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Gli imprenditori italiani, causa ed origine della crisi economica


Gli imprenditori italiani, causa ed origine della crisi economica
21/12/2012, 18:55

Ieri sera, chi ha visto su La7 la trasmissione "Servizio Pubblico", di Michele Santoro, ha potuto assistere ad uno spettacolo a dir poco deprimente. Erano ospiti tre imprenditori: Diego Della Valle, Alfio Marchini e Oscar Farinetti. Come si vede, parliamo, almeno per i primi due, dui persone considerate tra i più illuminati, tra gli imprenditori italiani. Ma quando si è parlato delle soluzioni per uscire dalla crisi, cosa hanno proposto? Semplice: tagliare le tasse alle imprese. L'hanno detto con diversi termini: "aumento della produttività", "riduzione del carico fiscale", e così via. Ma la sostanza è la stessa: secondo loro la soluzione è dare soldi alle imprese. 
E poi, una volta che sono stati regalati soldi alle imprese, che cambia? A chi vendono i prodotti? Se li vendono tra di loro? Ne dubito. Anche perchè ogni anno gli imprenditori (termine inteso in senso lato, questa volta, dato che mi riferisco anche alle banche, le assicurazioni, gli artigiani e i liberi professionisti) evadono quasi 200 miliardi di euro all'anno. E lo fanno ben sapendo che non hanno nulla da temere, dato che le leggi italiani pèroteggono ed aiutano gli evasori fiscali. Anzi, più è alta l'evasione fiscale e più la legge ti difende. 
Perchè il problema dell'economia italiana, anche se nessuno lo dice, è in un altro dato economico, reso noto ieri (e su cui tutti i giornali e tutte le Tv hannop sorvolato allegramente, anche i notiziari economici): l'ennesimo calo (dell'1% su base mensile, del 4% su base annuale) delle vendite al dettaglio. Questa è la voce cardine, dell'attuale crisi italiana. Finchè non si risolve questo problema, cioè finchè nopn si aumentano con decisione gli stipendi e le pensioni. E non parlo di un aumento di 20 o 30 euro al mese, che non significano niente; ma di 2-300 euro al mese, almeno. Insomma, bisogna dare alle persone la possibilità di vivere una vita normale, potendosi comprare cibo e medicine, due settori dove le vendite sono in un calo pauroso. E' da qui che bisogna partire. 
E invece di che si parla? Se si sente un imprenditore, come i tre di ieri sera, si sente dire che bisogna  regalare valanghe di miliardi alle aziende; se si sente un politico o un economista (che gira e rigira, quelli che vengono sentiti sono legati alla politica o all'imprenditoria) dicono che bisogna fare le riforme (il che, tradotto, significa aumentare le tasse sugli strati più poveri della popolazione e tagliare il welfare, quindi pensioni più basse, meno ospedali, meno scuola, meno aiuto pubblico). Di tagliare gli sprechi, non se ne parla proprio. 
Eppure si possono risparmiare decine di miliardi tagliando solo gli sprechi. Basta vendere 63 mila delle 65 mila autoblu a disposizione dei politici italiani, e - già solo in termini di risparmio per le assicurazioni, il bollo auto e la benzina - già così abbiamo un risparmio che si può calcolare in due o tre miliardi all'anno. Una pari operazione di vendita di può fare con gli aerei di Stato: tolto uno per il Presidente della Repubblica e per il Presidente del Consiglio, ed uno per i Ministri, gli altri a che servono? Solo per far fare bella figura quando uno ci scende? Ed ogni aereo privato costa centinaia di milioni l'anno di manutenzione e carburante. E inmvece questo governo che ha fatto? Ne ha compratio altri due, di categoria extralusso: due aerei da 400 milioni l'uno.
Ma il problema più grave è che anche i singoli cittadini collaborano, in questo depistaggio dal problema centrale. Una parte crede a quello che dicono in TV (soprattutto i commercianti e i piccoli imprenditori, che hanno tutto l'interesse ad evadere di più; e se aumentano gli sgraviu fiscali, aumenta anche l'evasione) ; un'altyra parte si sbizzarrisce a trovare il complotto più simpatico. E questi sono soprattutto su Internet: c'è quello che dà la colpa alla Bce perchè pratica il signoraggio; quello che dà la colpa all'euro - e quindi al governo Prodi che l'ha introdotto - dimenticando che da allora sono passati 16 anni e un bel po' di governi. E così via. 
Mentre la verità semplice, cioè che bisogna aumentare stipendi e pensioni per riattivare la possibilità per la gente di spendere, e riattivare l'economia, non è supportata da nessuno. Insomma, è facile lamentarsi e strillare, ma a quanto pare a nessuno interessa la soluzione. 

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di Antonio Rispoli
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