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Grillo e Casaleggio, i due dittatori


Grillo e Casaleggio, i due dittatori
10/10/2013, 18:22

Tra ieri ed oggi, sono successe due cose che hanno dimostrato anche ai più ottusi e ciechi tra i sostenitori in buona fede del Movimento 5 Stelle cosa sia veramente il movimento di Grillo. 
Ieri c'è stata la votazione di un emendamento, presentato da due senatori del Movimento 5 Stelle (Maurizio Buccarella e Andrea Cioffi) che stabilisce che il reato di clandestinità non è più un reato penale, ma un reato amministrativo. L'emendamento è stato votato anche dal Pd e la Scelta Civica e alla fine è stato approvato. Oggi su Internet prima un sostanziale Ok di Grillo alla decisione, poi un post a doppia firma, Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, che riporto integralmente: "Ieri è passato l'emendamento di due portavoce senatori del MoVimento 5 Stelle sull'abolizione del reato di clandestinità. La loro posizione espressa in Commissione Giustizia è del tutto personale. Non è stata discussa in assemblea con gli altri senatori del M5S, non faceva parte del Programma votato da otto milioni e mezzo di elettori, non è mai stata sottoposta ad alcuna verifica formale all'interno. Non siamo d'accordo sia nel metodo che nel merito. Nel metodo perché un portavoce non può arrogarsi una decisione così importante su un problema molto sentito a livello sociale senza consultarsi con nessuno. Il M5S non è nato per creare dei dottor Stranamore in Parlamento senza controllo. Se durante le elezioni politiche avessimo proposto l'abolizione del reato di clandestinità, presente in Paesi molto più civili del nostro, come la Francia, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti, il M5S avrebbe ottenuto percentuali da prefisso telefonico. Sostituirsi all'opinione pubblica, alla volontà popolare è la pratica comune dei partiti che vogliono "educare" i cittadini, ma non è la nostra. Il M5S e i cittadini che ne fanno parte e che lo hanno votato sono un'unica entità. Nel merito questo emendamento è un invito agli emigranti dell'Africa e del Medio Oriente a imbarcarsi per l'Italia. Il messaggio che riceveranno sarà da loro interpretato nel modo più semplice "La clandestinità non è più un reato". Lampedusa è al collasso e l'Italia non sta tanto bene. Quanti clandestini siamo in grado di accogliere se un italiano su otto non ha i soldi per mangiare?". A cuiè seguito un altro post in cui viene specificato: "Qualche precisazione sul metodo di relazione tra eletti, iscritti e elettori del M5S per la formulazione di nuove leggi.
1. L'eletto portavoce ha come compito l'attuazione del Programma del M5S
2. In caso di nuove leggi di rilevanza sociale non previste dal Programma, come può essere l'abolizione del reato di clandestinità, queste devono essere prima discusse in assemblea dai proponenti e quindi proposte all'approvazione del M5S attraverso il blog
3. In caso di approvazione, i nuovi punti saranno inseriti nel Programma che sarà sottoposto agli elettori nella successiva consultazione elettorale". 

Ho riportato questi due pezzi, perchè l'analisi è interessante. Innanzitutto, la frase: "Il M5S non è nato per creare dei dottor Stranamore in Parlamento senza controllo". Non so per cosa sia nato M5S (o meglio lo so, ma lasciamo perdere, mi avventurerei su un terreno minato), ma so che la Costituzione è chiarissima. E all'articolo 67 dice: "Ogni membro del Parlamento rappresenza la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato". Quindi in Parlamento la Costituzione dice che ci sono 945 dottor Stranamore senza controllo. Per carità, ogni essere umano, uomo o donna che sia, può decidere di mettere nella spazzatura il proprio onore e la propria dignità e strisciare come un verme intorno al potente di turno per avere un seggio in Parlamento, diventando così un servo. Ma la Costituzione è stata pensata per avere 945 uomini (e donne), nel senso più completo del termine; non 945 schiavi. Quindi la domanda ovvia è: dove sono finiti quei grillini che sono saliti sul tetto di Montecitorio, per difendere la Costituzione? A parte sbraitare ed agitare il sedere come tanti macachi in calore, non hanno niente da dire sul fatto che il loro padrone dice in sostanza che loro hanno il guinzaglio e devono obbedire ai suoi ordini? 
Poi ci sono queste frasi: "La loro posizione espressa in Commissione Giustizia è del tutto personale. Non è stata discussa in assemblea con gli altri senatori del M5S, non faceva parte del Programma votato da otto milioni e mezzo di elettori, non è mai stata sottoposta ad alcuna verifica formale all'interno", unite alla precisazione sulle nuove leggi, che sono molto interessanti. Infatti, è chiaro ed evidente che in un programma politico, per quanto corposo come quello di Grillo (una mezza dozzina di capitoli con centinaia e centinaia di punti) non è possibile prevedere tutto. E' normale che il singolo parlamentare abbia l'iniziativa di un emendamento o anche di una legge, non c'è nulla di strano. Poi se il suo partito è contro, magari lo ritira (cioè decide che non si voti). Invece secondo Grillo questo non può esistere. Bisogna prima discuterne in assemblea (e fin qui ci possiamo anche stare); poi chiedere una votazione sul blog. E qui andiamo sul punto cruciale: chi risponde alla votazione? I 30 mila che hanno deciso i circa 2000 grillini che si sono candidati al Parlamento (ammesso che abbiano deciso, dato che non è stato possibile controllare, ci siamo dovuti fidare della parola di Casaleggio)? Se sono 8 milioni i voti che M5S ha preso, non dovrebbero esprimersi favorevolmente o negativamente almeno 4 milioni di persone più una? E dove si esprimono? La famosa piattaforma liquida, che doveva servire a mettere in comunicazione diretta gli iscritti a M5S non si farà più. Quello che ci sarà è qualcosa di molto più ridotto: Grillo che chiede il parere agli iscritti, ma sui temi che decide lui. Quindi, se decide che sugli immigrati non si devono esprimere? Non si decide, punto. E poi il finale: "In caso di approvazione, i nuovi punti saranno inseriti nel Programma che sarà sottoposto agli elettori nella successiva consultazione elettorale". Cioè per decidere se un deputato grillino deve presentare un emendamento, bisogna aspettare il 2018, quando ci saranno le prossime elezioni politiche? Una possibilità che si può esaminare solo a condizione di spanciarsi dalle risate. 
Tuttavia rientra perfettamente nel modo di fare di Beppe Grillo, che comanda i deputati grillini come un kapò nazista dava ordini ai suoi sottoposti. Non possono muoversi, non possono respirare, non possono andare in bagno senza avere il permesso di Grillo. A questo punto devo pensare che non si scrivono neanche i discorsi che fanno, li riceveranno dagli uffici della Casaleggio direttamente. Oggi, uno dei commenti al post congiunto Grillo-Casaleggiodiceva più o meno: "A Grillo togli Internet e si vedono il fez e il moschetto", con riferimento alle sue tendenze fasciste. Ed è questo il problema. E si tratta di un fascismo che non si ripercuote nei suoi post, dove la xenofobia viene tenuta sotto controllo. Però, se uno esamina i post, appare. Come il post sui migranti morti a Lampedusa: non una parola di cordoglio per le 350 vittime, ma solo insulti. Ed anche nel post di oggi, dove dice: "Quanti clandestini siamo in grado di accogliere se un italiano su otto non ha i soldi per mangiare?". E questo che vuol dire? Basterebbe che Grillo pagasse le tasse, anzichè ricorrere ai condoni fiscali (come ha già fatto due volte) per rendere non punibili le sue evasioni fiscali, e già avremmo qualcosa in più di soldi da usare per i poveri e gli extracomunitari. Ma è invece il tipico argomento della Lega, già usato decine e centinaia di volte. 
Ma se nei post bisogna scavare per trovare le sue tendenze fascistoidi, queste tendono ad emergere quando parla ai suoi parlamentari. Ed è questo il problema del Movimento 5 Stelle. Un gran parlare di democrazia, di "uno vale uno", e via dicendo; ma quando si arriva al dunque, c'è solo fascismo. Nel parlare, nel modo di parlare (quell'insulto continuo violento e becero contro tutti), ma anche nel comandare i parlamentari come marionette. 
A questo punto, farei una domanda a ciascun grillino: sei abbastanza fascista da accettare un partito xenofobo che assomiglia ad una prigione, dove c'è un padrone (anzi due) e tutti servi obbedienti?  

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di Antonio Rispoli
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