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Cancellato il Porcellum, cosa succede adesso? Niente



Cancellato il Porcellum, cosa succede adesso? Niente
05/12/2013, 09:02

Come è noto, la Corte Costituzionale mercoledì ha annunciato (per ora è un comunicato stampa, la sentenza verrà resa pubblica solo dopo che il Parlamento ha verificato la legittimità dei Parlamentari eletti, operazione ancora non terminata a 9 mesi dalle elezioni) che sono stati eliminati i due punti cardine del Porcellum: le liste bloccate e il premio di maggioranza del partito vincente. Ed ora cosa succederà? 
Ovviamente, siamo in un Paese di ignoranti presuntuosi, che non sanno niente e credono di sapere tutto (in questo incentivati anche dai quotidiani e dalle Tv, che ospitano gentaglia che non supererebbe l'esame di quinta elementare e viene trattata come se fosse esperta di qualcosa). E quindi ieri ed oggi ci sono le voci più disparate: gli ultimi 8 anni le elezioni sono state incostituzionali, quindi anche i governi lo sono stati, quindi anche le leggi fatte, e le istituzioni elette... e menate di questo tipo. Basta leggere i titoli del Giornale e di Libero questa mattina, da una parte, e del Fatto Quotidiano dall'altra, per vedere quanto allarmismo si sta gettando sulla situazione. Un allarmismo che ovviamente fa comodo ai relativi referenti politici: Berlusconi per i primi due e Grillo per il terzo, dato che entrambi vogliono le elezioni e il caos.
Un allarmismo che trova la sua cassa di risonanza anche su Twitter e su Facebook, dove i grillini stanno inondando i social network di link fasulli in cui affermano che Pd e Sel (non loro, ovviamente; loro sono stati eletti direttamente dal Padreterno e quindi la loro elezione è lecita) sono stati eletti incostituzionalmente e quindi devono dimettersi ed andarsene. Una pretesa assurda e contro la legge (che prevede che in caso di dimissioni subentri il primo dei non eletti dello stesso partito), ma che ha fatto presa su molti. 
La realtà è molto più semplice: incostituzionale è parte della legge, non le sue conseguenze. Quindi i parlamenti eletti nel 2006, nel 2008 e nel 2013 sono assolutamente legittimi; parimenti legittimi sono stati i governi Prodi, Berlusconi, Monti e Letta; così come tutte le leggi approvate in questi anni (indipendentemente dalla valutazione sulla qualità di ciascuna legge che ognuno di noi può fare). Ed è assolutamente legittimo il Parlamento attuale. Ed è per questo che la Corte Costituzionale sta rinviando il deposito della sentenza: l'unica fase che sarebbe bloccata dalla sentenza è la conferma della elezione del singolo parlamentare. Quando la giunta per le elezioni avrà dato l'ok all'ultimo dei parlamentari eletti a febbraio (compresi i 4 senatori a vita nominati da Napolitano), la sentenza sarà depositata ed effettiva. 
Quindi è una sentenza inutile? No. E' una sentenza che ha modificato la legge elettorale. A questo punto, ci sono due possibilità: o il Parlamento, dopo 8 anni di chiacchiere a vuoto, si decide ad approvare una legge elettorale decente (anche se finora quasi tutte le proposte presentate sono indecenti o peggio); oppure andremo a votare con una legge già fatta da questa sentenza. Una legge elettorale con un proporzionale puro, una preferenza, e una soglia di sbarramento (4% alla Camera e 8% su base regionale al Senato). Cioè la stessa legge del 1992, soglia di sbarramento a parte. 
Per il resto, tutte chiacchiere ed opinioni. Che valgono quello che valgono, ma che bisogna affrontare con senso critico. Perchè quello che mi fa infuriare è proprio questo: un ignorante dice una stupidata (magari anche ben argomentata, con un paio di false notizie) e tutti seguono quell'ignorante. Poi uno spiega tecnicamente e passo passo come stanno le cose e nessuno gli dà retta. Ma possibile che l'italiano medio sia completamente privo di capacità di fare una valutazione critica? "Critica" non vuol dire necessariamente essere contrari, ma vuol dire ragionarci su, informarsi. Ed eventualmente a quel punto valutare se la notizia ha un fondamento o no. Questo è il compito di ogni cittadino di fronte all'informazione. Invece no: la gente cerca solo quello che dica qualcosa che appoggia ciò che pensa. Per cui basta una bufala che corrisponda ai sogni o ai desideri della gente per avere un enorme successo e diventare automaticamente una verità dogmatica. 
E' una esperienza che ebbi anche io, anche se all'epoca non lo capii. Fu all'inizio di gennaio 2009. Scrissi una notizia in cui - notando come nelle varie foto pubblicate sui mass media su Berlusconi, si vedessero i cerotti (a metà dicembre c'era stato quello che oggi si sa essere stato un fantomatico attentato da parte di Massimo Tartaglia, con un oggetto che non è mai stato lanciato in faccia a Berlusconi) spostarsi per la faccia, passando dal naso e il labbro superiore sempre più di lato, fino a coprire la guancia - affermavo con certezza (anche se era una deduzione) che Berlusconi non era stato colpito e che era tutta una bufala. Fu un successo enorme di contatti, con - non lo nego - una enorme soddisfazione personale. Solo in seguito ho capito che il boom era dovuto al fatto che avevo dato voce a quello che pensavano molti; e quindi tutti quanti mi avevano seguito come tante pecore. Ma la pecora, a furia di seguire chiunque, prima o poi finisce in un macello. 

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di Antonio Rispoli
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