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E se la Siria fosse un osso troppo duro per i denti Usa?


E se la Siria fosse un osso troppo duro per i denti Usa?
04/09/2013, 13:45

Nella escalation militare che contrappone gli Usa (e non solo loro) alla Siria, c'è stato un fatto anomalo: l'improvviso voltafaccia di Barack Obama. Da una posizione di evidente "pronti, via", c'è stato uno stop generalizzato: la questione è stata portata davanti al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, Obama ha chiesto il via libera al Congresso Usa, ha ritirato una delle sei navi lanciamissili che stanno di fronte alle coste della Siria (anche se a due giorni di navigazione c'è la portaerei Nimitz con quattro navi di supporto)... insomma, ha rallentato tutto. 
Come mai? Le spiegazioni proposte sono state tante: il problema per Obama di essersi trovato improvvisamente solo, dopo il voto negativo del Parlamento inglese; la paura di una eccessiva spesa militare, per un Paese che da anni è in lotta per far calare il proprio debito pubblico, che ha raggiunto livelli stratosferici (non è lontano dai 20 mila miliardi di dollari); e così via. 
Ma forse ce n'è un'altra, che non è comparsa su nessun giornale occidentale. Parte da una notizia, non verificata, sul fatto che alcuni giorni fa sulla capitale siriana Damasco molti testimoni hanno sentito distintamente il rombo di tre aerei. Seguendo le descrizioni, si sarebbe trattato di un F-22 Raptor, seguito da due Mig siriani. Se a questo aggiungiamo la notizia diffusa dalla Siria, dell'abbattimento di un aereo militare non identificato, la conclusione logica è che l'F-22 sia stato abbattuto. Una eventualità non molto probabile, di primo acchito: l'F-22 è un aereo molto particolare. E' costosissimo, gli Usa ne stanno comprando solo uno o due all'anno, ma è completamente invisibile ai radar e ai raggi infrarossi, molto veloce ed in grado di raggiungere altezze molto elevate. Se è stato abbattuto, vuol dire che le difese aeree siriane sono molto valide. E se l'F-22 è stato abbattuto, cosa succederà quando l'attacco verrà sferrato dagli F-16 americani con base in Giordania o dagli F-15 con base in Iraq e in Turchia? Il rischio è di una ecatombe, dato che F-15 ed F-16 non sono invisibili ai radar. E di fronte allo schieramento di missili antiaerei siriani, gli aerei Usa possono avere seri problemi. 
Non solo: pare che gli Usa (anche questa è una notizia che proviene da fonte siriana) abbiano lanciato quattro missili Tomahawk - probabilmente per rappresaglia - contro la Siria, ma nessuno di essi ha raggiunto l'obiettivo. Tutti abbattuti. Il Tomahawk è un missile che ha una portata di 2500 Km. e, con la tecnologia GPS, è in grado di centrare l'obiettivo con un margine di errore inferiore al mezzo metro. Nella testata porta una tonnellata di esplosivo ad alto potenziale (può trasportare anche una testata nucleare), capace di capovolgere un carro armato a 30 metri di distanza. 
Se le cose sono così, allora l'attacco non può essere portato solo dagli Usa. Infatti, l'idea è di fare come in Libia: bombe sganciate dagli aerei sulle truppe, per distruggere i carri armati e i concentramenti di soldati; altre bombe sui depositi di munizioni o per colpire i punti nevralgici, e poi lasciare che siano le truppe di terra (in Libia erano soprattutto i ribelli delle tribù ostili a Gheddafi) ad eliminare quello che avanza. Ma in Siria rischia di essere tutto diverso. Se il sistema di difesa missilistico è così efficace da abbattere missili Tomahawwk e F-22, l'attacco aereo e missilistico previsto rischia di finire in una debacle e l'esercito di terra (che in questo caso è formato dai mercenari e dai membri di Al Qaeda che gli Usa addestrano in Turchia, finanziati da Qatar e Arabia Saudita) continuerà a subire sconfitte su sconfitte, come sta succedendo negli ultimi 15 mesi cicrca. 
Quindi può essere questa la spiegazione. Ma se è così, serve un esericto che sferri l'attacco via terra. Non è impossibile, ma a quel punto siamo sicuri che la Russia resterà a guardare? Insomma, le cautele sono d'obbligo, prima di scatenare la Terza Guerra Mondiale. Anche perchè finora la Russia si è limitata a fornire armi difensive per lo più, come i missili antiaerei S-300 e forse anche gli S-400. E se fornisse qualcosa di più potente? Magari mandando un paio di divisioni a presidiare il territorio siriano?  

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di Antonio Rispoli
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