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I "bufalari" di Facebook? Quelli che parlano di informazione manipolata


I 'bufalari' di Facebook? Quelli che parlano di informazione manipolata
21/03/2014, 19:07

Una ricerca effettuata sugli utenti italiani di Facebook - è notizia di questi giorni - ha scoperto che coloro che più frequentemente postano bufale o notizie false sono di solito gli stessi che poi ritengono che non ci sia da fidarsi dell'informazione proveniente dalle Tv e dai giornali. 

Ovviamente massimo rispetto per una ricerca effettuata in maniera sicuramente valida; ma per chi frequenta Facebook ed è attento ai dettagli, questo è noto. E la cosa si spiega facilmente: queste persone partono da preconcetti indimostrati ed indimostrabili. Quindi non esaminano la singola notizia - indipendentemente dalla provenienza - e la verificano; si limitano ad accettare tutto quello che corrisponde ai loro preconcetti e a negare tutto il resto. 

Prendiamo per esempio quelli che sono contro l'euro. Non importa che la maggior parte delle loro argomentazioni contro l'euro, se esaminate con attenzioni, portino ad altre responsabilità. Per loro è l'euro la causa di ogni male economico dell'Italia, e quindi qualsiasi notizia o pseudonotizia che confermi tale idea è automaticamente vera. Esce la notizia che la Cina sta aumentando le proprie riserve auree? E quindi automaticamente diventa la notizia che l'euro non vale niente perchè la Cina vuole usare quelle riserve per rendere la propria moneta convertibile in oro mentre l'euro questo non può farlo. Anzi, su questo poi si innesta l'altra bufala, che la Germania, la Bce e gli alieni, con la complicità di Berlusconi, Monti, Letta e Renzi, stanno depredando l'Italia delle sue riserve auree. 

Peccato che non si rendano conto che quelle riserve fanno parte delle riserve che sono alla base dell'euro. E quindi non possono essere vendute di nascosto, ma solo attraverso una complicata procedura molto pubblica, che vede coinvolti tutti i Paesi della Ue e tutti i Commissari europei. Ma non conta, questa è realtà. Conta quello che queste persone hanno in mente, che è l'esatto contrario. 

E la cosa si ripercuote nella politica. Infatti, questo tipo di mentalità si è trasferito nella politica, prima grazie a Berlusconi e adesso grazie a Grillo. Per cui non conta che non ci siano nè prove, nè indizi nè niente: i magistrati sono tutti dei comunisti che ce l'hanno con Berlusconi, per coloro che votano Forza Italia (e non solo per loro). E' inutile spiegare che Berlusconi è stato indagato perchè la maggior parte di quei reati li ha commessi, come dimostra lo scarsissimo numero di assoluzioni; inutile spiegare che un tale comportamento da parte dei magistrati comporta due reati (abuso d'ufficio e associazione a delinquere) gravissimi che sarebbe facilissimo dimostrare, se fossero avvenuti. Conta che queste notizie siano dette da Berlusconi, punto e basta. 

E adesso Grillo fa lo stesso sul web. Vengono diffuse notizie false o inesatte, col marchio 5 Stelle. Notizie che, grazie agli influencers di Casaleggio, poi hanno larghissima diffusione. E così i grillini oggi sono convinti che il governo Letta abbia quasi cancellato una multa di 98 miliardi per i proprietari delle slot machines (mentre in realtà la multa è stata ricalibrata dalla Corte dei COnti in 2,5 miliardi di euro, di cui oltre un miliardo è ancora sotto contenzioso davanti ai tribunali amministrativi). La realtà non è questa? Non fa nulla, ai grillini non interessano certi dettagli. Conta quello che leggono sul blog di Grillo o sui link marchiati "5 Stelle", il resto è ininfluente. 

E potrei continuare con mille esempi. Ci sono i tifosi delle scie chimiche, quelli del signoraggio, quelli dell'MMT, quelli dell'NWO, ecc. Ognuno di questi accetta come veri tutte le foto, tutti gli articoli, tutti i video che sostengono le teorie in cui credono, in maniera del tutto acritica. Ed è questo il problema: l'atteggiamento con cui ci si avvicina a certi argomenti. Perchè alcuni di questi argomenti sono veri, altri sono veri ma manipolati, altri hanno una base di verità su cui è stata costruita una struttura di falsità; infine ce ne sono alcune che sono proprio delle balle e basta. Ma se uno ci crede...

In realtà ormai Internet è un mondo di balle e menzogne. Ci sono anche notizie vere che passano al di fuori dei canali ufficiali, ma sono pochissime. E' come se uno va in una libreria e deve trovare una pagina che inizia con una certa parola. Non può dire: "Questo autore non mi piace, quindi non controllo neanche". Bisogna avvicinarsi con un atteggiamento scettico, senza preclusioni (per quello che è possibile, dato che ognuno di noi ha dei preconcetti ineliminabili) e con una buona conoscenza di base. Ogni notizia che si incontra non va solo letta, ma anche valutata, verificata e controllata. E questo vale per tutte le notizie, sia quelle del web che quelle della Tv o dei giornali. E' l'unico modo per evitare di postare notizie false. 

Ma questo richiederebbe una maturità mentale che l'italiano medio non ha. L'italiano medio vuole solo una conferma delle sue idee, dei suoi preconcetti, e così via. E questo mi è capitato di verificarlo in maniera semplice. Ci sono notizie false che si diffondono in maniera virale, vengono riprese senza sosta. Mentre le smentite non interessano a nessuno. Per esempio, tempo fa si diffuse la notizia che il senatore Cirenga aveva proposto una legge, approvata nel silenzio dei mass-media, che assegnava 134 miliardi per le buonuscite dei Parlamentari a fine mandato. Ora, la notizia già di per sè è di difficile digeribilità, se ci si sofferma un attimo: 134 miliardi è quasi il 20% delle spese totali dello Stato italiano. Non puoi approvare una tale spesa senza una copertura. Il governo Letta e il governo Renzi faticano a trovare 1 o 2 miliardi, dove li trovano 134 miliardi? 

Ma ci sono altre due verifiche facilissime da fare. La prima riguarda i senatori stessi. Un senatore Cirenga non esiste nè in questa legislatura nè nella scorsa; quindi come ha fatto a proporre una legge? Inoltre sul sito del Senato e della Camera c'è l'elenco delle leggi in discussione e quello delle leggi approvate. E una simile legge non è presente. Quindi bastano un paio di minuti a smanettare su Internet per scoprire che è una bufala. Ma l'italiano medio non perde tempo a verificare queste cose. La condivide e basta. A queste condizioni, non conviene forse credere ai TG? Almeno, le balle che raccontano lì sono raccontate da professionisti.

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di Antonio Rispoli
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