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"Gli ebrei perseguitati perchè usurai e banchieri". E' antisemitismo o storia?


'Gli ebrei perseguitati perchè usurai e banchieri'. E' antisemitismo o storia?
02/05/2018, 15:48

Israele ha scatenato una enorme polemica contro alcune dichiarazioni di Abu Mazen, accusandolo di antisemitismo. E ovviamente in Italia tutte le organizzaizoni al soldi di Israele che imperversano sui social network si sono scatenati per fare da grancassa a tali accuse. Ma cosa ha detto di così terribile il presidente palestinese? 

Sostanzialmente tre cose. Che gli ebrei sono stati perseguitati in Europa per secoli, che lo sono stati non per la loro religione ma per il loro ruolo sociale di usurai o di banchieri e che gli ebrei askenaziti non sono semiti. Parole dettate da antisemitismo? Cioè Abu Mazen è un antisemita? Oppure c'è dell'altro. Esaminiamo le cose una per volta. 

Purtroppo è vero che gli ebrei sono stati perseguitati periodicamente. Ma certo non sono stati i soli. Il punto è che sono sempre stati un'ottima arma di distrazione di massa. Del resto lo vediamo anche oggi in Italia. Siamo in un periodo di crisi economica. E chi è che ha successo in politica? Colui che dice: "Quelli sono i vostri nemici. Quelli vi odiano e voi dovete odiarli, altrimenti vi uccidono". Ma per fare questo, bisogna che "quelli" siano ben evidenti, siano facilmente identificabili. Oggi in Italia e in Europa i bersagli sono gli africani, perchè hanno la pelle nera. Ma 100 anni fa o 200 anni fa, quando la popolazione nera era quasi inesistente, serviva un diverso obiettivo. Qualche gruppo altrettanto facilmente identificabile. E gli ebrei lo erano: tendevano a vivere in zone limitate daella città, si isolavano dal resto della popolazione... insomma, diventava facile trovarli. E puntare addosso il dito. 

E in questo senso la Chiesa ci metteva del suo. Per esempio, vi siete mai chiesti perchè molti sono convinti che gli ebrei siano avari e usurai? Risale al tardo Medioevo, quando la Chiesa riuscì a mettere fuorilegge qualsiasi attività bancaria, sostenendo che era usura chiedere interessi sui prestiti. Qualsiasi interesse, non importa quanto basso. E c'era la scomunica per chi lo faceva. Quindi, in questa maniera aprirono un mercato enorme per un certo numero di commercianti ebrei ricchi di soldi. E da qui automaticamente ci fu l'associazione tra ebrei ed usura. Cosa che ovviamente aumentava l'emarginazione della popolazione ebrea rispetto alla massa. E quindi li rendeva più suscettibili di aggressioni. 

Del resto, la campagna propagandistica dei nazisti contro gli ebrei non nasceva da zero. Agiva in un Paese dove si agitava un certo antisemitismo. Un antisemitismo che non si basava solo sulla "tradizione" antiebraica, diciamo così, ma anche su un fatto che venne attribuito ad un complotto ebraico. Mi riferisco alla sconfitta della Germania alla fine della Prima Guerra Mondiale. Tutti sanno che la Seconda Guerra Mondiale finì con i russi a Berlino e Hitler che si suicida nella Cancelleria. Ma quanti ricordano come finì la Prima Guerra Mondiale? Alla fine del 1918 l'esercito tedesco aveva ancora numerosi territori francesi e belgi sotto il suo controllo. Ma era indebolito. Indebolito dalla fame, perchè gli eserciti alleati avevano imposto il blocco a tutti gli alimenti e quindi la Germania non riusciva a procurarsi il cibo che serviva. Indebolito dalle malattie, perchè la carenza di cibo e l'esplosione della "spagnola" stava decimando le truppe. Indebolito politicamente e mentalmente dalle numerose piccole rivolte, per lo più di stampo comunista, che avvenivano soprattutto nella Marina Militare tedesca. 

In questa situazione, il Primo Ministro Frederick Ebert riuscì a convincere l'imperatore Guglielmo II - che aveva più di 90 anni - a cedere i suoi poteri al principe Max. Dopo di che seppe manipolare il principe affinchè cedesse a lui i suoi poteri. E a quel punto fu Ebert che contattò gli alleati per chiedere la resa della Germania. Forse fece bene, forse fece male (non tutti gli storici concordano) ma il risultato è che la popolazione tedesca vide in questo comportamento dei sotterfugi che evidentemente nascondevano qualcosa. E ci volle poco a diffondere la voce che dietro c'erano le banche ebree che volevano schiacciare la Germania. Tanto è vero che due nazionalisti nel 1924 lanciarono una bomba dentro la carrozza del Ministro delle Finanze tedesco Walter Rathenau, uccidendolo. Come si vede, è questo l'humus su cui il nazismo potè ottenere il successo elettorale che lo portò nel 1932 ad ottenere il 44% dei voti. 

Questa è storia, sono dati inconfutabili, non antisemitismo. Ma è falso quello che dicono alcuni giornali, che Abu Mazen abbia detto che l'Olocausto c'è stato per questo motivo. Ha parlato in generale delle persecuzioni contro gli ebrei, non dell'Olocausto. E l'ha detto in relazione al fatto che Israele è stato creato per essere un corpo estraneo nel tessuto mediorientale. Poi è chiaro che chiunque può interpretarlo come meglio crede. Sopratutto se in malafede. E soprattutto se intende usare questa falsa interpretazione per cancellare i quasi 50 civili palestinesi trucidati a sangue freddo dai soldati israeliani nell'ultimo mese. Perchè questa è la ragione del casino che è stato montato. Perchè infatti qual è la cosa che è stata detta da tutti? "Abu Mazen è un antisemita, quindi tutti i palestinesi lo sono e quindi vogliono distruggere Israele. E quindi i soldati israeliani fanno bene ad ammazzare i palestinesi inermi". Una logica di merda (perdonatemi il termine, ma quando ci vuole, ci vuole) ma se si gira su Facebook o su Twitter si legge quasi esclusivamente questo. 

La terza cosa riguarda la faccenda degli ebrei askenaziti. Chi sono? Sono sostanzialmente gli ebrei provenienti dalla Germania e dall'Europa dell'Est. E costituiscono la maggior parte della popolazione israeliana, sin dalla sua fondazione. Ma sono anche uno dei rami più estremisti, dal punto di vista religioso. Sono tra coloro che sostengono la necessità di creare il "Grande Israele", cioè un terrotorio, dove possono vivere solo ebrei, che comprenda tutti i territori dove gli ebrei sono stati in massa nel passato. Se guardiamo la cartina geografica odierna, grosso modo il Grande Israele comprende, oltre al moderno Paese, anche il Libano, la Siria, l'Iraq, la Giordania e l'Egitto. E magari visto che si trovano, anche la Penisola Arabica. C'è addirittura chi sostiene (per chi vuole credere a certe interpretazioni) che la superiorità degli ariani propagandata dalle SS derivasse proprio dal concetto di superiorità del "Popolo Eletto" portato avanti anche dagli askenaziti. In realtà storicamente quel concetto in Germania era diffuso sin dal '700, quindi appare difficile trovare un legame. 

Ma torniamo alle parole di Abu Mazen: gli askenaziti sono semiti? Appare difficile sostenerlo. Si considera semita colui che parla come madrelingua una serie di lingue tra cui l'ebraico. Ma fino al 1945, queste popolazioni non parlavano l'ebraico o l'aramaico. Parlavano la lingua del loro Paese e l'yiddish, una lingua basata fondamentalmente sul tedesco con influenze slave. Quindi, gli ebrei askenaziti sono da considerarsi semiti solo perchè hanno imparato l'ebraico nelle ultime due generazioni? Non sono un esperto, ma insomma, ci vuole qualcosa in più in termini di tempo, no? Non è che se io mi trasferisco in Australia mio figlio sarà un maori. Resterà un indoeuropeo anche dall'altra parte del mondo. E così mio nipote. O no? 

Ma se ho ragione, perchè è stato creato questo casino su Abu Mazen? Beh, la risposta è semplice. Ricordate quello che ho scritto prima? "Il punto è che (gli ebrei) sono sempre stati un'ottima arma di distrazione di massa". Beh, oggi anche certi ebrei (cioè il governo israeliano, i sionisti e chi li sostiene) hanno bisogno di un'arma di distrazione di massa. Qualcosa che faccia dimenticare il fatto che nell'ultimo mese i soldati israeliani hanno trucidato quasi 50 civili palestinesi tra coloro che sono a Gaza e ne hanno feriti quasi 7000. Una ecatombe in qualsiasi Paese del mondo. Ma non in Israele, dove è ritenuto normale che un Paese sottometta milioni di persone e ne organizzi lo sterminio sistematico. Ricordate quello che vogliono gli askenaziti? Il Grande Israele. E il Grande Israele non prevede la presenza di cristiani o musulmani o altro. Prevede la presenza solo di ebrei. E' chiaro che questo non può avvenire se non eliminando milioni di civili innocenti. Anche se è un piano a lunghissimo termine. 

In realtà, l'antisemitismo è un fenomeno limitato in Europa. Esiste, sarebbe stupido non dirlo. Ma è limitato a poche frange della popolazione. Vogliamo azzardare una percentuale? Il 5%, forse il 10%. Non di più. La maggior parte di quelli che vengono denunciati come episodi di antisemitismo sono in realtà critiche al governo israeliano. Ma quello non è antisemitismo. Se io dico che i soldati israeliani sono dei barbari assassini, delle belve senza cuore e che si divertono ad esercitare la loro crudeltà sui palestinesi non me la sto prendendo con loro perchè ebrei. Io dico lo stesso sui soldati statunitensi che hanno fatto stragi di civili in Iraq e Afghanistan per puro divertimento oppure sui soldati russi che hanno fatto lo stesso nell'Ucraina meridionale. Sono le loro azioni che li caratterizzano, non chi pregano, come pregano o quanto pregano. 

Ma Israele deve nascondere questa realtà. Deve far vedere che le stragi di civili che loro compiono sono una necessità, per difendersi. Perchè sono gli altri che sono cattivi e che odiano gli ebrei. E così vengono montati questi episodi, stravolgendo oggi le dichiarazioni di Abu Mazen, ieri quelle dell'ex presidente iraniano Ahmadinejad, domani quelle di chissà chi altro. Oppure vengono ingigantiti episodi vandalici come la distruzione o l'imbrattamento di qualche tomba. Ma è tutto fumo che serve a nascondere il piano di sterminio iniziato 70 anni fa, quando i terroristi dell'Haganah e altre organizzazioni similari andarono casa per casa in Israele alla caccia di palestinesi. Ben 500 mila persone vennero uccise o deportate solo perchè degli ebrei potessero prendere le loro case o le loro terre. Un piano di sterminio che nel 1967 si è allargato, con la conquista della Cisgiordania e di Gaza. Un piano di sterminio che tra pochi anni farà un altro passo, dato che secondo l'Onu dopo il 2020 Gaza sarà inabitabile, perchè Israele ha preso possesso e deviato tutti i corsi d'acqua che passavano per Gaza, lasciando la gente a morire di sete e malattie per l'acqua inquinata. Una Gaza dove 2 milioni di persone sono prigioniere dietro muri e reticolati a cui non possono avvicinarsi. E ci sono 50 cadaveri nell'ultimo mese che dimostrano che i palestinesi non possono avvicinarsi al confine. Esattamente come nel 1944, agli ebrei detenuti ad Auchwitz non era permesso avvicinarsi al reticolato del campo di concentramento. Ma adesso gli ebrei hanno indossato gli elmetti delle SS, hanno imbracciato i mitra e hanno occupato le torrette. E sparano. E questo non è antisemitismo. E' cronaca. Una cronaca che viene nascosta dietro il fumo della parola "antisemita"

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di Antonio Rispoli
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