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I De Luca e il video di Fanpage. Cosa è successo?


I De Luca e il video di Fanpage. Cosa è successo?
20/02/2018, 15:55

In questi giorni si sta discutendo, a livello politico, di un video fatto dai giornalisti del sito Fanpage.it. E' un video in cui si afferma che De Luca ha contatti poco chiari a proposito dello smaltimento dei rifiuti e si parla anche di una tangente. Ora, molti hanno commentato, e più della metà l'ha fatto senza avere neanche visto il video. 

E già qui partiamo male. Se uno non guarda il video, che cavolo commenta? Commenta perchè De Luca è un pessimo governatore? Perchè ha avuto altre indagini e altri processi? Che De Luca stia amministrando bene o male la Regione o abbia amministrato bene o male Salerno, se ne può discutere. Che abbia avuto processi e anche qualche condanna (poi ribaltata nei gradi successivi) anche. Ma questo che c'entra? Se anche i De Luca (padre e figlio) andassero in giro a squartare persone per passatempo, questo non c'entra con questo discorso. Noi qui dobbiamo parlare di questa singola vicenda: il video di Fanpage.it. Non di tutto il resto. E di rispondere a due domande: 1) E' una inchiesta giornalistica affidabile? 2) E' vero che De Luca ha detto qualcosa che ha a che fare con un qualche reato, in merito ai rifiuti? 

Ovviamente, non si può non partire dal video per rispondere. Ed è importante sottolineare come per i primi minuti il video presenta una serie di dichiarazioni dell'infiltrato (definiamolo così) Nunzio Perrella. E quello, chiaramente, dal punto di vista giornalistico, non conta nulla. Lui può dire quello che vuole, ma la realtà la sa lui. Si parla di altri affari poco puliti, poi di un incontro coin uno che parla della necessità di incontrare Roberto De Luca, per discutere dello smaltimento dei rifiuti. Attenzione al dettaglio: ne parlano altre persone, non De Luca in prima persona. Così come sono quelli di Fanpage.it che parlano di Francesco Igor Colletta, definito "un tramite per arrivare a De Luca". E' importante fare queste distinzioni, perchè ovviamente, bisogna sempre vedere cosa ne sa Roberto De Luca di questo o di quello. Per esempio, una grossa confusione che è stata fatta riguarda proprio l'incontro. Molti hanno detto che De Luca non doveva incontrare un camorrista. Il che è giusto. Ma quelli di Fanpage.it lo dicono nel video: "Ci presentiamo come rappresentanti di una multinazionale interessati all'appalto delle ecoballe". E quindi De Luca non ha incontrato un camorrista o un ex camorrista. Ha incontrato il rappresentante di una multinazionale. Non è così? Ma questo lo sappiamo noi. De Luca che ne sapeva? Gli ha forse prelevato le impronte digitali e le ha mandate alla Polizia? No. Ovviamente lui si è fidato. E che si è fidato è fuori dubbio: non avrebbe fatto entrare uno munito di una telecamera nascosta a casa sua, in caso contrario. 

Inizia la discussione ed è esclusivamente tecnica: De Luca vuole sapere se usano termovalorizzatori, se in Italia, ecc. Si parla di spedire i rifiuti via mare in Perù (attenzione a questo dettaglio, poi spiegherò il perchè) per trattarli, degli impianti di compostaggio, ecc. Qui Perrella cerca di lanciare l'esca: "Quali saranno i prezzi che possiamo fare?". Ma non si sa la risposta, c'è un taglio. Poi si parla di accreditare l'azienda, ma anche qui ci sono tagli sulla risposta di De Luca. Si parla anche di quantità (Perrella dice che possono trattare 3000 tonnellate, 100 camion al giorno sin da subito). Poi De Luca si informa su chi è il contatto tecnico, cioè l'ingegnere della ditta da contattare e dice che non sa chi sarà il tecnico della Regione che se ne occuperà. Attenzione ad un altro dettaglio: ad un certo punto Perrella dice che "se qui partono 100 camion al giorno, ce ne vorrà di gente per lavorare". Poi Perrella riprova a lanciare l'esca: "A me interessa solo sapere sin da adesso quale è la percentuale". Ma De Luca risponde in maniera vaga: "Adesso ne parlo col tecnico e poi vi faccio sapere". E i due stabiliscono di restare in contatto tramite Colletta. 

Poi quelli di Fanpage.it dicono: "Rimane da stabilire un'ultima cosa, quali sono le percentuali per la politica". Ma attenzione, lo dicono loro. A questo punto Roberto De Luca non compare più. C'è una telefonata, tra Perrella e qualcun altro, dove parlano di percentuali del 10-15%, ma come garantire che che dicano la verità? Parlano di percentuali con Colletta, e Perrella insiste: "Comprensivo anche di Roberto?". Perrella insiste due o tre volte, e Colletta dice di sì. Ma anche qui, siamo sicuri che sta parlando anche a nome di De Luca? E chi lo garantisce? 

Cioè, vediamo di essere chiari. Se un Pm andasse da un giudice a chiedere per esempio un mandato di arresto o di perquisizione per Roberto De Luca sulla base di questo video, il Gip lo rimanda indietro di corsa. Perchè qui non c'è non dico una prova, ma neanche un indizio che De Luca abbia fatto qualcosa di illegale. Qualcuno dirà: "E allora perchè è indagato"? Si tratta di un cosiddetto "atto dovuto": quando qualcuno viene denunciato, automaticamente viene iscritto nel registro degli indagati. Senza questo passaggio, non si può indagare per verificare se sia innocente o colpevole. Quindi, il fatto che sia indagato non vuol dire niente. Invece è significativo che siano indagati Perrella e il direttore di Fanpage, perchè significa che, secondo i magistrati, nel fare il loro video quelli di Fanpage hanno violato la legge. Sia ben chiaro, è una ipotesi, per ora, non ho detto che siano colpevoli. Ma è una ipotesi che va menzionata. 

Questo è il video, questi sono i fatti. Piaccia o non piaccia. E sono gli stessi fatti, sia per chi vota per De Luca e per il Pd sia per chi lo odia. E non credo che siano contestabili. Sia ben chiaro, io - come la maggior parte di chi commenta - ho visto solo  il vvideo, non era a casa di De Luca. Quindi, se è stato detto o fatto altro, non lo posso sapere e non invento che ci sia stato. Ma quello che si è visto è quello che ho raccontato. 

Tuttavia dal filmato mancano alcune parti essenziali. Ne cito una, che è collegata al punto che ho lasciato in sospeso prima. Cioè il fatto che si è parlato di trasferire i rifiuti via mare. Il fatto che se ne sia parlato mi fa pensare che Roberto De Luca sia stato avvicinato non come figlio di Vincenzo, governatore della Campania, ma in quanto Assessore del Bilancio di Salerno. E che gli sia stata paventata la possibilità di creare posti di lavoro nel Comune, con lo smaltimento delle ecoballe. E del resto, non deve stupire: Salerno, come tutte le zone del sud, ha una disoccupazione altissima, molto al di sopra della media nazionale. Se Perrella e Colletta si sono presentati come rappresentanti di una multinazionale, già il fatto di far partire 100 camion al giorno, significa che avrebbero assunto 100 autisti in zona. A questo bisogna aggiungere come minimo una officina per le manutenzioni (per evitare che i camion si fermino in mezzo alla strada, conviene avere manutenzioni periodiche), con quanto? Almeno un'altra decina di persone? E magari anche una pompa per il rifornimento: Come qualsiasi altro bene, il gasolio, se viene comprato all'ingrosso, costa meno di quello che si paga alla pompa. A cui va aggiunto il maggior personale necessario al porto. Diciamo 150 nuove assunzioni? Va bene che a Salerno ci sono 135 mila abitanti; ma c'è una tale fame di lavoro, che 150 posti di lavoro sono un successo. E con tutte le ecoballe da smaltire, è un lavoro che durerebbe anni. 

Perchè il problema dell'agente provocatore è questo. Ed è per questo che nella legge italiana ne è vietato l'uso. Noi sappiamo quello che si vede dalla telecamera. Ma quello che sono si vede? Quando sentiamo un pezzo della telefonata tra Perrella e Colletta, che altro si sono detti? Alcune cose non possono essere trasmesse perchè rappresenterebbero una violazione della privacy. Ma io che guardo solo il video, che ne so se è così oppure se sono state tagliate cose importanti? Magari anche senza rendersene conto. Non parlo necessariamente di malafede, ma anche di aver semplicemente fatto errori. Per esempio, quando quelli di Fanpage.it hanno detto di essersi presentati come rappresentanti di una multinazionale; e nel farlo avranno detto qualcosa - sia pure sulle linee generali - del come volevano agire, immagino. E cosa hanno detto? Non si sa. Magari non è importante, ma magari sì. Non si sa. 

E vorrei chiarire anche un'altra cosa. Io non sto difendendo Roberto De Luca o Vincenzo De Luca. Non abito a Salerno, quindi non sono in grado di valutare se Vincenzo De Luca sia stato un buon sindaco o se Roberto De Luca sia un buon assessore. Come governatore della Regione Campania, sinceramente De Luca mi sta piacendo poco, ma non è molto peggio di altri. Ma in ogni caso, sicuramente se dovessimo andare domani alle urne per rieleggere il governatore regionale io non lo voterei. Ma tutto questo non c'entra niente, perchè sono solo le mie valutazioni. Il fatto oggettivo, in questa vicenda è che non c'è nulla che indichi una responsabilità penale di De Luca. Come ho detto prima, nè un indizio, nè una prova. E quindi di che si disucte? Che magari sono due incapaci? Beh, anche se avesse ragione chi la pensa così, questo non è un reato. Se dovessimo mettere in galera i politici incapaci, non so se ne rimarrebbero una decina a piede libero. Che i de Luca hanno commesso altri reati di altro genere? Questo spetta alla magistratura dirlo. Quindi, di che cosa stiamo parlando? 

Il problema è che quella di Fanpage.it, dal mio punto di vista, non è una inchiesta giornalistica. Perchè una inchiesta scopre e racconta i fatti, non li crea. Se un giornalista di Fanpage scopre Tizio che gli racconta che Roberto De Luca ha incassato una mazzetta, allora è un conto. In quel caso si fa il lavoro giornalistico di verifica e, se si trovano conferme, si pubblica la notizia (magari ricevendo una belle querela, ecc. ecc.). Ma andare da uno a proporre una tangente (perchè è questo che cerca di fare Perrella) non è giornalismo. Anche se De Luca avesse accettato la proposta, questo avrebbe significato che è corruttibile, non che è corrotto. E anche questa è una differenza fondamentale. Io sono solo un giornalista, non ho alcun potere decisionale all'interno della redazione. Ma se fossi il direttore e qualcuno viene con quel video di Fanpage.it, io mi rifiuterei di pubblicarlo. Perchè dal punto di vista della notizia non c'è nulla. Anzi, se proprio vogliamo fare una valutazione, dovremnmo pensare che Roberto De Luca è assolutamente integerrimo... che è l'esatto contrario di quello che è stato detto. 

Il problema è che, come per la fake news, non conta la verità. Conta quello che la gente crede. E poichè c'è gente che odia il Pd e odia i De Luca, allora il video viene lanciato con una precisa fisionomia. Una fisionomia che non è giornalistica, ma politica. Nel senso che non si vuole attirare la persona che vuole essere informata, ma quella che cerca la "prova" che confermi i propri pregiudizi. 

Voglio aggiungere un'ultima cosa, più personale. C'è stato chi mi ha chiesto: "Diresti le stesse cose se l'avessero fatto con Di Maio o con qualche altro del Movimento 5 Stelle?". Sì. L'avrei fatto anche se avessero fatto la stessa cosa con Berlusconi (e chi mi conosce, sa che detesto cordialmente il leader di Forza Italia). Perchè qui non è in discussione il politico, è in discussione il sistema con cui è stata fatta l'inchiesta. Un sistema che non condivido. Per me il giornalista deve cercare la notizia, esaminarla, se è il caso sezionarla e valutarla. Ma non crearla. Sarebbe come se io incendiassi un palazzo per poi arrivare lì per primo e bruciare la concorrenza essendo il primo a dare la notizia. E questo per me non è giornalismo (al di là del risvolto penale, che non conta dato che è un esempio).

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di Antonio Rispoli
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