Editoriali / L'opinione

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Berlusconi o no? Il governatore rimedia parlando di SUD

Caldoro getta la maschera e precisa quanto dichiarato dalla Julie

La regione è sull'orlo della crisi e lui fa il politologo

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Foto: Dagospia.com
Foto: Dagospia.com
28/12/2012, 18:02

Caldoro getta la maschera e precisa quanto dichiarato dalla Julie nell’editoriale di CoScienza sul suo giornale preferito: il Mattino di Napoli. Berlusconi non gli ha chiesto di formare una squadra anche perché sa bene che il Governatore gode di una percentuale minima nociva alla corazzata PDL, visto che il Nuovo-vecchio-PSI rappresenta un partito piccolo piccolo che toglie voti al predecessore di Mario Monti. Il governatore della Regione Campania non sa che pesci prendere dal punto di vista politico e sta cercando di alzare il suo prezzo di amministratore di una regione sull’orlo del fallimento. Stefano Caldoro sta giocando la carta del “brigantaggio” e forse sarebbe il caso che andasse a lezione da Enzo Rivellini: parlamentare europeo di destra con un verace spirito meridionalista. Il governatore adesso parla di mezzogiorno, ma pochi mesi fa era d’accordo per accorpare le regioni e togliere quella identità politica ed istituzionale a chi nel meridione non si è ancora riunito sotto un simbolo equivalente a quello della Lega Nord. In questo periodo di Natale, Stefano Caldoro dice di essere impegnato per sollevare le sorti della Regione. Ma come? Esclamano in tanti,la Coppa America, il WUF e Hilary Clinton con i bambini del terzo mondo non sono bastati a rendere il bilancio regionale in attivo? Strano, tutti i cittadini della campania credevano il contrario e invece sono rimasti delusi. E mentre a Napoli il sindaco De Magistris pare aver sforato il patto di stabilità con la modica cifra di 60 milioni di euro, così come denuncia il fido di Caldoro al Comune Palmieri, ma almeno ha sopperito alla crisi tramite il suo assessore Marco Esposito con la stampa di carta straccia ben disegnata dei buoni del comune e della RCA virtuosa che garantisce uno sconto sull’assicurazione dell’auto ai cittadini del 10-20 %. Ovviamente per compensare a questo sforzo disumano dell’assessore comunale al commercio, Caldoro ha risposto ad inizio anno 2012 con l’aumento del bollo auto. E adesso come si fa? La tassa di possesso è più cara, le assicurazioni aumentano di anno in anno e per godere della RCA virtuosa bisogna far bella mostra delle proprie analisi del sangue, i trasporti versano in una situazione di fallimento e disservizi e per il 2013 la tangenziale di Napoli vedrà aumentare il canone di 5 centesimi: giustamente da quando c’è la ZTL a Napoli il manto stradale dell’arteria privata partenopea si rovina più velocemente per l’incremento del traffico in transito. Vuoi vedere che De Magistris l’ha vista lunga? Tutti in bici sul Lungomare liberato sfogliando il Mattino di Napoli per leggere le imprese di Caldoro e del suo disturbo di identità politica: lo stesso che per 10 anni ha tenuto fuori dallo Show Biz il povero delfino di Craxi. 

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di Giuseppe Forma Riproduzione riservata ©
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