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"I cartoni animati sono roba per bambini". E chi lo dice?


'I cartoni animati sono roba per bambini'. E chi lo dice?
26/03/2014, 15:14

Recentemente mi è capitato di avere una discussione sui vari programmi che ci sono in Tv. E quando ho espresso il mio parere che alle volte un buon cartone animato vale più di un film o di un telefilm, mi sono sentito rispondere che sono "roba da bambini". Ma lo sono davvero? 

Dipende da quali sono i cartoni animati presi in considerazione. Se parliamo dei cartoni animati della Walt Disney, o di Hanna & Barbera o della Warner Bros. allora sì, sono roba da bambini (per quanto restino gradevoli da vedersi a volte). Se parliamo di cartoni animati statunitensi relativamente recenti come i Simpson, Futurama, e tutto quel filone (caratterizzato da disegni con uno stile sgraziato, molta volgarità e nessun valore di base), già sono meno adatti, probabilmente. Non è un caso se un cartone animato come South Park l'hanno trasmesso solo a notte fonda in TV. 

Se poi andiamo invece sulla produzione giapponese, allora ci troviamo in un altro mondo. Perchè si trovano cartoni animati di tutti i tipi. Per esempio cartoni animati per i bambini (come i Pokemon, per citare uno degli esempi più famosi), ma anche quelli per adolescenti o per adulti. Questi ultimi (che poi in Giappone sono anche per adolescenti, dato che la maggiore età sessuale è a 16 anni, per queste cose) sono generalmente cartoni animati pornografici. Di solito, come succede per i film, non c'è neanche una vera storia, ma solo una sorta di canovaccio che giustifichi i rapporti sessuali. 

Quello che è certo, è che in questi cartoni vengono soddisfatte una serie di fantasie sessuali tipicamente maschili. La principale - che mi ha sempre incuriosito perchè assolutamente inverosimile - è quella che vede le ragazze che subiscono uno stupro e poi man mano, nel corso di quel rapporto sessuale, diventano consenzienti. E anzi, spesso dopo continuano a cercare lo stupratore o gli stupratori per fare ancora sesso con lui o loro. Un'altra cosa che si vede spesso in questi cartoni animati è la facilità con cui fanno sesso praticamente col primo che capita. Ma - come ho già detto - è la stessa cosa che avviene nei film pornografici. Con l'aggiunta che qui, essendo cartoni animati - quindi frutto della fantasia - si può anche immaginare cose che non sono possibili nei film, come la presenza di mostri di vario genere (di solito con molti tentacoli oppure con peni di dimensioni spropositate, che però entrano agevolmente in ogni orifizio della ragazza). 

Resta il gruppo intermedio, quello dei cartoni per adolescenti. E qui spaziamo in ogni ambito conosciuto, per cui possiamo avere cartoni che tendono verso l'infantile (per esempio Dragon Ball o la maggior parte dei cartoni animati che riguardano storie di robot). E qui in genere abbiamo più o meno ogni sorta di favola o di situazione immaginaria, ma di solito la trama è molto leggera: il bene contro il male e alla fine il bene vince. Ma anche qui c'è qualche eccezione. C'è uno di quelli che è considerato un capolavoro tra i caroni animati, come Neo Genesis Evangelion, che parla di robot, ma è un cartone animato molto profondo, che esplora la psicologia dei personaggi. E che più di una volta ti fa chiedere se gli eroi facciano parte del bene o del male. 

Poi ci sono quelli di combattimento, che a volte sono di tipo "splatter". Uno dei cartoni animati classici, "Hokuto no Ken" (Ken di Hokuto), ne dà un esempio. Certo, nelle due serie classiche si usano sistemi per nascondere in parte il sangue e il resto, dipingendo i corpi di nero o di bianco nel momento in cui esplodono; ma già in una trilogia successiva alle due serie si vedono morti più cruente, con il cervello o le interiora che fuoriescono. Ugualmente "splatter" sono altri cartoni animati meno conosciuti come "Il destino di Kakugo" oppure "Berserk" (quest'ultimo soprattutto nella seconda parte, uscita solo nei fumetti, in cui il protagonista combatte contro demoni conosciuti come "apostoli"). 

Tutto qua? Assolutamente no. Perchè poi ci sono cartoni animati - che sarebbe praticamente impossibile trasmettere in Italia a livello nazionale - dove si capovolgono concetti che noi diamo per scontati. Per esempio: proviamo ad immaginare una storia dove Dio è una entità fatta di pura malvagità, che si nutre della malvagità delle altre specie viventi. E per questo, decine di migliaia di anni fa, arrivando nelle vicinanze della Terra e avendo bisogno di nutrirsi e riposare, si divide in milioni di frammenti e ciascuno di essi si trasferisce in una scimmia, determinandone l'evoluzione nell'essere umano. Ma c'è chi lo combatte: gli abitanti di Sodoma, che però vengono colpiti dalle radiazioni e trasformati in mostri, e di Gomorra, quasi completamente annientati da una inondazione e i cui successori sono i satanisti. E' un completo stravolgimento di quello che sappiamo. Ma è anche la storia di base di uno dei capolavori di Go Nagai, il maestro dei manga giapponesi: mi riferisco a Mao Dante. 

Oppure facciamo un altro esempio. Immaginiamo un presente dove, a nostra insaputa, ci sono alcune multinazionali che segretamente  stanno trovando il modo per trasformare le persone in mostri. L'unica opposizione sono un paio di ragazzi del liceo (a cui si aggiungono altre persone) che hanno trovato una armatura organica - difficile definirla differentemente - che gli permette di affrontare questi mostri. E si arriva ad un certo punto in cui la gente, attraverso una precisa campagna informativa, trova normale sottoporsi volontariamente alla trasformazione, per essere più forte o più agile, o più veloce; senza rendersi conto che così diventano anche controllabili dai capi della multinazionale in questione. Se ci si pensa, è difficile ritenere che sia una storia tanto campata in aria. Ma è la storia di un altro cartone animato, "Guyver - Armatura biopotenziata". 

Per non parlare poi di cartoni animati didattici. Può sembrare strano a noi, ma ci sono cartoni animati dove c'è una storia che va avanti, ma si trova il modo di insegnare una materia. Per esempio "Spice and Wolf". La storia è quella di un demone volpe, con l'aspetto di una ragazza, che viaggia con un mercante, andando di città in città. Ma dietro questa storia, Ma dietro ci sono numerosi insegnamenti su come funzioni l'economia: si va dal normale principio della domanda e dell'offerta al concetto di speculazione, e via discorrendo. E' chiaro, siamo a poco più di una infarinatura, non c'è il tempo e il modo di approfondire questi dettagli. E tuttavia rimane un metodo didattico molto interessante. Qualcosa del genere è stato fatto con cartoni animati come "Siamo fatti così", in cui viene descritto il funzionamento del corpo umano, anche qui in termini semplificati ma comunque esatti. 

Prendendo tutti questi esempi, siamo sicuri che i cartoni animati sono per bambini? In realtà, bisognerebbe fare come per i film: mettere vicino ad ognuno il "bollino" per indicarne il tipo. Ma a condizione che vengano trasmessi, cosa che non è. Infatti, se si escludono pochi canali specializzati (Man-ga su Sky per esempio), il grosso dei canali che trasmettono cartoni animati puntano sulla produzione statunitense (fatta male e comunque molto superficiale) oppure sui cartoni animati giapponesi per bambini. Qualcosa di interessante lo faceva su Mtv (Neo Genesis Evangelion o Death Note, per esempio), ma anche quello ormai è scomparso da tempo. Ormai, trovare in Tv un cartone animato recente è una impresa. Per gli appassionati ci sono solo le videoteche specializzate in questo settore (per chi ha i soldi) oppure Internet (per chi ha la pazienza di aspettare che il cartone venga condiviso su qualche sito che trasmette in streaming). E' uno dei tanti effetti dell'ipocrisia e del finto perbenismo imposto da leggi idiote e da organismi inutili come il MOIGE, composto da persone mentalmente vecchie che devono decidere cosa i giovani possono o non possono vedere in Tv. Per me è una contraddizione in termini. 

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di Antonio Rispoli
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