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L'ex premier ormai ha giocato tutte le carte

Berlusconi sfascia il Pdl, ma i sondaggi lo danno al 5%


Berlusconi sfascia il Pdl, ma i sondaggi lo danno al 5%
20/10/2012, 16:12

A quanto pare, per il Pdl si va di male in peggio. Non è un mistero che Silvio Berlusconi abbia deciso di abbandonare il partito a se stesso, per intraprendere un diverso percorso. Lo dimostra il fatto che non sta più apparendo a nessuna occasione politica, quasi non rilascia interviste o dichiarazioni; e quando lo fa, non parla mai del proprio partito. E senza di lui, il partito di sta sfaldando: ANgelino Alfano non è in grado di tenerlo in piedi, e quindi ognuno sta andando per proprio conto. A cominciare dagli ex An che, con Ignazio LaRussa e Maurizio Gasparri sembra intenzionato a creare un nuovo partito (l'appuntamento è previsto a metà novembre. Inoltre, se dovessero andare male le elezioni in Sicilia, previste tra due settimane, non è escluso che una parte degli eletti del Pdl al sud decida di andarsene dal partito, per confluire in qualche partito di ispirazione territoriale. A complicare il tutto, c'è il problema dei parlamentari del Pdl. Alla Camera dei Deputati nel 2008 il partito conquistò 280 deputati; alle prossime le previsioni danno circa 80 deputati, forse anche di meno. Di conseguenza c'è una lotta interna a conquistare ogni singolo seggio. Ed è facile immaginare che il crollo dei consensi si ripercuota in tutte le elezioni che si terranno nell'aprile 2013, a cominciare dal Comune di Roma, dalla Regione Lazio e dalla Regione Lombardia. 
Per questo, secondo quanto riferisce oggi il Corriere della Sera, Berluysconi starebbe pensando semplicemente di mollare il Pdl per creare un nuovo partito o movimento, chiamato "L'Italia che lavora" per candidare giovani ed imprenditori per presentare un volto rinnovato. Ma ormai il trucco è vecchio: secondo i sondaggi, un tale partito si attesterebbe intorno al 4-5%, contro il circa 10% del resto del Pdl. Insomma, un disastro completo.
A questo punto quali alternative ci sono? Praticamente nessuna, sembrerebbe. Almeno se gli italiani riusciranno a conservare nella mente per qualche mese i 9 anni disastrosi dei due governi Berlusconi. Ma il punto è proprio questo. Se ne ricorderanno? Appare difficile. I TG e i giornali cercano di far dimenticare tutto. Ed è noto che gli italiani hanno la memoria corta, per certe cose. Anzi, cortissima. 

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di Antonio Rispoli
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