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Come si sviluppa un processo penale?


Come si sviluppa un processo penale?
19/09/2014, 14:45

Spesso, leggendo i commenti su Facebook a questa o quella notizie relativa ai processi, mi sono reso conto che c'è una notevole mancanza di conoscenza a proposito di ciò che avviene in un'aula di Tribunale. Vediamo di spiegare fase per fase. 

- Apertura del processo: è una fase che per certi versi è particolare. Infatti, nel momento in cui inizia un processo (e intendo il momento in cui il giudice si siede al suo scranno ed apre per la prima volta un fascicolo), abbiamo il Pm e gli avvocati che sanno tutto (almeno in teoria) e il giudice che non sa niente. Infatti, nel suo fascicolo ci sono solo il capo di imputazione, la lista dei testimoni del Pm, e qualche volta la notifica che gli imputati e i loro avvocati sono stati avvisati della data del processo. Qualche volta ci sono le relazioni o i verbali del cosiddetto "incidente probatorio", cioè un esame che, per un qualche motivo, non era possibile tenere davanti al giudice e si è celebrato prima alla presenza dell'imputato o di un suo rappresentante. L'esempio classico è nei casi di pedofilia: non si può interrogare un bambino, magari di 8 o 10 anni, davanti a decine di persone. Quindi si fa un interrogatorio molto discreto, in un ambiente tranquillo, dove il bambino ha a che fare solo con il giudice e con una psicologa, mentre gli altri osservano da dietro un vetro unidirezionale (cioè uno di quei vetri che da una parte sono specchio e dall'altra sono trasparenti). Ci possono essere anche altri documenti, ma solo se c'è un accordo in questo senso tra Pm e tutti gli avvocati. 

- Questioni preliminari: E' la prima fase del processo vero e proprio: Pm ed avvocati fanno presente un qualche problema che rischia di non far celebrare l'intero processo. Può essere un errore di notifica di un atto, un errore nell'assegnare quel processo a quel Tribunale e non a quello di un'altra città (eccezione di territorialità), la richiesta al giudice di astenersi per incompatibilità, ecc. Vengono presentate e decise poi dal giudice. E' una fase che può durare 10 secondi (se nessuno ha questioni da proporre) fino ad alcune ore. Personalmente ho assistito ad una questione preliminare sulla competenza territoriale di Tribunale (il processo si svolgeva a Brescia e l'avvocato sosteneva che dovesse svolgersi a Bergamo) dove i giudici si sono rinchiusi in camera di consiglio dalle 9 alle 18 circa. Finita questa fase, il giudice dichiara aperto il dibattimento. 

- Ammissione delle prove: è una fase cruciale del processo. Ogni parte chiede di poter presentare le proprie prove. Inizia il Pm, che chiede di sentire i testimoni che sono nella lista presentata e di solito chiede di acquisire dei documenti. Poi tocca agli avvocati di parte civile e agli avvocati della difesa, che chiedono - di solito - di sentire dei testimoni e producono documenti. Si tratta però solo di richieste: è il giudice a valutare e a decidere quali prove ammettere. Quasi sempre la scure cade sulle liste testimoniali, tanto del Pm quanto dei difensori. 

- Esame dei testimoni: Ammesse le prove, si cominciano a sentire i testimoni: prima quelli del Pm, poi quelli della Parte Civile e poi quelli della difesa. Ogni testimone, quando si siede al suo posto, presta il giuramento di dire la verità, declina le proprie generalità e poi comincia l'esame. Prima ne inizia l'esame chi ha chiesto di sentirlo, poi il Pm, poi la Parte Civile e poi la Difesa (ovviamente chi l'ha chiesto fa un solo esame: se è un teste della Difesa, viene interrogato prima dlal'avvocato, poi dal Pm e poi dalla Parte Civile). Dopo che hanno finito, tocca al giudice. Naturalmente ogni parte può sempre chiedere di fare altre domande, e tutte le altri hanno diritto di replica. A terminare è sempre il giudice. Uno dopo l'altro si sentono tutti i testimoni. Si può chiedere anche l'esame dell'imputato, che viene messo appena prima che inizino i testi della difesa. Ma l'imputato può rifiutarsi di rispondere alle domande, e anche se risponde non è tenuto a dire la verità. Al contrario dei testimoni: se sorpresi a mentire, rischiano una condanna da 2 a 6 anni di reclusione. 

- Integrazione prove e conclusione anticipata: sentite tutte le testimonianze ed acquisiti eventuali documenti a supporto, può capitare che il Giudice non si sia fatto ancora una idea precisa delle responsabilità del reato. Può quindi agire secondo gli articoli 507 e 508 del Codice di Procedura Penale. Il primo autorizza il giudice a chiamare un testimone che ritiene necessario (a volte Pm o avvocati chiedono al giudice di usare questo suo potere per integrare le proprie liste testi incomplete); il secondo permette al giudice di stabire un argomento preciso di discussione in modo che Pm e avvocati possano chiamare dei testi o presentare dei documenti in proposito. Al contrario, alle volte il giudice può capitare che si convinca che l'imputato è innocente o che non ci sono comunque le prove per condannarlo prima di sentire tutti i testi della difesa. In questo caso, chiude il processo e si procede alla fase finale. Da notare che questo può avvenire solo se è certa per il giudice l'assoluzione, non la colpevolezza. 

- Requisitoria e arringhe: Inizia quindi la parte finale. Il Pm fa la propria requisitoria, in cui chiede le condanne e le assoluzioni per i vari imputati, spiegando i motivi del perchè e del percome. Poi tocca alla Parte Civile che, quando c'è, si limita a chiedere "le pene di giustizia" per gli imputati e chiede il risarcimento danni, presentando una dettagliata lista di ogni voce che secondo lui è dovuta, oltre alla propria parcella: gli imputati, se condannati, dovranno liquidare anche quella. Infine tocca ai difensori, che chiedono di solito l'assoluzione per i loro assistiti. Requisitoria ed arringhe possono durare anche dei giorni, a seconda dell'importanza del processo (e anche di quanto paga l'assistito: agli avvocati piace esibirsi quando il loro cliente è pieno di soldi). Al termine il giudice si ritira in Camera di Consiglio e prende la sua decisione, che poi esternerà in una sentenza. 

Questo è l'andamento senza intoppi. Intoppi che però possono sempre capitare. Qualche volta da parte del Pm, quando il suo ufficio non riesce a notificare in tempo ad un teste l'avviso del processo. Più spesso per colpa della difesa: una volta il teste non è stato notificato, una volta l'imputato è ammalato, una volta l'avvocato è impegnato in un altro procedimento in diversa città... le motivazioni che si possono creare sono tante. E in tutti questi casi, il processo viene rinviato. Ma non per colpa dei giudici o dei Pm. 

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di Antonio Rispoli
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