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Berlusconi non potrà mai più essere eletto


Berlusconi non potrà mai più essere eletto
19/03/2014, 15:07

In questi giorni mi è capitato di sentire diversi esponenti di Forza Italia sostenere che Silvio Berlusconi dovrebbe essere candidato alle europee, perchè è il leader di uno dei più grandi partiti italiani, seguito da milioni di persone e così via. Vediamo di chiarire la situazione dal punto di vista legale. 

Innanzitutto bisogna ricordare che Berlusconi non è eleggibile a causa della legge Severino (votata peraltro anche dal Pdl) che punisce con la non eleggibilità per 6 anni chiunque sia stato condannato ad una pena detentiva superiore ai 2 anni. Poichè Berlusconi è stato condannato per frode fiscale a 4 anni, rientra in questo campo. E quindi, fino al 31 luglio 2019, non si può presentare a nessuna elezione nè comunale, nè provinciale, nè regionale, nè nazionale nè europea. E il discorso è chiuso. Per i prossimi due anni, inoltre, vigerà l'interdizione dai pubblici uffici, cosa che crea un ulteriore blocco. 

E chiaramente, a nulla valgono le argomentazioni dei suoi compagni di partito (o meglio, dei suoi sottoposti). Dire che Berlusconi dovrebbe poter partecipare alle elezioni, perchè sono stati presentati dei ricorsi in sede europea e perchè c'è l'intenzione di chiedere alla Corte d'Appello di Brescia la revisione del processo è una presa per i fondelli. Innanzitutto perchè il Tribunale dei Diritti dell'Uomo, quand'anche desse ragione a Berlusconi, non ha il potere per intervenire nella legislazione italiana. Quindi si limiterebbe a punire lo Stato italiano con una multa e basta. Nè la sua sentenza (che comunque non ci sarà prima del 2020, perchè i ruoli sono pieni fino ad allora) avrebbe valore di prova, in una eventuale revisione del processo. Quindi, a che pro sospendere? 

Lo stesso per il ricorso a Brescia. Mettiamo anche che il ricorso venga accolto. Bisogna fare una sorta di processo per decidere se si può rifare il processo vero e proprio. E per completare il processo ci vogliono anni. Ma la legge italiana non prevede la cancellazione della condanna prima di una apposita sentenza. Facciamo un esempio. Per la strage di via D'Amelio c'è stata una prima condanna definitiva, ai danni di Scarantino (che si dichiarò pentito autoaccusandosi dell'omicidio); poi c'è stato Gaspare Spatuzza che ha invece detto che Scarantino non c'entrava nulla, fornendo le prove per ulteriori riscontri. A quel punto era evidente che Scarantino andava scarcerato. Ma non lo è stato. E' rimasto in carcere finchè non è stato annulato il primo processo. Quindi perchè Berlusconi dovrebbe ricevere un trattamento diverso? 

Anche perchè le cosiddette prove pro-Berlusconi non esistono. In realtà, il Cavaliere non ha nessun argomento legale a cui appigliarsi per chiedere un nuovo processo. Se le avesse, lo si saprebbe. Per esempio, Il Giornale dedicò alcuni articoli ad una sentenza del 2010 di un tribunale svizzero che riconosceva come Frank Agrama (che secondo la sentenza italiana fu un complice di Berlusconi nella frode fiscale) fosse un mediatore operante in maniera indipendente ed autonoma nel settore della compravendita dei diritti dei film. La cosa presenta due problemi. Il primo è che è una sentenza del Tribunale svizzero, non fa giurisprudenza. La seconda è che si tratta di una sentenza già conosciuta dagli interessati quando la sentenza di terzo grado è stata emessa. Quindi, perchè non è stata portata per tempo all'attenzione del Tribunale? Questo la rende inutilizzabile come prova. 

Come si vede, quindi, è tutta fuffa. Per nascondere un dettaglio semplice: Berlusconi non potrà mai più essere eletto. Infatti, quando finirà il tempo di ineleggibilità stabilito dalla Severino, ci saranno altri problemi. Innanzitutto il processo Ruby, che probabilmente a quel punto sarà finito. Lì Berlusconi è stato condannato in primo grado a 7 anni, una misura molto modesta, se si tiene conto di quali sono le condanne previste per i reati di cui è accusato. Ma è una condanna che basta ad avere l'interdizione perpetua dai pubblici uffici. A cui poi bisogna aggiungere il cosiddetto processo Ruby-ter, in cui è accusato di corruzione giudiziaria, anche qui un reato gravissimo. 

Insomma è come una ragnatela. Non puoi spezzare un filo, senza trovarti avvolto da altri dieci. E quindi una domanda a questo punto è inevitabile: fermo restando che Berlusconi è un mentitore (da quando è in politica non ha praticamente mai detto una sola verità), come mai nessuno contesta queste balle enormi che vengono raccontate? Non ci vuole molto ad informarsi. Eppure nessun giornalista, nessun politico di parte avversa dice chiaramente come stanno le cose. L'unica è stata il Commissario europeo Viviane Reading, che però si è limitata a dire: "Le regole per l'elezione in Europa sono molto chiare". Che poi era la maniera più diplomatica per dire che - con la condanna che si ritrova - Berlusconi in Europa non ci può andare, secondo le leggi italiane. Una cosetta semplice semplice da dire, no? 

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di Antonio Rispoli
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