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Gli Usa stanno minacciando mezzo mondo. Ma a che prezzo?


Un cartellone satirico contro Trump
Un cartellone satirico contro Trump
22/05/2019, 15:54

Negli ultimi 10 giorni abbiamo visto gli Stati Uniti minacciare tre Paesi diversi. Hanno minacciato l'Iran, hanno minacciato la Siria; e in entrambi i casi l'hanno fatto schierando una portaerei con la sua squadra nel Mediterraneo. E hanno minacciato la Cina di una guerra commerciale, a suon di dazi e controdazi. 

Ovviamente, in tutti i casi le motivazioni ufficiali sono inesistenti. Prima ha minacciato di bombardare l'Iran "se l'Iran attaccherà gli Usa". Peccato che l'Iran non ha mai attaccato gli Usa, a parte - se lo vogliamo considerare tale - l'attacco all'ambasciata a Teheran nel 1978. Mentre invece gli Usa hanno attaccato molte volte l'Iran: furono loro ad aiutare Khomeini a conquistare il potere, in quanto l'ex ayatollah gli aveva promesso (anche se poi non mantenne la promessa) di poter estrarre il petrolio iraniano a condizioni più vantaggiose di quelle stabilite dall'allora Pascià. E furono sempre loro  a lanciare una operazione militare (che fallì) per liberare il personale dell'ambasciata statunitense. Naturalmente senza contare i continui attacchi ottenuti mediante gruppi terroristici, come i Jundallah. A cui va aggiunto l'attacco economico, ottenuto sia mediante sanzioni sia mediante embargo. Tutti attacchi che finora non hanno avuto nessun risultato. Ma è difficile che un attacco militare possa spaventare l'Iran: hanno un sistema antimissile molto efficiente, così come il sistema antiaereo. Un attacco aereo rischia di diventare la versione militare della caccia alle anatre. Anche se in questo caso le anatre sono armate di missili e bombe. 

Sulla Siria poi sono stati ancora più ridicoli. Infatti gli Usa hanno accusato l'esercito di Bashar al Assad di aver usato armi chimiche nell'attaco a Idlib, una delle città più importanti della Siria in mano all'ISIS e ad Al Qaeda. E' la sesta volta che la Siria viene accusata di questo. Le prime due volte è stata una menzogna smascherata con dovizia di particolari da due giornalisti americani, due premi Pulitzer. Ognuno dei due si è occupato di uno dei due episodi, dimostrando che erano stati attacchi dell'ISIS e ricostruendo anche il passaggio del gas attraverso la Turchia. Il terzo caso fu quello in cui si raccontò che un aereo di Assad aveva sganciato una bomba al sarin vicino ad un ospedale, provocando 8 morti. Ora, chi sa cosa sia il sarin, sa che se viene sganciata una bomba al sarin vicino ad un edificio, non rimangono all'interno dell'edificio molte persone che possano testimoniarlo (eufemismo per dire che difficilmente rimane vivo qualcuno). Quindi, se viene sganciata una bomba al sarin in città, le vittime si contano a centinaia, non in unità. Molto più credibile la versione russa, di una bomba che ha distrutto un deposito di armi ed esplosivi dell'ISIS. L'esplosione ha provocato una nuvola di fumi tossici (gli esplosivi generano gas tossici) che ha soffocato otto persone. 

La quarta volta che la Siria è stata accusata di aver usato armi chimiche, fu ad opera dei "White Helmets", una organizzazione che afferma di aver agito tra la popolazione bombardata da Assad. In realtà, si limitavano a girare video e a scattare foto, in stile set cinematografico, in cui facevano finta di salvare persone (per lo più bambini) sepolte dalle macerie. E le prove del cosiddetto attacco chimico, fatto con una bomba al cloro, erano delle foto di un bambino sui 5-6 anni con in mano una bombola di ossigeno. Chi ha buona memoria, ricorderà sicuramente la tragedia di Sevaso. Negli anni '70, una fabbrica che produceva diossina (allora non era ancora fuorilegge) ebbe un incidente e una nuvola di cloro si abbattè sulla cittadina lombarda. A parte i morti, vennero colpite migliaia di persone che, pur sopravvivendo, si ritrovarono la pelle del viso e delle altre parti esposte fortemente irritate. In certi casi la pelle era addirittura butterata. Nulla del genere nelle foto diffuse dai White Helmets, dove le persone fotografate hanno una pelle completamente liscia. Segno evidente che non c'era stato nessun attacco chimico. 

Per la quinta volta, fu più o meno la stessa cosa: venne detto dai White Helmets che era stata una bomba al cloro sganciata da un aereo di Assad. E fecero vedere le foto di persone che loro affermavano che erano morte con la schiuma alla bocca. Ma il cloro non provoca schiuma. Se inspirato, danneggia i polmoni e fa sì che si tossisca sangue. La morte, se avviene, è perchè i polmoni sono pieni di sangue e di ferite interne. E questo impedisce la respirazione. Inoltre in questo caso sono intervenuti gli ispettori dell'Onu, che hanno escluso la presenza di qualsiasi traccia di sostanze tossiche nella città. Quindi, a meno che non si voglia accusa Assad di manipolare anche l'Onu... 

Per la Cina la vicenda è quasi comica. Perchè Trump sta mettendo dazi su tutte le merci importate dalla Cina, perchè afferma di voler ridurre le importazioni da quel Paese per far sviluppare la produzione interna. Il punto è che - perdonate l'espressione - la Cina tiene gli Usa per le palle. Innanzitutto perchè possiede oltre 1100 miliardi di dollari di titoli di Stato statunitensi. Se venissero messi in blocco sul mercato, gli Usa dovrebbero aumentare i tassi di interesse sulle nuove emissioni di almeno 5 punti percentuali. E su oltre 20 mila miliardi di dollari di debito pubblico, un 5% in più di interessi sono circa 400 di miliardi in più all'anno di interessi; un migliaio in tre anni. In tre anni gli Usa importano dalla Cina meno di queste cifre in merci. E' facile capire quanto faccia male agli Usa. 

Il secondo punto è una cosa sconosciuta ai più. Vedete, i circuiti usati nei nostri prodotti di elettronica (telefonini, tablet, computer, ecc.) contengono una piccola percentuali di alcuni minerali, dette "terre rare". Se queste terre rare sparissero, la nostra tecnologia tornerebbe indietro di 20 anni almeno. Si chiamano così perchè non esistono dei giacimenti veri e propri. Sono diffusi in certe zone, con percentuali talvolta infinitesimali, qualche volta più massicce, ma mai oltre il 2%. Per estrarre le terre rare, bisogna scavare tonnellate e tonnellate di roccia, triturarla e metterla in appositi macchinari che setacciano tutto per separare il materiale che interessa. E se ne guadagnano in media 10 grammi per ogni chilo di roccia. E qual è il Paese che produce più terre rare al mondo? Esatto, la Cina. Se chiudesse i rubinetti, tutto l'Occidente dovrebbe ripensare la propria tecnologia. Gli Usa in primis. Avete presente Apple, Google, Microsoft e tutte le aziende della Silicon Valley? Diventerebbero dei deserti, con tutti i licenziamenti che dovrebbero fare. 

E qui non parlo delle minacce fatte contro l'Unione Europea, con i dazi applicati sulle nostre aziende. E non ne parlo semplicemente perchè c'è da vomitare nel vedere la debolezza dell'Europa, sia come Unione Europea, sia come singoli Stati. Nessuno che abbia reagito ai dazi statunitensi. Poteva essere l'occasione per mettere a posto gli Usa e colpirli nel loro punto debole: le esportazioni in Europa. Infatti, l'Unione Europea è il principale mercato estero statunitense. Una bella stretta alle importazioni sarebbe stata una bella spremuta di testicoli, per continuare ad essere volgare. Avremmo visto Trump e le principali aziende statunitensi gridare disperati e cercare aiuto. 

Insomma, gli Usa stanno minacciando tutti, ma a che pro? Cioè cosa pensa di guadganarci Trump ad agire così? In realtà, questo comportamento è la versione volgare ed ignorante di quello che faceva Reagan. Cioè un comportamento da bullo a scuola, che rapina gli altri bambini minacciando di picchiarli. Ed essendo fisicamente più grosso degli altri, si ha paura. Ma questo era ai tempi di Reagan. Oggi gli Usa possono far paura solo ai Paesi piccoli, come il Venezuela e la Siria. Già l'Iran è un boccone che potrebbe essere indigesto. La Cina è decisamente troppo grossa; e lo sarebbe anche l'Unione Europea se la smettesse di strisciare davanti agli Usa. Perchè purtroppo questo è il problema. Trump è troppo potente per capire quali sono i suoi limiti, troppo arrogante per capire a quali rischi va incontro e troppo debole per portare questo gioco fino in fondo senza distruggere la Terra.

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di Antonio Rispoli
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