolici significherebbe tassare in maniera significativa i ceti medio bassi, come accade sempre con le tasse indirette; inoltre sono tasse che sono state appena aumentate. La terza soluzione infine, la tassazione delle transazioni con la SVizzera, è una soluzione di breve respiro, dato che i soldi li possono trasferire altrove; inoltre i contatti con il governo elvetico, che sono in corso da più di 18 mesi, sono bloccati perchè la Svizzera non intende rinunciare al segreto bancario. Quindi è improbabile che la cosa possa trovare una soluzione in tempi rapidi, come lascia pensare la frase di Berlusconi.
In realtà è solo l'ennesima bufala propagandistica di una persona che ci ha abituato a raccontare balle enormi in campagna elettorale. Come tutto quello che ha detto in questa campagna elettorale. Infatti, qualsiasi cosa ha detto finora e dirà prossimamente, la domanda da fargli sarebbe (ce si fossero giornalisti con la schiena dritta ad intervistarlo): ma negli ultimi 10 anni cosa ha fatto? Perchè il punto è questo. Dati alla mano, il governo Berlusconi non ne ha azzeccata una neanche per sbaglio.
E questa non è questione di propaganda politica, ma di dati accertati e certificati. Durante i governi Berlusconi il Pil non è mai salito oltre l'1,3% all'anno; ed è accaduito nel 2001 (quando il governo Berlusconi si era appena insediato e godeva dell'abbrivio dato da una crescita che nel 2000 era stata del 3%) e nel 2010, quando si fu un "rimbalzo" dopo che nel 2009 il Pil era crollato di oltre il 5%. Per il resto, solo crescite allo zero virgola qualcosa e annate negative di recessione. Basta pensare che nel 2003 eravamo l'unico Paese europeo in recessione e nel 2005 siamo stati l'unico Paese contro cui è stato avviato un procedimento di infrazione per deficit eccessivo. Una cosa di cui non si parla mai, perchè grazie al governo Prodi rientrammo nei limiti dei trattati di Maastricht. Ma è un qualcosa che poteva costarci anche una multa di 40 miliardi di euro all'anno (allora; oggi ci costerebbe fino a 50 miliardi, dato che il Pil è cresciuto); una cifra non certo indifferente. 
Certo, naturalmente chi vuole può dare retta a tutte le scuse inventate da Berlusconi nel corso degli anni: è colpa della crisi, è colpa dei comunisti, è colpa dei giornalisti, è colpa delle toghe rosse, è colpa della Germania... insomma, colpe di tutto l'universo mondo, tranne che colpe sue. Il probklema è ovviamente nella qualità dei membri del governo e della maggioranza: nel momento in cui si mette come Ministro dell'Economia un avvocato che non ha trovato lavoro in quel campo e che dichiara pubblicamente di non avere mai studiato economia, non puoi aspettarti che si renda conto delle conseguenze delle misure che prende.  

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di Antonio Rispoli
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