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Grillo vieta anche le consultazioni on line. Democrazia?


Grillo vieta anche le consultazioni on line. Democrazia?
28/06/2013, 18:13

Mentre il Movimento 5 Stelle continua a perdere pezzi (oggi il settimo parlamentare se ne è andato dal partito), si moltiplicano gli atteggiamenti autoritari di Beppe Grillo.
Lunedì per esempio ha scritto sul suo blog che ai giornalisti non deve essere permesso l'accesso al Parlamento, ma devono essere rinchiusi in un'area confinata, all'esterno dello stesso. Il tutto condito dai soliti insulti. La loro colpa? Fare interviste ai grillini dove non ci siano i suoi stukac (termine russo con cui si indicavano gli spioni che riferivano al KGB tutto quello che facevano le persone sottoposte alla loro sorveglianza) che controllino che il parlamentare si attenga alle due-tre frasi che ha il permesso di dire. In quel blog Grillo specificava anche che i giornalisti devono prendere appuntamento con i politici per intervistarli. Parla lui che non si fa intervistare da nessuno, tranne da qualche servilissimo giornalista, di quelli che scrivono gli articoli con la lingua. Un po' come Berlusconi, insomma. 
Sul suo blog poi si è scagliato contro Berlusconi, dicendo che Napolitano non doveva avere un colloquio con una persona così delinquente da meritare di essere paragonato ad Al Capone. Ora, Berlusconi è quello che è e i suoi guai con la giustizia li conosciamo; ma questo è un tasto che a Grillo conviene poco premere: lui è stato condannato per omicidio colposo plurimo (un incidente stradale con morti, di cui lui è stato ritenuto responsabile) e nonostante questo Napolitano ha parlato anche con lui. Formalmente Berlusconi è ancora incensurato e quindi può dire di essere messo meglio di Grillo. 
Poi in settimana è arrivato addirittura a rinnegare il concetto di base del Movimento 5 Stelle: le consultazioni della base. QUesto perchè a Roma il neosindaco Ignazio Marino ha offerto al Movimento 5 Stelle un assessorato. Il candidato di M5S a sindaco, De Vito, ha quindi aperto sul blog di Grillo una consultazione per decidere se accettare o meno. Non l'avesse mai fatto! Grillo è intervenuto per dire che non ci sarebbe stata nessuna consultazione, perchè non ci poteva essere nessuna alleanza (in realtà Marino non aveva offerto nessuna alleanza, solo l'assessorato). La cosa divertente è che la maggioranza dei votanti si era detto d'accordo nell'accettare l'assessorato. Insomma, un Grillo sconfessato dalla sua stessa base. 
Questi sono atteggiamenti sempre più da ducetto da operetta, da chi vuole solo imporre la propria volontà. Senza rendersi conto che sono proprio questi atteggiamenti che stanno sfasciando il partito. A Napoli si dice che "comandare è più dolce che fare sesso". Ed è solo questo che sta facendo Grillo: comandare e basta. Ma guidare un gruppo è qualcosa di molto differente dal comandare: nel secondo caso basta dare ordini, ma nel primo gli ordini vengono eseguiti. Ed è questa la differenza fondamentale. Invece Grillo ormai sta usando il potere che ha conquistato alle ultime elezioni solo per vendicarsi di chi odia. E quindi giù mazzate contro i giornalisti, che per 30 anni non l'hanno proprio considerato, per esempio. Mentre lunedì, a quella che è stata la notizia del giorno (cioè la condanna di Berlusconi a 7 anni di reclusione per il processo Ruby) Grillo non ha dedicato neanche una parola. Una scelta insolita, se uno considera Grillo solo come politico; ma normale, visto che più volte Grillo ha mostrato la sua simpatia per Berlusconi, sostenendo che come Presidente del Consiglio è molto meglio di Bersani o Letta e altri consigli similari. 
Ma resta il punto: i grillini quindi che fanno? Accetteranno di passare dalla finta democrazia delle votazioni truccate tipo le Parlamentarie e le Quirinarie ad una dittatura a tutti gli effetti, dove Grillo gli dice anche quante volte al giorno sono autorizzati ad andare in bagno?  Perchè tra gli ultimi grillini che se ne sono andati, come Adriano Zaccagnini e Paola De Pin, oltre a Fabiola Anitori, la motivazione è proprio questa: la mancanza di democrazia interna. Perchè è chiaro che non basterà continuare ad inondare Internet e i social network di menzogne, come stanno facendo da mesi, dicendo che il governo boccia le loro leggi (quando in realtà si tratta di atti senza nessun valore, come mozioni, interrogazioni e simili). Prima o poi anche la base qualche domanda se la porrà, se veramente i grillini sono stati bloccati dalòla malvagità degli altri partiti o semplicemente hanno dimostrato la loro incapacità in politica. Perchè fare le vittime è sempre la posizione più comoda; ma prima o poi non fa più effetto. 

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di Antonio Rispoli
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