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I commercianti contro De Magistris: ma cosa c'è sotto?


I commercianti contro De Magistris: ma cosa c'è sotto?
11/04/2013, 18:00

Mercoledì Napoli è stata oggetto di una sorta di aggressione interna: una manifestazione dei commercianti contro la Ztl decisa dal sindaco De Magistris che è culminata nel lancio di petardi e bombe carta sotto al Municipio e scontri con la Polizia. 
Ma il punto è: perchè tutto questo? Possibile che questa Ztl sia così deleteria? O c'è altro? Perchè delle Ztl esistono in tutte le più grandi città d'Italia, eppure non ci sono queste manifestazioni. Anzi, l'esperienza dimostra che, monitorando la situazione e perfezionando i dettagli strada facendo, alla lunga i commercianti ne hanno dei guadagni, dato che la gente, dovendo camminare per lo più a piedi, tende a guardare negli altri negozi e quindi a comprare cose che non erano previste. Quindi la reazione dei commercianti è stata decisamente sproporzionata. Naturalmente poi si può discutere se la tal via può essere inclusa o meno, ma il concetto di Ztl non è sbagliato. 
Certo, Napoli è una città molto più caotica della altre; e bloccare alcune strade può creare più intralci al traffico nelle zone limitrofe, saturandole di auto, soprattutto nelle ore di punta. Inoltre, per farla rispettare, ci sarà bisogno di un ingente spiegamento di Vigili urbani, data la tendenza dei napoletani a confondere i divieti con dei semplici suggerimenti. Ma anche questo è facilmente scavalcabile. Soprattutto se il governo pagherà al Comune i soldi dovuti per il servizio di trasporto pubblico. Perchè il sistema di trasporti urbano è molto valido in gran parte della città; e neanche particolarmente costoso. Napoli è stata una delle prime città italiane ad avere il biglietto integrato: cioè un solo biglietto consente di prendere pullman, metropolitane, funicolari, Circumvesuviana, Cumana (le ultime due sono linee ferroviarie in concessione), ecc. E quindi, se uno si muove per tempo, può raggiungere ogni parte della città, uisando i mezzi giusti. Anzi, i napoletani, usando l'auto solo quando necessario, potrebbero eliminare una parte non indifferente del traffico. E comunque, con una Ztl, i mezzi pubblici diventano indispensabili. 
 E allora cosa c'è dietro? C'è una frase, che ho letto questa mattina sull'editoriale di Gramellini, vice direttore della Stampa. Quando, parlando degli scontri di ieri, parlava di turisti stranieri "che avevano scritto in faccia che non sarebbero più tornati". Il turismo è una delle ricchezze di Napoli. Fare una manifestazione violenta, debitamente amplificata dai giornali e dalle Tv nazionali, serve ad allontanare parecchi turisti. Quegli stessi turisti che sono stati attirati qui dalla Coppa America o dai miglioramenti che ci sono stati nella raccolta spazzatura negli ultimi due anni. Insomma, negli ultimi due anni l'afflusso dei turisti a Napoli e in Campania aveva un trend positivo; ed improvvisamente questa manifestazione violenta. Una casualità? Sarà facile vederlo. Se sarà un episodio isolato, allora sì, è capitato. Ma se episodi del genere si ripeteranno... 
Perchè poi è chiaro che certi slogan durante la manifestazioni eranio palesemente pretestuosi; così come certe dichiarazioni fatte successivamente. Per esempio, chi accusa il sindaco di non aiutare lo sviluppo del commercio, dovrebbe spiegare cosa può fare De Magistris. Può forse andare dai commercianti e costringerli a pagare le tasse? Può forse costringerli a pagare i propri dipendenti quanto previsto dalla legge con contratto a tempo indeterminato? Può costringere medici, dentisti, ed altri professionisti a rilasciare regolare fattura? Può forse in sintesi risolvere la crisi italiana? Quella crisi che è stata causata in primis proprio dagli imprenditori? Perchè non bisogna scordare una cosa: gli imprenditori rubano allo Stato, con l'evasione fiscale, 120 miliardi di euro l'anno. Se nel 2012 avessero pagato tutte le tasse doivute per legge, lo Stato avrebbe avuto un avanzo di 60 miliardi. 60 miliardi da usare per migliorare la situazione economica dell'Italia e abbassare il debito pubblico. Quindi è inutile che adesso protestano e strillano: imparassero a rispettare le leggi, a pagare le tasse e soprattutto a pagare i dipendenti. Perchè anche questo è una cosa che poche aziende fanno. La maggior parte usa contratti precari, false partite Iva o altri trucchetti per sottopagare i dipendenti. Oppure, in maniera più semplice, dichiara una certa cifra in busta paga, ma il lavoratore ne ha la metà o anche di meno. Tutti trucchetti che ingrossano le tasche degli imprenditori, ma impediscono alla gente di acquistare beni; e sono concausa della crisi. 
Ma c'è dell'altro, ancora. Perchè è chiaro che c'erano interessi precisi, dietro questo colpo dato al tuerismo e all'immagine della città. Testimonianze che parlano di tizi che controllavano che le serrande dei negozi fossero abbassate e che insultavano e minacciavano  i pochi crumiri, destano un forte sospetto. Così come l'uso della violenza, insolito in quella che doveva essere una manifestazione di distinti signori  in doppiopetto. Insomma... puzza di malavita. E non solo. 

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di Antonio Rispoli
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