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Berlusconi-Hitler, chiuso nel suo bunker della Cancelleria


Berlusconi-Hitler, chiuso nel suo bunker della Cancelleria
28/10/2012, 11:24

Ieri ho visto la conferenza stampa tenuta dall'ex premier Silvio Berlusconi. E' stata una necessità di lavoro, perchè è statio faticosissimo seguirlo. Non per il contenuto di ciò che ha detto (a parte dire che i problemi dell'Italia sono causati dalla Merkel, ha ripetuto le stesse cose che dice dal 1994, salvi i successivi aggiornamenti) ma per la pessima impressione che ha dato. 
Il suo comportamento ha ricordato quello di Hitler negli ultimi giorni dell'aprile del 1945, quando era rinchiuso nel bunker della Cancelleria a Berlino e i russi erano arrivati a ridosso della capitale. In quel momento il dittatore tedesco - la cui mente aveva ceduto, sia per la sconfitta imminente, sia per le pesanti droghr a base di stricnina che gli dava il dottor Morrel, suo medico personale - teneva infinite riunioni, nelle quali arringava i suoi generali, ordinava contrattacchi e grandiose manovre sulla mappa. Il tutto senza rendersi conto che quelle bandierine che lui muoveva non indicavano decine o centinaia di migliaia di soldati e centinaia di carri armati, ma pugni di decine o centinaia di uomini e pochi carri armati (spesso senza benzina e con poche munizioni). Addirittura, quando gli arrivò notizia della morte di Franklin Delano Roosvelt, presidente degli Stati Uniti, avvenuta il 12 aprile 1945, Hitler assicurà gli astanti che la guerra era vinta. Perchè secondo lui Inghilterra e Stati UNiti sarebbero andati in contraddizione per via dell'alleanza con l'URSS, rompendo l'alleanza e permettendo una pausa negli attacchi che avrebbe permesso alla Germania di ricostituire il proprio esercito. 
L'impressione che ha dato Berlusconi iera è stata la stessa. La differenza è che i suoi generali sono i direttori di gran parte dei TG e dei giornali, che si sono prestati a trasmettere quello spettacolo in TV e sui vari siti. Ormai loro sono gli unici che gli danno retta e che danno qualche peso alle sue parole, trasmettendole poi agli italiani che - creduloni e mentalmente appassiti come non mai - magari lo andranno a votare. 
Oggi poi su tutti i giornali - cartacei ed on line - ci sono disamine del discorso, del tono, ipotesi sulle sue intenzioni. Ma nessuno che nota il gravissimo episodio accaduto ieri: in quale regime, in quale Paese al mondo - democratico o no - in quale sistema è stato mai permesso ad una persona condannata di andare in TV a raccontare menzogne sulla propria condanna e ad insultare i giudici che l'hanno appena giudicato? E' una cosa inammissibile già di per sè. ANcora più inammissibile il fatto che nessunod ei giornalisti abbia rinfacciato le menzogne che ha detto. Bisogna ricordare che, secondo l'accusa, Berlusconi ha evaso qualcosa come 250 milioni di euro all'anno con il sistema delle false intermediazioni internazionali. Doveva essere lasciato andare libero e felcie? Per non parlare delle menzogne di Ghedini, che ha accusato i giudici di non avergli fatto sentire i suoi testimoni, dimenticando di dire che si trattava di testimoni irreperibili. Cioè, secondo Ghedini si sarebbe dovuto sospendere il processo, mentre il Pm contattava l'Interpol, chiedendo che le Polizie dei Paesi in cui queste persone vivevano (tutti paradisi fiscali, quindi posti dove la Polizia è tutt'altro che felice di aiutare in questo genere di indagini) le trovassero; dopo di che il Pm doveva trovare il modo di notificare a queste persone la chiamata in Italia come testimone, sperando che  i suddetti poi spendessero centinaia di euro per un viaggio aereo fino a Milano. Nel frattempo il processo sarebbe rimasto sospeso e sarebbe andato in prescrizione. Per dimostrare poi che cosa? AVrebbero dovuto testimoniare il contrario di quanto stava scritto nei documenti bancari che i Pm avevano prodotto. E' chiaro che il Tribunale abbia detto: "No, questi testi li cancelliamo. Se lei, avvocato Ghedini, li fa venire, li ascoltiamo". Non è che poteva mandare in prescrizione il processo solo per i capricci dell'avvocato difensore. 
Ma ancora peggio: quando mai si è visto un politico che a reti unificate giura vendetta contro i magistrati, che hanno fatto solo il loro lavoro? Normalmente in questi casi all'estero il politico viene subissato di critiche. Ieri l'unica che ha fatto una domanda degna di questo nome, in conferenza stampa, è stata Giulia Innocenzi, presente per Servizio Pubblico (la trasmissione di Michele Santoro). Tutti gli altri hanno fatto domande "amichevoli", pensate solo per offrire a Berlusconi l'opportunità di scagliarsi contro gli altri. 
In realtà, ormai l'ex premier è un caso psichiatrico: megalomane come non mai, con in faccia tonnellate di cerone che rendevano la sua faccia una sorta di mascherone, pieno di odio verso tutti, paranoico al massimo grado (il fatto che Merkel e Sarkozy abbiano "assassinato la mia credibità a livello internazionale", come ha detto ad un certo punto, era assolutamente patetica. Ben prima di quello c'erano state le figuracce internazionali con la premier finlandese, definita troppo brutta per interessarlo fisicamente; con il premier lussemburghese, che gli aveva fatto "pat pat" sulla pelata; con l'intero Europarlamento, quando aveva dato del kapò al tedesco Martin Schultz, reo di avergli rivolto delle critiche; con la Regina d'Inghilterra, che l'aveva ripreso per la sua maleducazione nel chiamare ad alta voce il Presidente statunitense Obama; con lo stesso Obama, che più volte si è rifiutato di stringergli la mano; con il premier turco Erdogan, al cui matrimonio Berlusconi baciò la moglie, cosa proibita visto che è un rito islamico. E così via, un elenco lunghissimo da fare)... una visione decisamente patetica ma anche preoccupante. Perchè comunque rimane il suo completo controllo sulla Tv pubblica e privata e su oltre il 50% dei giornali (Giornale, Libero, Corriere della Sera, La Stampa e molti altri quotidiani sostengono e difendono ogni sua iniziativa). Cosa può fare una persona come quella che ieri a Lesmo ha parlato al microfono, con un simile controllo sui mezzi di informazione? Ho paura a chiederlo e a sapere la risposta

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di Antonio Rispoli
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