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Caso Diciotti: M5S smantella l'ultima briciola di democrazia in Italia


Caso Diciotti: M5S smantella l'ultima briciola di democrazia in Italia
20/02/2019, 15:50

La notizia è praticamente già sparita dai commenti e dalle home page di tutti i giornali on line: il Movimento 5 Stelle ha votato contro l'autorizzazione a procedere per Matteo Salvini, nell'ambito della vicenda della nave Diciotti e dei 177 migranti sequestrati per diversi giorni a bordo della nave. La decisione è venuta dopo la solita farsa della consultazione on line degli iscritti. Consultazione avvenuta sulla piattaforma Rousseau, creata dalla Casaleggio, i cui risultati sono garantiti dalla Casaleggio, a cui hanno partecipato persone scelte dalla Casaleggio e che hanno deciso i deputati di un partito gestito dalla Casaleggio. Il massimo della democrazia diretta, no? 

Ovviamente no. E' tutto tranne che democrazia. Però è interessante che nessuno contesti questo concetto di democrazia, perchè dimostra che gli italiani non si rendono conto di cosa sia la democrazia. Non se ne rendono conto i politici, non se ne rendono conto i cittadini. Ho letto numerose critiche del Pd a questa scelta del Movimento 5 Stelle, ma erano tutte superficiali, basate più che altro sulla decisione in sè. Mentre invece ci sono aspetti più profondi da esaminare. Il primo è che viene definita democrazia diretta, addirittura, una votazione fatta non si sa da chi, non si sa come, non si sa sulla base di quali dati. Per di più, è una votazione senza alcun controllo (il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede ha detto che c'era un notaio, ma chi ci crede?) fatta su un sito provato, gestito dalla stessa società e dalla stessa persona che è padrona del Movimento 5 Stelle. Perchè è inutile girarci intorno: Casaleggio è il padrone del Movimento 5 Stelle. Se lui decide di staccare il server su cui girano la piattaforma Rousseau, il blog delle stelle e tutti gli altri blog e siti sussidiari, M5S è morto nel giro di 3 mesi. 

Il secondo aspetto è la motivazione che è stata data per aver negato l'autorizzazione a procedere. E cioè che si è agito "in nome dell'interesse nazionale". Non è una motivazione nuova. Israele sono decenni che massacra i palestinesi accampando motivi di "interesse nazionale". E anche la Germania nazista incarcerava gli oppositori al regime "in nome dell'interesse nazionale". L'interesse nazionale non può mai giustificare la violazione delle leggi. Io non so se è reato, non sono un giudice; ma so di certo che tenere 177 persone prigioniere per giorni e giorni su una nave è una violazione delle leggi. Delle leggi umane, se non del Codice Penale. Se avalliamo questo modo di fare, allora in futuro un ministro potrà commettere qualsiasi reato, "in nome dell'interesse nazionale". Non so, per esempio costruire un campo di concentramento, dotato di camera a gas e forno crematorio per eliminare tutti i migranti dall'Italia. Dopo tutto, è "in nome dell'interesse nazionale". 

Come si vede, questa non è democrazia. Questo è un regime autoritario. Solo che si sta procedendo con lentezza, per evitare reazioni brusche. Sono oltre 20 anni che si procede su questa strada. Ha cominciato Silvio Berlusconi, con un partito personale, con cui faceva eleggere in Parlamento i propri dipendenti e i propri avvocati. Se ci si pensa, è una grave violazione della democrazia. Non è una violazione di legge, perchè non c'è nessuna legge che vieti questo; e del resto non credo neanche si possa scrivere. Ma è chiaro che si viola il principio per cui chi viene eletto rappresenta il Paese. Se io eleggo il dipendente di Tizio, è ovvio che l'eletto penserà solo a favorire Tizio. Ma i cittadini votavano comunque Forza Italia, anche se sapevano che votavano persone che non avrebbero mai tutelato gli interessi della collettività. Peggiorando, sono aumentati i partiti personali, fino a M5S, che si è limitato a raccogliere una masnada di falliti, persone senza un futuro, persone mediocri e li ha fatti diventare parlamentari. E li tiene legati semplicemente con la loro avidità: nessuno degli eletti rinuncerà facilmente ai privilegi di un parlamentare e tornare alla mediocre vita di prima. E quindi nessuno disubbidirà, se vuole essere rieletto. E questo è ancora meno democratico del partito azienda. Eppure anche M5S viene votato, al punto che l'anno scorso è stato il partito che ha avuto la maggioranza relativa. 

Ma questo dimostra che il problema non sono i partiti, sono gli italiani. Sono loro che non hanno idea di cosa significhi la democrazia, di cosa significhi votare, di cosa significhi la libertà. E quindi quando vanno a votare, non pensano a cosa significhi votare per questo o per quello. Risulta evidente quando si leggono le discussioni "politiche" (termine esagerato, lo so) sui social network. Non ci sono mai argomentazioni politiche, solo argomentazioni del tipo "Questo mi sta sulle scatole", "Quest'altro ha ragione perchè è contro quello". Sono argomentazioni accettabili a fatica in un bambino di 5 anni, ma mi risulta che chi va a votare abbia una età superiore ai 5 anni. Ed è chiaro che non sono le argomentazioni che ci si può aspettare da chi va a votare. 

Perchè se gli italiani capissero cosa è la democrazia, si rifiuterebbero di votare per partiti personali, per partiti razzisti o per partiti di sbandati senza arte nè parte. Ma ognuno di loro capisce solo il proprio egoismo, il proprio interesse immediato, il proprio mondo. Del resto dell'Italia, se ne frega altamente. E se ne frega altamente del rischio di votare per partiti che mettono in pericolo l'Italia. Ma sono pronti a protestare quando chiunque infrange quel loro mondo. E' per questo che la maggior parte degli italiani non ha avuto alcuna reazione di fronte al crollo del Pil e alla riduzione dei consumi provocati da questo governo ed esulta quando legge del reddito di cittadinanza. Perchè non gli interessa che a fine anno ci potrebbe essere una manovra di bilancio da stroncare l'economia italiana o da farci finire in default. All'italiano medio interessa solo che non ci siano tasse che lui debba pagare. E basta. Ed è proprio questo atteggiamento che ha rovinatol'Italia. Perchè coloro che hanno provato a modificare (neanche più di tanto) questo atteggiamento, sono stati isolati ed emarginati. Per esempio Prodi. Viene insultato, dileggiato, offeso... eppure è stato l'unico politico che abbia cercato di far abbandonare agli italiani il concetto di lavorare in cambio di voti. Quando vendette l'IRI, che era diventato un inutile carrozzone pubblico che costava ogni anno centinaia di miliardi di lire, dette una lezione a migliaia di persone che erano state assunte in cambio di voti. Non so se avesse quella intenzione, ma l'ha fato. E anche per questo che venne emarginato prima come Presidente della Commissione Europea e poi estromesso dalla politica. 

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di Antonio Rispoli
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