Editoriali / L'opinione

Commenta Stampa

Ed ora il Pdl e il Pd cercano di salvare Berlusconi dal Tribunale


Ed ora il Pdl e il Pd cercano di salvare Berlusconi dal Tribunale
16/05/2013, 19:34

Appena c'è stata la doppia condanna di Silvio Berlusconi (4 anni e interdizione dai pubblici uffici per 5 anni per il processo in appello per i fondi neri Mediaset; 6 anni e interdizione perpetua dai pubblici per la vicenda Ruby) subito sono scattate le reazioni politiche. 
E non mi riferisco alle dichiarazioni e agli articoli sui giornali e ai servizi sulle Tv berlusconiane. Quelle erano prevedibili fino all'ultima virgola: Berlusconi è innocente e perseguitato, le toghe rosse - Bocassini in testa - vogliono eliminarlo dalla politica e via discorrendo. Mi riferisco alle iniziative del Parlamento. 
Allora da una parte la strategia di Berlusconi. Che è estremamente semplice: se non viene fatto nulla prima, far cadere il governo Letta ed andare alle elezioni, presentandosi alla Camera dei Deputati. In questa maniera, dato che i sondaggi sono molto favorevoli al Pdl, grazie al Porcellum Berlusconi avrebbe la maggioranza e quindi gli basterebbe che la Giunta preposta blocchi l'esame della sentenza di interdizione per 5 anni per far sfumare la condanna accessoria. Non si tratta di una novità. Con questo sistema tra il 2002 e il 2006 si è riusciti ad impedire che scattasse per Marcello Dell'Utri, condannato a 5 anni di interdizione dai pubblici uffici (e a 2 anni di reclusione, a pena sospesa), la sanzione accessoria, cosa che lo avrebbe messo a rischio di un arresto preventivo da parte dei magistrati che lo indagavano per mafia. E in quel periodo, guarda caso, Forza Italia, An (il Pdl non esisteva ancora), Lega ed Udc formavano la maggioranza. Ed impedirono che la sentenza venisse applicata. 
Perchè c'è questo fatto: con una interpretazione quanto meno discutibile dell'articolo 66 della Costituzione (che dice: "Ciascuna Camera giudica dei titoli di ammissione dei suoi componenti e delle cause sopraggiunte di ineleggibilità e di incompatibilità"), i parlamentari si sono arrogati il diritto di interferire con le sentenze della magistratura, anche quando sono sentenze di terzo grado, e quindi definitive. In parte lo fecero anche con Cesare Previti: dopo la sentenza di Cassazione restò ancora un anno in Parlamento, prima che la sentenza venisse recepita. 
Ma prima di questo il Pdl sta già preparando un po' di leggi per cercare di bloccare le sentenze. Per esempio quello di Luigi Campagna, che prevede l'amnistia per tutti i reati commessi entro il 14 marzo 2013 (in modo da chiudere anche il processo Ruby) e soprattutto prevede la cancellazione delle pene accessorie per chi usufruisce di questo indulto. Insomma, un servizio completo. Disegni di legge simili sono stati presentati anche dal Pd, con Sandro Gozi alla Camera e Luigi Manconi al Senato. 
Per il processo Ruby, è stato rispolverato il vecchio ddl intercettazioni presentato nel 2009 da Alfano. Prevede, tra le varie cose, il divieto quasi assoluto di fare intercettazioni, esclusi i casi di reati di mafia e di terrorismo. Il punto è: le intercettazioni sono uno strumento di indagine. Se non fai le indagini, come fai a sapere se il reato è di mafia, di terrorismo o di altro? Dubito che il colpevole lasci il cartellino sul posto. Inoltre una chicca grandiosa: le intercettazioni si possono fare solo dopo aver individuato il responsabile del reato e avere le prove. Ma se un Pm ha individuato il colpevole di un reato e ne ha le prove, perchè deve intercettarlo? Lo arresta e tanti saluti. Inoltre la legge prevede pesantissime multe e il carcere per i giornalisti che pubblichino informazioni relative agli atti del processo prima della sentenza di primo grado. In pratica, i cittadini potranno conoscere ciò che accade solo molti anni dopo che sia successo. Per fare un esempio, se fosse in vigore quella legge, noi non sapremmo nulla della vicenda Mps, del caso Ruby, della vicenda Formigoni, e così via. Insomma, non sapremmo niente di niente. 
Una simile legge, resa immediatamente attiva, cancellerebbe una fetta importante delle prove della Pubblica accusa nel processo Ruby. In particolare, a proposito del reato di prostituzione minorile, mancherebbero le intercettazioni che sono parte della dimostrazione probatoria del fatto che anche Ruby ha avuto rapporti sessuali con Berlusconi. E poichè nella legge i tabulati sono trattati alla stessa maniera delle intercettazioni, cade anche il reato di concussione: è stata fatta telefonicamente, ma senza tabuilati, come dimostri le telefonate fatte da Berlusconi e il sempre maggiore nervosismo tra i responsabili della Polizia - dimostrato dall'elevato numero di telefonate fatte tra le 2 e le 4 di mattina tra il numero 1 della Questura di Milano Ostuni e la numero 2 Iafrate - dovute all'ordine di Berlusconi di liberare Ruby (arrestata per un furto) senza prendere le impronte digitali e senza processarla? QUindi sarebbe un altro processo dove Berlusconi uscirebbe assolto. 
Perchè questa è la storia dei processi di Silvio Berlusconi. I magistrati iniziano le indagini con certe regole; poi, ad un certo punto arriva la legge ad personam (oppure le leggi ad personam: per il processo Mediaset non ne sono bastate 15, che hanno cancellato quasi tutti i capi di imputazione) che stravolge tutto. E i Pm non sono in grado di fare nulla. Per esempio, per i reati di falsi in bilancio: nel 2001 erano in corso diversi processi, e Berlusconi ha modificato il reato, abbassando tanto le pene che adesso il reato va in prescrizione prima ancora che la Procura possa essere avvisata che il reato è stato commesso. Oppure il processo Mills, dove venne fatta la legge chiamata "ex Cirielli", che molto opportunamente dimezza la prescrizione per i reati. E così Mills e Berlusconi vengono prescritti. Per non parlare della legge che vieta di mettere in galera chi ha oltre 70 anni, così da evitare ilc arcere a Previti, ma anche allo stesso Berlusconi. E così via. 
E' questo che succederà anche questa volta? Una legge ad hoc? Magari presentata da Violante, che già altre volte ha presentato leggi o bozze che poi il Pdl ha sfruttato? Perchè nelle leggi ad personam il Pd (anche quando era Pds o Ds) non si è mai opposto con durezza. Il minimo che si può dire è che ha fatto una opposizione alquanto debole, quando non è stato addirittura complice. 

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©