Editoriali / L'opinione

Commenta Stampa

Elezioni vicine. Ma chi verrà eletto non salverà l'Italia


Elezioni vicine. Ma chi verrà eletto non salverà l'Italia
22/12/2012, 16:54

Più passa il tempo, più vedo l'Italia andare verso il baratro, senza che nessuno intenda fermarla. 
Messo da parte il governo Berlusconi, che in quattro anni ha combinato solo disastri, distruggendo la reputazione dell'Italia nel mondo; tolto da mezzo anche il governo Monti, che ha combinato, a parità di tempo, ancora più disastri, ma almeno la faccia dell'Italia è stata migliorata; ora siamo in vista delle elezioni. Se i sondaggi di oggi trovassero perfetta corrispondenza nei risultati delle elezioni dell'anno porssimo, ci sarebbe la vittoria del Pd (probabilmente alleato con Sel) alla Camera dei Deputati. Non è escluso che ci possa essere anche una vittoria al Senato: se i risultati della Sicilia dovessero espandersi al livello nazionale, ci sarebbe il Movimento 5 Stelle che sta dragando i propri voti non tanto tra gli astensionisti (da cui arrivano solo il 10-15% deio voti), ma soprattutto dal centrodestra (oltre la metà) rispetto al centrosinistra (circa un terzo). Dato che il premio elettorale al Senato è su base regionale, il Pd avrebbe non solo quello delle regioni "rosse" (Toscana, Emilia Romagna, ecc.), ma anche quello di molte regioni guidate dal Pdl: Lazio, Campania, magari anche la Lombardia. E questo gli porterebbe una maggioranza anche al Senato. In alternativa c'è il piano B: alleanza al Senato con le liste di centro che fanno riferimento a Casini e a Monti e via ad un Monti-bis. Una differenza, rispetto ad un governo Bersani, veramente minima, a giudicare dalle dichiarazioni che si leggono sui giornali. 
Infatti, la cosa preoccupante sono i programmi presentati dai vari partiti. Inqualificabile quello del Pdl, con tante promesse fatte, come se non fossero stati loro al potere fino a novembre 2011. Ignoto quello del Movimento 5 STelle, i cui attivisti ripetono a pappagallo: "ANdate a vedere il programma su Internet". Poi uno lo va a vedere e ci trova genialate come "aumentare la produzione elettrica da centrali termoelettriche (cioè quelle che bruciano gas o prodotti derivati dal petrolio, ndr) riducendo l'inquinamento". Il che è come dire avere la botte piena e la moglie ubriaca. Insieme ad altre idee dannose, come l'uscita dall'euro. Ma non una parola su come migliorare il bilancio o come sconfiggere la criminalità o cose del genere. Insomma, tanti buoni proposuiti e nessuna sostanza. 
Ma non è che il Pd vada meglio. Continuano ad insistere sulla "agenda Monti", sostenendo che va bene così, va solo migliorata. Ma come migliori le modifiche fatte all'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori? O ripristini quello che c'era prima oppure resta una pistola scarica, che non ha nessun potere deterrente contro l'imprenditore. A meno che - ed è l'unica modifica che abbia senso - l'obbligo di reintegro (che è stato tolto) non venga sostituito da una sanzione decente. Diciamo 4 anni di stipendio, comprensivo di contributi all'INPS e di ricalcolo di quetsa somma all'interno della liquidazione? Questa comincerebbe ad essere una sanzione seria, per spaventare l'imprenditore ed evitare che si metta ad angariare e ad esercitare estorsioni nei confronti del lavoratore. Attualmente l'imprenditore, male che vada, paga sei mesi di stipendio, poco più di 10 mila euro, per mandare via il lavoratore scomodo. 
Oppure, che politica economica verrà applicata? L'agenda Monti prevede continuare a tassare la povera gente, togliere le pensioni, chiudere o privatizzare gli ospedali pubblici e la scuola pubblica. E' questo che il Pd prevede? Oppure comincerà a tassare chi i soldi li ha (imprenditori, banche, assicurazioni, ecc.) e a recuperare i soldi dalle tasche degli evasori? Oppure in campo giudiziaro: manterranno tutte le leggi pro-delinquenti varate dal governo Berlusconi, dalla forte depenalizzazione del falso in bilancio ai forti tagli alla prescrizione della legge ex Cirielli? E la legge Mondadori, quella che consente agli evasori che stanno in causa con lo Stato da più di 10 anni, di cavarsela pagando solo il 5% della somma evasa (il nome deriva dal fatto che è stata fatta su misura per la Mondadori che era accusata di una evasione fiscale di 300 miliardi di lire risalente agli anni '90)? Finora questa legge ha provocato un buco, nelle entrate dello Stato, superiore al miliardo. 
Su tutto questo, chi ha mai sentito una sola parola da parte del segretario del Pd Pierluigi Bersani? Si continua a parlare dell'agenda Monti, come un mantra. Ma Monti in questo anno è riuscito solo a peggiorare ogni singolo dato economico: debito pubblico (ha il record di essere il governo che ha fatto aumentare di più il debito pubblico, con circa 280 milioni al giorno, secondo solo al governo Berlusconi del 1994, che aumentava il devbito pubblico di oltre 300 milioni al giorno), disoccupazione, calo del Pil (le previsioni per il 2012 a settembre 2011 erano di un calo dello 0,5% circa; quelle attuali parlano di un calo del 2,4%), e così via. E' questa la strada su cui Bersani ci vuole portare? E' per questo che sta chiedendo i voti? 

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©