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I grillini, entrati in politica, diventano subito casta


I grillini, entrati in politica, diventano subito casta
28/03/2013, 18:35

C'è un proverbio che dice "Dove c'è fumo, c'è fuoco". E se il fumo è tanto, vuol dire che anche l'incendio è grosso. 
E' questa l'unica considerazione che si può fare, esaminando il comportamento del Movimento 5 Stelle. C'è da dire una cosa: fino a due anni fa, erano una presenza di rappresentanza. Ce n'era uno, al massimo due per ogni consiglio comunale o regionale.  Solo l'anno scorso, alle amministrative, ha conquistato due comuni: Parma e Mira, in provincia di Venezia. E poi ha avuto ad ottobre un ottimo risultato in Sicilia, prima delle elezioni di febbraio, che gli hanno assicurato oltre 150 seggi in Parlamento, sommando Camera e Senato. Quindi è chiaro che la valutazione è solo preliminare. Ma è una valutazione che già si può fare. 
A Parma, il sindaco Federico Pizzarotti, dopo un anno di "governo" della città ha solo risultati negativi: ha aumentato tutte le tasse possibili, ma non ha fatto nulla per tagliare i costi del Comune. Purtroppo la precedente amministrazione Vignali, targata Pdl, ha lasciato un enorme debito, e quindi l'amministrazione ha come principale obiettivo il risistemare il bilancio comunale. Ma lo sta facendo solo aumentando le entrate; le società municipalizzate e quelle partecipate non sono state minimamente interessate dai sostanziosi tagli promessi in campagna elettorale. 
A Mira, se vogliamo, è ancora peggio. Qui non c'era alcun debito da eliminare, ma l'amministrazione grillina si è comunque ben guardata dal toccare le spese relative a municipalizzate e partecipate. Anzi, c'erano parecchie posizioni in scadenza o comunque posti vuoti da riempire nel pubblico. E quasi tutti quelli che sono stati presi sono mogli, mariti, fidanzate/i, partner, fratelli o sorelle dei consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle. Per carità, magari possono anche essere tutte persone qualificatissime per quei posti; ma era il caso di fare un simile nepotismo? E' aderente alle promesse fatte dal Movimento 5 Stelle in campagna elettorale. 
Per la Regione Sicilia è ancora peggio, per certi versi. Innanzitutto, la produzione legislativa del Movimento 5 Stelle in Regione è praticamente pari a zero. In sostanza, i grillini non riesco a scrivere leggi adeguate. Finora si sono caratterizzati solo perchè, ogni volta che il governatore Rosario Crocetta e la sua maggioranza (Pd-Udc-Sel) approvano una legge, i grillini fanno una conferenza stampa e dicono che è merito loro l'approvazione di quella legge. Ovviamente la cosa è falsa - i numeri dicono che la maggioranza di Crocetta è autosufficiente - ma loro lo ripetono ossessivamente. Inoltre stanno uscendo fuori quelle che possono essere piccole irregolarità nel conteggio dei rimborsi spese, da parte degli aderenti al Movimento 5 Stelle. Per esempio Antonio Venturino, vice presidente del Consiglio Regionale Siciliano (il cui nome tecnico è Assemblea Regionale Siciliana, abbreviato in Ars), beccato alcuni giorni fa mentre entrava in una auto blu della Regione. QUando gli è stato fatto notare ha risposto: "Perche mi fa questa domanda? Perche non avete che cosa scrivere? Non è un’auto blu, ma di servizio. Ovviamente siamo venuti con l’auto di servizio. Qualcuno dirà che era un’auto blu, ma non lo è. Siccome noi oggi siamo venuti da Palermo e dobbiamo fare un altro giro, e siccome io la macchina non ce l’ho e a piedi sarebbe stato complicato, in bicicletta sarebbe stato un pò difficile anche perchè avrete visto lo stato fisico in cui mi trovo. Quindi per motivi di tempo abbiamo usato un’auto di servizio, chiamiamola auto aziendale, dell’azienda Assemblea regionale siciliana". 
A parte che, al di là dei giochi di parole, una auto blu è una auto blu, cioè una di quelle cose contro cui il Movimento 5 Stelle  si è sempre scagliato. Ma diventa interessante quando dice che non ha la macchina. Perchè, come hanno fatto notare diversi blogger, (come questo), Venturino ha ottenuto un rimborso spese automobilistico di 773,30 euro per il mese di gennaio (pari a 2090 Km. fatti, secondo la conversione offerta dalla tabella Aci) e uno di 387,02 euro per il mese di febbraio (pari a 1046 Km.). Ma con quale macchina ha percorso questi 3000 Km., se non ha la macchina (e infatti usa auto blu)? La risposta arriva dallo staff di Venturini che dice che l'auto blu è stata presa per andare in visita istituzionale a Sigonella e Niscemi; e che in realtà il vice presidente dell'Ars ha una vettura, una vecchia Multipla. Che è la macchina per cui ha chiesto il rimborso spese. Verità o menzogna? Bisognerà vedere. 
Discorso similare per Giampiero Trizzino, altro rappresentante del Movimento 5 Stelle: il suo staff dice che non ha un'auto, per questo ha preso anche lui l'auto blu per andare a Niscemi e Sigonella. Ma a febbraio ha chiesto un rimborso spese per 823 euro, come rimborso spese automobilistiche. Anche qui, quale sarà la verità? 
E si può continuare. Ma l'impressione generale è che i grillini non sono diversi dagli altri politici. Solo più incapaci nel fare il loro lavoro di parlamentari. E per il momento possono dire di essere tutti incensurati. Ma stanno al potere da troppo poco tempo per avere già "stuzzicato" la magistratura.  

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di Antonio Rispoli
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