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Crisi di governo: piovono menzogne da tutte le parti


Crisi di governo: piovono menzogne da tutte le parti
15/08/2019, 05:39

Inaspettatamente quindi siamo non solo in mezzo al caldo ferragostano, ma anche nel mezzo di una cladissima crisi di governo. Se uno volesse dare retta alle dichiarazioni dei politici, ci sarebbe da sciogliersi dalla commozione: sono tutti preoccupatissimi per il bene del Paese e dei cittadini, preoccupati che possano esprimersi liberamente con il voto e quindi contro chi vuole impedirlo. Mi scende la lacrimuccia. 

Ma, se si guarda ai fatti, la realtà è ben diversa. Appare evidente che a nessuno dei partiti e dei leader politici interessa nulla nè del Paese nè dei cittadini. Stanno solo cercando di capire come posizionarsi, politicamente, per aumentare il proprio consenso. E se questo impone giravolte e salti mortali... beh, tanto loro ci sono abituati. Adesso vediamo la situazione passo per passo. 

Molti sono rimasti sorpresi dal fatto che Salvini abbia fatto crollare il governo l'8 agosto. Dicono: "Ma perchè non farlo a maggio, subito dopo le elezioni europee?". Il motivo è semplice: dovevano capire che aria tirava all'Europarlamento. E quindi c'era bisogno di capire non solo quali partiti sarebbero entrati e con quanti parlamentari, ma anche fare un discreto sondaggio per vedere come avrebbero reagito all'idea della Lega di presentare una legge finanziaria in deficit. E attenzione, questo non è un argomento da lasciar cadere. Perchè è centrale nell'azione della Lega sia dell'ultima settimana che dei prossimi giorni. 

Poi c'è il fatto che Salvini abbia dato sin dall'inizio una violenta accelerata, all'insegna del "decido tutto io". Perchè in effetti lui voleva che già in questi giorni le Camere fossero sciolte. Ricordate la conferenza stampa di Conte il 9 agosto? Lui disse che la Lega voleva capitalizzare i buoni risultati ottenuti alle europee. Ma disse anche che Salvini aveva cercato di convincerlo a dimettersi immediatamente, con l'obiettivo di avere subito lo scioglimento delle Camere e andare a votare il 13 ottobre. Perchè questa fretta? Per avere un governo leghista entro la fine dell'anno, che presenti ed approvi una finanziaria completamente in deficit. Una finanziaria che l'Europa ci boccerà sicuramente, esattamente come vuole Salvini per gridare contro i poteri forti, la Germania che vuole condizionare la politica italiana e menate di questo genere. 

Perchè nel frattempo la finanziaria targata Lega è stata presentata. Ricordiamo che ci sono alcune necessità: servono 23 miliardi per impedire l'aumento dell'Iva e 10 miliardi per ripristinare il deficit al 2,04% (la mancata crescita del Pil ha creato questo buco che verrà reso ufficiale solo a fine anno). Poi ci sono 4-5 miliardi per rifinanziare quota 100 e reddito di cittadinanza, soldi che però la Lega potrebbe cancellare, finanziando solo la prima misura (che richiede poche centinaia di milioni). Infine ci sono i 15 miliardi per la flat tax per chi guadagna meno di 65 mila euro l'anno. Totale quasi 50 miliardi. Dall'altra parte la Lega conta su 3 miliardi accantonati l'anno scorso per quota 100 e reddito di cittadinanza e non usati e sui 10 miliardi derivanti dalla cancellazione del bonus fiscale da 80 euro introdotto da Renzi. A cui si aggiungerebbero altri 10 miliardi derivanti da tagli di spesa. Resterebbero una ventina di miliardi di euro non coperti, che porterebbero ad un aumento del deficit: SAlvini dice al 3%, ma probabilmente verso il 3,2-3,3%. E' chiaro che l'Europa non potrà che dire no a questa finanziaria, visto che lo stesso governo Conte si era impegnato a che il deficit nel 2020 fosse dell'1,8%. 

Ma ricordiamoci che nella propaganda leghista, l'Europa è quella che deve cambiare. E' quella che deve lasciare i singoli Stati liberi di fare quello che vogliono, salvo intervenire a slavarli quando sono in difficoltà. E a che titolo dovrebbe farlo? Cioè facciamo un esempio a caso: l'Italia fa un deficit del 4% nel 2020, portando il debito pubblico a 2500 miliardi, mentre il Pil non sale. Immediatamente i mercati si scatenerebbero, alzando lo spread alle stelle e rischiando di mandare l'Italia in defult. Perchè la Germania, la Francia, l'Olanda o gli altri Paesi dovrebbero salvarci? Risponderanno: "Avete voluto fare di testa vostra, adesso sono cazzi vostri". Non sono mica il nostro bancomat. Ma la Lega sostiene che invece l'Europa deve essere il nostro bancomat, che la BCE deve monetizzare il nostro debito pubblico (cioè stampare banconote per permetterci di cancellare la vendita di titoli di Stato) e che noi possiamo sperperare a destra e a manca mentre gli altri devono fare le formiche e mettere da parte quanto basta per salvarci. Altrimenti? Altrimenti è l'Europa cattiva, l'Europa degli egoismi, l'Europa dei banchieri che agiscono contro l'Italia e a favore della Germania perchè la Germania ha paura della potenza e della qualità della nostra manifattura (ditela ad un tedesco, e quello si rotola per terra dalle risate). 

Quindi il piano A di SAlvini è quello di andare rapidamente alle urne. Ma ha anche un piano B: se si crea un governo, la Lega se ne tirerà fuori. Il che significa che dovrà essere sostenuto da Pd e M5S. E a quel punto Salvini, dall'opposizione griderà che c'è stato un colpo di Stato, un complotto, un inciucio, che al governo c'è il partito dlele tasse mentre lui le tasse le ha ridotte, ecc. Basta ricordare come durante il suo intervento al senato di martedì il segretario della Lega abbia accusato il Pd di aver introdotto le clausole di salvaguardia con l'aumento dell'Iva. E' una falsità, visto che vennero introdotte dal governo Berlusconi (di cui la Lega faceva parte), ma che è stata recepita immediatamente dai leghisti. E in questo godrà sicuramente dell'appoggio di Forza Italia, come dimostrato dalle parole - sempre martedì scorso - della Bernini, che ad un certo punto ha detto che si preparano a governare "il partito di Bibbiano e il partito del Vaffa Day". Termini decisamente poco gentili. 

Diversa la posizione del Movimento 5 Stelle, anche se più semplice. Ufficialmente la loro richiesta è di votare solo il taglio dei parlamentari in quarta lettura alla Camera (e se non verrà fatto diverrà uno dei loro argomenti di punta della campagna elettorale), prima del voto. Ma in realtà hanno una gran paura di lasciare le loro comodissime sedie. Perchè se si va ad elezioni, bene che vada M5S dimezzerà i suoi seggi. E quindi ciascuno dei grillini ha paura di dover abbandonare la vita da nababbo che stanno facendo. Per cui accetteranno qualsiasi strada per aumentare la durata di questa legislatura, non importa con chi si dovranno alleeare. E naturalmente lo presenteranno come una necessità per portare avanti il loro programma a favore dei cittadini. 

Infine il Pd. Che come al solito è sull'orlo dell'ennesima scissione. Questa volta è Renzi che vuole sfruttare la situazione a modo suo. Incurante del fatto di aver sempre rifiutato un accordo con M5S (ricordate la frase, falsamente attribuitagli, che sarebbe rimasto seduto a mangiare i pop corn mentre M5S e Lega avrebbero sfasciato il Paese?) adesso invece è favorevole a quell'accordo. Ma il gioco è scoperto: la sua intenzione è fare esattamente quello che ha fatto Salvini. Cioè governare con M5S per assorbire man mano i suoi consensi. Perchè Renzi è molto pieno di sè ed è convinto di essere il miglior politico in circolazione. QUindi perchè non dovrebbe fare quello che ha fatto Salvini? Tra l'altro la maggior parte dei parlamentari Pd fanno capo a lui e quindi può spaccare il partito mantenendo la maggioranza. Mi è capitato di sentire in Tv che un suo partito avrebbe solo il 3% dei consensi nel Paese; e secondo me solo questo lo frena. Deve fare in modo da spaccare il partito ma dando la colpa agli altri. 

Poi c'è anche Fratelli d'Italia. Che sta approfittando dell'ondata di odio razziale, violenza e xenofobia scatenata dlala Lega per acquisire a sua volta consensi, ponendosi sulla scia di Salvini. E così si vedono spesso tweet di Giorgia Meloni che appoggiano i tweet di Salvini contro le navi delle Ong, per esempio, oppure nella diffusione di fake news contro i migranti. In questi giorni per esempio stanno raccontando una bufala clamorosa. Libero e Il Giornale se ne sono usciti con una fake news che Carola Rackete - comandante della Sea Watch, che è sotto indagine in Italia per aver fatto sbarcare i migranti ignorando gli ordini di stop illegali delle autorità italiane - avrebbe agito obbedendo agli ordini del governo tedesco. E la prova sarebbe in una intervista video e una intervista scritta rilasciata ad un giornale tedesco. In realtà, la Rackete non ha mai detto nulla del genere, non ha mai detto di aver avuto contatti col governo tedesco. E men che meno di aver ricevuto ordini in tal senso. Però quelli di Fratelli d'Italia ne stanno facendo la loro bandiera, al punto che un loro parlamentare qualche giorno fa ha chiesto in diretta Tv ad un giornalista tedesco se non fosse da condannare tale atteggiamento. E il giornalista (che probabilmente non legge le fake news) Ha educatamente aggirato l'argomento (probabilmente anche per evitare di mandare a quel paese l'interlocutore). 

Questi sono i posizionamenti effettuati finora. Le proiezioni per il futuro sono pessime. Perchè ci sono due alternative. La prima è che si vada alle elezioni a novembre (per ottobre è tardi). Le proiezioni danno alla Lega una maggioranza relativa indiscutibile, che diventerebbe maggioranza assoluta se si presentasse con Fratelli d'Italia. A quel punto avranno come primo banco di prova la finanziaria, che verrebbe scritta dal governo COnte (benchè dimissionario) ma dovrebbe essere approvata dal Parlamento a guida Lega-FdI. L'alternativa è che M5S e Pd facciano un governo (di scopo, istituzionale, del Presidente o come lo si vorrà chiamare), col risultato però di togliere a Salvini le castagne dal fuoco (sarebbe questo governo M5S-Pd a dover fare una finanziaria da 50 miliardi, sia quest'anno che l'anno prossimo) e di fornirgli un ottimo motivo di gridare al complotto e fargli aumentare i consensi. Col risultato che fra 4 anni o quando sarà, Salvini andrà a stravincere alle elezioni con i conti pubblici sistemati meglio (e quindi potendo sperperare a destra e a sinistra) e con un consenso superiore al 50%. Ed entrambe le prospettive significano il suicidio dell'Italia.

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di Antonio Rispoli
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