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Gli F-35, soldi degli italiani buttati nella spazzatura


Gli F-35, soldi degli italiani buttati nella spazzatura
17/12/2012, 14:40

Uno degli argomenti di cui si parla su Facebook è il fatto che il governo Monti stia continuando a massacrare di tasse il ceto medio, ma non fa nulla per tagliare le spese inutili. E tra queste ultime vengono elencati quasi sempre i tagli agli sprechi della politica e l'acquisto degli F-35. 
Ora, che gli sprechi della politica debbano finire è quasi una ovvietà (anche se ai nostri politici pare che la cosa non interessi), per cui sorvoliamo. Ma vorrei spendere qualche parola sugli F-35. Si tratta di un aereo pensato e progettato per avere un aereo invisibile ai radar (almeno parzialmente) ad un costo contenuto. Il precedente, l'F-22, era efficace ma costava troppo; per cui l'Amministrazione americana ha chiesto un aereo che fosse solo "poco visibile" ai radar, anzichè "invisibile" (in termini tecnici, un aereo semi-stealth e non stealth). Dopo numerosi tentativi (i numeri da 23 a 34 indicano altrettanti progetti buttati) andati a vuoto, è stato deciso lo sviluppo dell'F-35, che evidentemente era considerato promettente. Ma le promesse non sempre vengono mantenute; e questo è uno dei casi. Infatti l'aereo ha dimostrato sin dall'inizio alcune pecche strutturali. 
La principale è l'aerodinamica. Fino agli anni '80, gli aerei venivano progettati per essere stabili. Cioè per volare dritti quasi da soli, senza sforzo per il pilota. Questo sistema aveva un inconveniente, non eliminabile: nel momento in cui l'aereo era in combattimento, per fargli fare una manovra improvvisa (per esempio per scappare da un altro aereo che lo inseguiva), bisognava "vincere" la sua tendenza a volare dritto. Cosa che poteva significare un ritardo di qualche decimo di secondo nel fare una virata. Nel momento in cui c'è un missile che ti sta arrivando addosso a 3000 Km/h, anche qualche decimo di secondo conta. Quindi si è passato ad un altro sistema, approfittando del perfezionamento dei computer: un aereo volutamente instabile, che viene mantenuto in traiettoria da un PC che fa decine e decine di aggiustamenti al secondo. Così, al momento di fare una manovra, il Pc deve solo "assecondare" lo spostamento spontaneo in quella direzione. Un sistema che quindi rende più immediate le manovre improvvise. 
Peccato che con l'F-35 hanno un pochettino esagerato. L'aereo è troppo instabile, per un difetto di progettazione. Il risultato è che, per tenerlo in linea, alle volte il Pc deve comandare un "aggiustamento" troppo rapido, per cui l'aereo è sottoposto a scossoni. La qual cosa non aiuta certo il pilota. 
QUesto è il problema principale, ma poi ce ne sono molti altri. Per esempio, l'aereo dispone degli ugelli del reattore orientabili. E' un sistema per fare le virate più rapidamente. Peccato che il sistema abbia dimostrato numerose pecche e tenda a danneggiarsi. Altri problemi sono dovuti al sistema del carburante che corre vicino a quello di raffreddamento; poichè entrambi hanno dei sistemi di valvole comandati elettronicamente, alòle volte fanno interferenza. E così si è scoperto, nell'agosto 2011, che l'aereo, nel momento in cui fa una manovra brusca, richia di avere il bloccaggio dei condotti che portano il carburante al motore. Per questo vennero messi tutti gli aerei a terra per un mese, per verificare dove stesse il problema. 
Tutti questi difetti chiaramente sono stati via via corretti, per quanto possibile, ma i costi di progettazione sono aumentati. E per cosa? Per un aereo che comunque non offre nulla di particolare, dal punto di vista militare. Ma costa oltre 120 milioni ad aereo, una enormità anche per i mezzi militari moderni. 
Insomma, il problema di questi aerei non è solo il costo ma - parlandone come se fosse una autovettura - il rapporto qualità/prezzo. Costa tantissimo, ma offre prestazioni inferiori a quelle di un F-15 che, sebbene aggiornato nel corso degli anni, è pur sempre un aereo di quasi 40 anni fa. Quindi che senso ha acquistarli? Una domanda che si fanno in molti: il Canada ha detto di no agli F-35; gli Stati Uniti al contrario hanno deciso di acquistarne oltre 100, ma per ora non è stato previsto  il loro inquadramento (il che vuol dire che potrebbero essere acquistati per poi essere rivenduti ad altre nazioni). Gran Bretagna e Francia non hanno distetto i pre-ordinativi, ma si sono fatti mettere in fondo alla lista. Insomma, nessuno li vuole questi aerei. Tranne noi italiani. Allora la domanda è: siamo gli unici furbi e tutti gli altri sono dei coglioni? O abbiamo avuto dei governi di destra (Berlusconi e Monti) che vogliono semplicemente buttare 15 miliardi dei soldi dei cittadini italiani per farsi nelli con l'AMministrazione Usa?

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di Antonio Rispoli
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