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E se i neonazisti non conoscessero il nazismo?


E se i neonazisti non conoscessero il nazismo?
25/09/2018, 15:58

Quando mi imbatto in argomenti come il fascismo e il nazismo, di solito mi trovo di fronte a muri immensi di ignoranza. Non importa quali siano le idee politiche del mio interlocutore, se di sinistra, di destra, o di qualsiasi altra posizione politica. Tranne rari casi, parla di argomenti di cui non ha neanche una conoscenza superficiale. 

In questi giorni, mi è capitata una discussione con una persona di estrema destra (non usiamo eufemismi: è un nazista. Ma non è una persona violenta e si può discutere), partendo da una manifestazione negli Usa organizzata da persone di estrema destra. C'erano neonazisti, gruppi ariani, e simili. E mi sono accorto che su alcuni problemi fondamentali della loro stessa , sia lui che coloro che sono stati arrestati (a giudicare dai cartelli, ovviamente), non sanno assolutamente nulla. 

Un esempio banale riguarda i campi di concentramento e di sterminio. E' noto che sul punto ci sono due posizioni contrastanti: da una parte la maggioranza, che accusa Hitler di aver sterminato milioni di persone; dall'altro i cosiddetti "negazionisti", che invece affermano che il dittatore nazista non ebbe nulla a che fare con i campi di concentramento, oltre al fatto che i campi di sterminio non sono mai esistiti. Chi dei due ha ragione? Hanno un 20% di ragione entrambi e un 80% di torto entrambi. Qualcuno potrebbe dire: come fanno a dire entrambi il falso? Perchè le cose sono un po' più complesse di come vengono raccontate. Ma per capirlo, bisogna spiegare come funzionavano le cose nella Germania nazista. 

Infatti, Hitler non si fidava dei suoi sottoposti, temeva che - come si suol dire - gli facessero le scarpe. Ma allo stesso tempo non aveva il coraggio di farli uccidere e men che meno di ucciderli. Quindi adottò un altro sistema: quando qualcuno era in una condizione di prendere troppo potere, Hitler creava un ufficio indipendente che rispondeva a lui nello stesso settore. In questa maniera, il responsabile del nuovo ufficio (che ovviamente bramava anche lui più potere) entrava in competizione con l'altra persona, senza che nessuno dei due possa prevalere sull'altro. E senza che nessuno dei due possa dare ordini all'altro o agli uomini dell'altro. Dopo di che, Hitler se ne disinteressava, lasciava che i due si scornassero. E se andavano da Hitler a chiedere di fare da paciere, il dittatore nazista non prendeva parte per nessuno dei due. In questa maniera li ha "disinnescati" entrambi: i due sarebbero stati troppo occupati a combattere tra di loro per dargli fastidio. 

Uno dei pochi campi dove il giochetto non riuscì fu riguardo i campi di concentramento. Dopo il 1939 i campi di concentramento divennero il dominio del capo delle SS, Heinrich Himmler, che usava i prigionieri per farli lavorare nelle cave o per fargli abbattere alberi o altri lavori pericolosi ma che fornivano al Reich risorse essenziali. Hitler nominò un ufficio che si doveva occupare della gestione delle risorse prodotte dai campi di concentramento, ma Himmler era già troppo potente e quindi raggiunse un accordo col suo potenziale avversario, che gli lasciava le mani libere. Il capo delle SS era troppo fedele ad Hitler per tradirlo, ma il dittatore nazista anche per questo era incline a non interferire nel dominio di Himmler. Anche perchè Himmler aveva un dossier su Hitler, che dimostrava come il dittatore nazista avesse un nonno ebreo; cosa che rischiava di farlo condannare al carcere, secondo le leggi di Norimberga. Quindi, quando i neonazisti dicono che Hitler non sapeva nulla dei campi di concentramento hanno quasi ragione. Nel senso che Hitler sapeva che esistevano, sapeva vagamente che i prigionieri venivano accumulati lì ma probabilmente non si andava oltre. Certo, se avesse voluto, avrebbe potuto fermare tutto. Un suo ordine e chiudevano i campi di concentramento. Ma Hitler quell'ordine non lo diede mai, non gli interessava. 

Dal canto suo, Himmler usava i campi di concentramento per aumentare il proprio potere. Lui aveva grandi quantità di manodopera che poteva dare a qualunque industriale volesse produrre per conto dello Stato; e ovviamente, poteva ottenere favori in cambio di quelli che faceva. Prestava 10 mila deportati alla Krupp per costruire cannoni? Ecco che le SS venivano messe in cima alla lista per la fornitura di nuovi cannoni. Così potevano farsi valere sul campo di battaglia ed ottenere l'appoggio di Hitler. Cosa che significava più potere per Himmler. Può sembrare complicato, ma questi erano i rapporti all'interno delle gerarchie naziste. Infatti Himmler tra il 1940 e il 1944 era il numero 2 del regime nazista. Poi le continue sconfitte militari (Hitler lo mise anche a capo di un terzo dell'esercito tedesco sul fronte russo, ma Himmler era un incapace) e la difficoltà nel procurarsi i materiali necessari alla produzione lo fecero decadere e già nella seconda metà del 1944 il numero 2 divenne il "segretario" di Hitler, Bormann. 

Su questo i "negazionisti" insistono su un punto: non esiste alcun documento firmato da Hitler sui campi di concentramento. In realtà, se si escludono le leggi (e non è mai esistita una legge sui campi di concentramento) si può dire che non esistono altri document firmati da Hitler. Lui non amava la burocrazia. Quando doveva trasmettere un ordine, chiamava il primo soldato che aveva vicino e gli ordinava di trovare la persona a cui trasmettere l'ordine che gli aveva appena dato. Tutto verbale, niente di scritto. Quindi possiamo desumere molte cose, ma non averne la sicurezza. 

E i campi di sterminio? Sono esistiti o no? I "negazionisti" sostengono di no, perchè oggi non ne esistono. Se uno va ad Auschwitz, per esempio, le guide spacciano per camera a gas un bunker costruito per difendere i prigionieri dai bombardamenti alleati (può sembrare strano, ma è proprio così. Del resto basta guardare l'edificio: una grande camera interna, dove la gente può ammassarsi; il soffitto alto per avere ossigeno da consumare a volontà; le pareti esterne costruite con una notevole angolazione (l'edificio è un tronco di piramide, praticamente) per deflettere le esplosioni. Nulla che dimostri invece che sia stata una camera a gas in quell'edificio, a cominciare dal fatto che non c'erano segni della presenza di porte pneumatiche a tenuta d'aria. E lo stesso negli altri campi di concentramento stessa storia: ai turisti vengono indicati come camera a gas altri edifici che nulla c'entravano. 

Questo vuol dire che non sono esistite le camere a gas? No. Purtroppo sono esistite. Ma hanno funzionato per un periodo molto inferiore a quanto la gente pensi. E hanno ucciso molta meno gente. Prendiamo sempre il campo di Auschwitz, che è quello più conosciuto. Quando credete che sia stata costruita la camera a gas lì? Io l'ho chiesto ad una cinquantina di persone, e tutti quanti mi hanno dato risposte che vanno dal 1941 all'inizio del 1942. In realtà la camera a gas venne costruita solo nel luglio 1943. E funzionò per pochissimo. Perchè nel febbraio 1944 Himmler emanò un ordine, con cui disponeva la distruzione delle camere a gas. Su questo ordine, ci sono versioni contrastanti. C'è chi nega che sia mai esistito e chi lo sposta nell'ottobre del 1944. In realtà, la distruzione delle camere a gas è dimostrata, ed è chiaro che non può essere casualmente la stessa iniziativa locale presa da tutti i comandanti dei campi di concentramento. Quindi l'ordine c'è stato. Allora può essere stato nell'ottobre 1944? Potrebbe, ma a che scopo? A luglio 1944 parte l'ultimo treno con dei deportati per Auschwitz e dopo di allora più niente. A che serviva quindi dare ordine dopo quella data di distruggere camere a gas che evidentemente non funzionavano più da mesi? Poco logico, direi. 

Quindi, tornando alle tesi illustrate all'inizio, hanno tutti più torto che ragione. Falso che sia stato Hitler ad avere qualcosa a che fare con i campi di sterminio o di concentramento. L'unica sua colpa (ed è comunque una colpa grave) è stata quella di non aver fermato tutto. Ma falso anche che le camere a gas non ci siano mai state. Ci sono state e hanno funzionato, anche se per un tempo infinitamente inferiore a quello di cui si dice ed uccidendo meno persone di quanto si dice. Hanno funzionato per pochi mesi (quella che ha funzionato più a lungo è stata quella di Sobibor ed è durata 18 mesi) ed avevano un "ciclo" (cioè il tempo che ci vuole tra una esecuzione di massa e l'altra) molto più lungo di quanto si dica: almeno 4 ore, più probabilmente 6. Il che cancella anche le tante "testimonianze" che parlano di gente in attesa all'aperto davanti alla camera a gas: neanche sotto la minaccia delle armi si riesce a tenere la gente ferma per ore e ore senza conseguenze. 

Però sarebbe importante che la gente studiasse la storia. Perchè sono questi dettagli che cambiano le cose. 

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di Antonio Rispoli
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