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Grillo sta diventando il simbolo dell'incoscienza. E con lui i grillini


Grillo sta diventando il simbolo dell'incoscienza. E con lui i grillini
11/03/2013, 15:47

C'è da rimanere sbalorditi, nel leggere il blog di Beppe Grillo. Sono giorni in cui ripete sempre le stesse cose: i suoi insulti ai giornalisti, i suoi attacchi a Bersani (e guarda caso molto meno Berlusconi e Monti, da lui quasi ignorati, anche se sono stati gli artefici della distruzione dell'Italia) e così via. L'unica cosa che sa dire è che vuole che ci sia un goverbno del Movimento 5 Stelle, perchè tutti gli altri sono il peggio e lui solo è il meglio. Tralasciando il fatto che il programma del Movimento 5 Stelle è un obbrobrio, un misto di banalità, demagogia e cose impossibili da realizzare; anche senza voler considerare che Grillo ha già cominciato a fare fiuguracce internazionali (ha detto che tre premi Nobel come Fitoussi, Stiglitz e Krugman avevano contribuito a stendere il programma economico del M5S; e tutti e tre hanno smentito); ma la richiesta è chiaramente impossibile e irricevibile. Il Movimento 5 Stelle ha circa il 15% dei parlamentari; come farebbe a governare? E' mai possibile anche solo pensare che l'85% dei parlamentari si metta al servizio di una così risicata minoranza? E' chiaro che si tratta di una richiesta di tattica politica: se il Pd si alleasse col Pdl, potrebbe continuare con la sua solfa che sono tutti uguali e lui diverso; se il Pd non riuscisse a formare un governo, avrebbe buon gioco nel dire che quelli del Pd sono degli incapaci. In entrambi i casi, la campagna elettorale è già fatta. Certo, data la situazione, sia un inciucio tra Pd e Pdl, sia restare 7 mesi senza governo sono due alternative disastrose, che danneggeranno sicuramente l'Italia. Infatti, nel primo caso la presenza di Berlusconi farebbe schizzare lo spread alle stelle, dato che i mercati hanno verificato che si tratta di una persona debole nel governare il Paese; nel secondo c'è instabilità e anche questo fa schizzare lo spread alle stelle. In entrambi i casi stiamo parlando di miliardi di euro presi dalle casse dello Stato e buttati nella spazzatura. E questa è l'ultima cosa che il nostro Paese si può permettere adesso. 
Ma ancora peggio sono i commenti dei grillini che leggo su Internet, tanto sul blog di Grillo quanto su Facebook. Sembra che a nessuno interessino i rischi economici che sta correndo il nostro Paese. Tutti quanti che ripetono, come se fosse un mantra, che i grillini sono il nuovo,  che gli altri sono il marcio, ecc. Per non parlare poi della frase classica, che contraddistingue i grillini: "E allora, il Pd?". Sembra di sentire Caterina Guzzanti quando fa "Vicki di Casapau": quando è in difficoltà nel rispondere alla domanda dell'interlocutore, dà sempre la stessa risposta, anche quando non c'entra nulla. Quale frase? "E allora, le foibe?". Che si parli di una cosa o nell'altra, i grillini dicono lo stesso: "E allora il Pd?". Con frasi che poi dimostrano l'assoluta incompetenza a trattare quell'argomento: mediamente la discussione viene portata inevitabilmente sul fatto che Pd e Pdl insieme negli ultimi 20 anni hanno fatto solo disastri (evidentemente sono così stupidi da non sapere che il Pd e il Pdl esistono solo dal 2007) e che la soluzione è ovviamente il Movimento 5 Stelle. 
Proposte? Zero. Attuazione di qualcosa? Meno di zero. Capacità? I grillini hanno dimostrato di non averne. Le prime interviste sono state talmente disastrose che è dovuto scendere in campo Grillo in persona e mettere un bavaglio a tutti, lasciando parlare sono i due capigruppo, quello della Camera, Roberta Lombardi, e quello del Senato, Crimi. I quali, visti i loro primi interventi, forse è meglio che si tacciano. Finora sono riusciti solo ad inanellare figuracce e a dire sciocchezze. Anche se per lo più sono le stesse sciocchezze che dice Grillo sul suo blog. 
E questo è un partito che aspira a governare il Paese? Un partito che aspira a guidare gli italiani fuori dalla crisi? Se Grillo e i grillini avessero un minimo di senso dello Stato agirebbero di conseguenza. Cioè andrebbero a fare un colloquio con Bersani e gli direbbero: "Noi non partecipiamo al governo. Ti diamo la fiducia al Senato in modo che puoi avviare la tua attività di governo, ma poi voteremo solo i provvedimenti di legge che ci convincono". Il tutto apertamente, alla luce del sole e senza sotterfugi. E' esattamente il comportamento che ha avuto l'unico partito che ha dimostrato responsabilità durante il governo Monti. Mi sto riferendo all'Idv: ha dato il voto di fiducia all'insediamento del governo Monti, ma poi non ha votato nessun provvedimento, dato che erano tutti pessimi. Una responsabilità che ovviamente non è stata apprezzata dagli italiani: l'italiano medio non ama le qualità positive. Odia la responsabilità, la corretetzza, la gentilezza, l'educazione, ecc. Chi ha queste qualità è considerato un povero fesso, che quindi non viene votato. Invece sono apprezzatissimi nelle urne delinquenti, mafiosi, corruttori, ecc. Ma all'occorrenza, anche un demagogo che spara cretinate va più che bene. Basta che non sia una persona seria ed onesta: quelle sono le più odiate, come dimostra Di Pietro. 

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di Antonio Rispoli
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