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"Gli Usa controllano i telefonini". E allora? Quale è la novità?


'Gli Usa controllano i telefonini'. E allora? Quale è la novità?
06/06/2013, 18:10

Oggi è stata diffusa una notizia secondo cui la Nsa (National Security Agency) grazie alla società telefonica Verizon, mantiene sotto controllo le telefonate fatte da milioni di cittadini. 
Innanzitutto cosa è la Nsa? Nasce ufficialmente come branca della Cia addetta allo spionaggio elettronico, ma di fatto è quasi totalmente indipendente (anche se in caso di emergenza o di guerra il direttore della Cia può darle ordini). Si occupa di tutto ciò che è tecnologico: intercettazioni telefoniche, di radio e così via; linguaggi criptati da far usare alle spie statunitensi, ma anche decrittazioni dei codici cifrati altrui; esame di ciò che avviene in Internet; ecc. 
Quindi il controllo dei telefonini rientra nei suoi compiti ordinari, almeno all'estero.  Teoricamente le sarebbe vietato dalla legge investigare sui telefonini all'interno del territorio statunitense (questo è di competenza dell'Fbi) ma si sa che le agenzie di spionaggio non hanno l'abitudine di rispettare le leggi. 
Il punto è che la Nsa ha sempre fatto questo. Negli anni '80 venne stesa intorno alla Terra una rete di satelliti, chiamata Echelon, in grado di intercettare qualsiasi segnale elettronico emesso da terra o dagli aerei. Una notizia a volte smentita, a volta confermata, ma sicuramente vera. Magari non nei dettagli, ma in linea di massima sì. E questo sistema esiste tutt'ora. Ovviamente i satelliti sono cambiati, quelli di oggi sono molto migliori e tecnologicamente avanzati, rispetto a quelli di 30 anni fa, ma ci sono. Anche qui, non si sa esattamente quali siano le loro capacità, pare che siano in grado di intercettare qualsiasi telefonata fatta con un cellulare o con un telefono satellitare in qualsiasi parte del mondo. Ma c'è un limite preciso: la trasmissione dei dati. Ogni satellite può trasmettere i dati ad una velocità massima prevista e solo quando è a portata di orizzonte da Fort Meade, sede del sistema principale di ricezione della Nsa. Lì ci sono anche gran parte dei sistemi di decrittazione e i banchi di memoria (pare che siano sette e siano cjhiamati "I sette nani", ma anche queste sono cose non verificate) in cui vengono memorizzate tutte le comunicazioni intercettate dai satelliti. 
Secondo alcune ricostruzioni (anche qui tutte da verificare), fu grazie al sistema Echelon che gli americani seppero che Giuliana Sgrena stava andando all'aeroporto per essere imbarcata per l'Italia e poterono così mettere su l'agguato che costò la vita all'agente dei servizi segreti Nicola Calipari. E secondo altre ricostruzioni complottistiche (ma che hanno una base possibile di verità) furono grazie ad Echelon che gli americani poterono intercettare una telefonata con cui Maria Grazia Cutuli avvertiva la redazione che aveva trovato - in una zona interdetta ai giornalisti - un deposito di possibili armi chimiche in AFghanistan. E questo meno di 24 ore prima che la sua jeep venisse fermata e lei venisse uccisa a sangue freddo dopo un attento controllo dei suoi documenti. 
Ovviamente stiamo parlando del mondo dello spionaggio; e per di più di un settore che ovunque è tenuto nel massimo riserbo. Quindi è normale che ci siano tantissime voci e pochi fatti. Tuttavia quei pochi fatti dimostrano che la Nsa intercetta abitualmente telefonini e altre apparecchiature del genere. Per loro che differenza fa se si tratta di statunitensi o meno? 
In realtà la domanda è generale: quanto è legittimo intercettare qualcuno, senza una supervisione da parte di un magistrato? In Italia non c'è rischio: tutte le intercettazioni che si portano in un TRibunale nascono da una precisa catena burocratica estremamente garantista. Il Pm deve avere una notizia di reato avallata da gravi indizi (per esempio, se c'è un omicidio, ci deve essere un cadavere, o almeno seri inddizi che dicano che qualcuno è stato ucciso) e deve trovarsi in una situazione di stallo: o chiede le intercettazioni o chiude le indagini. Se ci sono queste condizioni, può chiedere al Gip le intercettazioni telefoniche, che però hanno una durata di 10-15 giorni e ciascuna vale per un solo numero di telefono. Se c'è bisogno di tenere sotto controllo una persona che ha due telefonini e il telefono di casa per 1 mese, c'è bisogno di sei mandati (tre telefoni, quindi tre mandati, ciascuno rinnovato almeno una volta). E inoltre, per rinnovare i mandati, deve convincere il Gip che la persona ha qualcosa a che fare con i reati. Capita più spesso di quanto si pensi che il Gip rifiuti di firmare le richieste di intercettazioni del Pm, perchè non condividono il parere che quella persona c'entri con il reato. Per questo i Pm, quando possibile, cercano di verificare quello che viene intercettato con controlli e verifiche sul campo fatte dalla Polizia o dai Carabinieri. 
Niente di tutto questo negli Usa. Certo, le intercettazioni vengono fatte solitamente con un mandato firmato da un giudice (che comunque autorizza ma non sovrintende), ma alle volte può capitare che ne vengano fatte senza mandato. Non possono essere portate in Tribunale, ma vengono fatte. Inoltre, possono essere richieste anche da un semplice ufficiale di polizia. 
Quindi gli statunitensi, come noi, sono sotto  controllo. E continueranno ad esserlo come noi. ANche perchè siamo noi stessi che agevoliamo le cose: basti pensare al fatto che pubblichiamo tutti i fatti nostri su social network come Facebook o come Twitter...

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di Antonio Rispoli
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