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I cartoni animati: statunitensi, europei o giapponesi sono uguali?


I cartoni animati: statunitensi, europei o giapponesi sono uguali?
23/07/2012, 15:12

Spesso, quando si parla dei cartoni animati, soprattutto tra persone che non siano ragazzini, si assiste ad un rifiuto di parlarne. Espressioni come "E' roba da bambini" sono il minimo. Ma sono veramente roba da bambini? 
Se parliamo dei cartoni animati europei (e qui parliamo quasi esclusivamente di lungometraggi), senza dubbio sì. Per carità, magari un adulto si può fare due risate davanti alle avventure di Asterix ed Obelix; ma di certo i Puffi non sono un prodotto adatto a chi abbia più di 10 anni o giù di lì. E anche certi tentativi "intellettuali", come il cartone animato "La gabbianella e il gatto" sono miseramente falliti, producendo opere patetiche se non peggio. Ma si sa che l'Europa, in questo settore non ha una grande tradizione. 
Se invece passiamo agli Usa bisogna fare una distinzione. Infatti da una parte ci sono i prodotti "classici": i lungometraggi di Walt Disney, i cartoni di Hanna e Barbera, i Looney Toones (Bugs Bunny, Wil Coyote, Daffy Duck e tutta la compagnia). E questi sono indubitabilmente prodotti per bambini, favolette e sketch per far ridere o magari per far sognare. Dall'altra ci sono i cartoni animati più moderni: Simpson, Futurama, South Park, ecc. Questi sono cartoni più adatti agli adulti, in quanto dovrebbero rappresentare una critica sociale. Anche se la pessima grafica, la sceneggiatura debolissima e il fatto che ci si riferisca alle peculiarità statunitensi indeboliscono fortemente il messaggio. 
 Diverso è il discorso per i cartoni animati giapponesi. In parte perchè qui arriviamo nella patria dei cartoni animati; ma soprattutto perchè qui c'è una diversa mentalità. Infatti il cartone animato non è quasi mai un prodotto solo per bambini. Anche quando l'apparenza è quella, spesso c'è un messaggio di tipo didattico o sociale. Giusto per fare un esempio dei più banali, quando si guardano questi cartoni animati, spesso si può notare che il cattivo o il capo dei cattivi o uno dei cattivi più forti è fisicamente bellissimo, che sia un uomo o una donna. Non di rado, ha anche un comportamento gentile, anche se non esita a dare ordini crudeli. Un comportamento che insegna che l'apparenza inganna. 
Ma è solo un esempio banale, adatto per i cartoni animati (che in Giappone vengono chiamati anime, quando sono una serie TV, oppure OAV quando sono lungometraggi) per piccoli. Quando invece ci si avvicina alle serie per ragazzi si cominciano ad affrontare altre tematiche: gli imbarazzi e le pene d'amore tra ragazzi e ragazze, le rivalità a scuola o su un campo da gioco, ecc. Naturalmente questo rimane sullo sfondo, dato che spesso in primo piano ci sono situazioni comiche o quanto meno esilaranti. 
E in questo settore ci sono anche cartoni animati didattici: ne ricordo uno, ambientato nel Medioevo, che mischia una leggenda giapponese (anche se si svolge in Europa) con una storia d'amore e le varie situazioni divertenti, ma le unisce a delle vere e proprie lezioni su come funziona l'economia, dato che i protagonisti sono un mercante e un demone-volpe con l'aspetto di una ragazza. 
Poi ci sono i cartoni animati che potremmo definire "multilivello": uniscono aspetti didattici, tematiche importanti e una storia adatta anche a chi non vuole applicarsi. UN esempio di questo genere (non per niente è considerato uno dei capolavori dell'animazione giapponese) è Neo Genesis Evangelion. A livello più semplice è la storia di alcuni ragazzi che guidano dei robot per impedire che la Terra venga distrutta. Ma viene fatta anche una profonda ed esplicita disamina della psicologia dei personaggi, per chi vuole approfondire; e per chi vuole acculturarsi ulteriormente ci sono numerosi riferimenti alla Bibbia e al Talmud. Per non parlare poi di tante altre cose collaterali, che ciascuno, vedendolo, può decidere se approfondire o meno. 
Infine c'è un'ultima categoria, quella dei cartoni animati per adulti,  nel senso proprio di cartoni pornografici. Qui abbiamo vari livelli di qualità della storia, da quelle valide a quelle scialbe. L'unico dato comune quasi a tutti questi cartoni animati (che vengono chiamati hentai) è il comportamento delle donne. Quasi sempre la donna - sia se è una ragazzina che va a scuola sia se è una donna matura - viene vista da un punto di vista maschilista. Per cui, anche quando viene forzata ad avere rapporti sessuali, può protestare e tentare di ribellarsi all'inizio; ma poi finisce con l'assecondare l'uomo o gli uomini, anche quando sono dei violentatori. 
Questi sono cartoni animati che è difficile trovare in italiano: ben pochi vengono tradotti. Spesso però su Internet se ne trova una versione in lingua originale o in inglese sottotitolata. Ma resta un settore che non viene mai mostrato in TV.
E negli ultimi anni stanno anche diminuendo le trasmissioni di cartoni animati per ragazzi provenienti dal Giappone. O vengono trasmessi sempre gli stessi oppure vengono trasmessi quelli per bambini, con grafiche limitate e storie estremamente deboli. Ma magari legate ad un programma di merchandising: carte da gioco, zaini, materiale scolastico, bambole, ecc. 
E in questo senso, è negativa la presenza di regole idiote che si ritiene debbano applicarsi ai cartoni animati. Possiamo fare qualche esempio, preso da questo o quel cartone:  una ragazza che si fa la doccia o il bagno (e quindi ovviamente è nuda, anche se non vengono mostrate le parti intime) viene censurata; ma la pubblicità con la ragazza dal vero che balla in maniera seducante vestita solo mutandine e reggiseno trasparenti immediatamente prima del cartone animato viene trasmessa. Oppure, nei cartoni animati di combattimento, il fatto che un personaggio venga colpito e perda sangue viene censurato; ma forse i bambini non sanno che se cadono e si fanno male poi sanguinano? 
Addirittura in un caso un cartone animato è stato trasmesso senza due puntate. Si tratta di Orange Road, trasmesso in Italia col titolo di "E' quasi magia Johnny". Perchè? Perchè in un caso l'argomento era uno scontro (assolutamente incruento) tra gang di ragazze teppiste; nell'altro uno dei protagonisti viene ipnotizzato e, senza rendersi conto di cosa fa, scatta una serie di fotografie ad una ragazza prima quando lei indossa una camicetta e la mutandina; poi, dopo una breve colluttazione che hanno i due, lei rimane con la camicetta aperta e quindi si vede anche il reggiseno. Come si vede sono sciocchezze, basta accendere la TV a qualsiasi ora del giorno per vedere di peggio. Eppure questo basta a determinare censure selvagge (questi due episodi non sono gli unici tagli di questa serie che parla dell'amore adolescenziale). 
Invece nessuna censura per cartoni come South Park o I Simpson, pieni di parolacce e volgarità e che vengono trasmessi (i secondi) ad ora  di pranzo. 
Oh, certo, se uno ha i soldi, non ha problemi: sulla Tv satellitare si trova un canale dedicato solo ai cartoni animati; se uno ha la pazienza di fare zapping e cercare, trova anche qualche canale che li trasmette (la sera tardi o la mattina all'alba di solito) in chiaro. Ma resta da capire perchè si deve trattare di una trasmissione quasi clandestina. Cosa c'è che spaventa tanto, in questi programmi? Mi auguro di no, ma vuoi vedere che alla fine quello che spaventa è proprio l'aspetto didattico?

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di Antonio Rispoli
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