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I "grillini" più aggressivi e verbalmente violenti di Beppe Grillo?


I 'grillini' più aggressivi e verbalmente violenti di Beppe Grillo?
06/09/2012, 14:37

Ultimamente sto assistendo sul web ad un fenomeno curioso e che andrebbe tenuto sotto controllo: l'insofferenza degli appartenenti al Movimento 5 Stelle a qualunque forma di critica o di satira riguardi il loro movimento o il loro leader. 
Per esempio, oggi ho fatto un articolo nel quale esaminavo la situazione di Parma, dove il consiglio comunale è stato spostato di due settimane per mancanza di delibere da discutere. Una mancanza che, a quanto pare, dipende da una certa inerzia dell'amministrazione Pizzarotti. Per carità, si può rispondere che non è così, che la mia valutazione è sbagliata... insomma, ci sono mille possibilità di risposta. E invece qual è stata la risposta di un simpatizzante del Movimento 5 Stelle? "Visto la sua città...di politici che "sbagliano" dovrebbe avere grande esperienza...si domanda se è peggio???". Ora, quand'anche io abitassi nella peggiore città d'Italia, forse che questo allevia le responsabilità politiche di altri? 
Un altro esempio l'ho visto accadere sul sito dell'Espresso, sempre oggi. E' stato pubblicato un documento della Corte dei Conti nel quale si fa presente come i partiti incassano come rimborso spese molto più di quanto spendono. La notizia non è una novità, ma è uno dei casi dove ci sono tabelle precise che quantificano la differenza. Il blog non fa alcuna specificazione per i singoli partiti, non nomina mai nessuno di essi. Eppure due esponenti del Movimento 5 Stelle hanno preteso (e spero non ottenuto) che si scrivesse che il Movimento 5 Stelle non aveva preso niente. Il che è vero, sia ben chiaro. Ma tecnicamente quei soldi sono stati dati e rifiutati. Cioè, se si guarda al bilancio dello Stato, c'è la colonna uscita dove risulta che i soldi del rimborso elettorale sono stati dati e la colonna entrata in cui dice che sono stati restituiti. La somma è zero, ma tecnicamente sono stati dati e rifiutati. Mi sembra di una logicità elementare. Ma evidentemente non abbastanza logico per i due protestatari, che si sono appellati addirittura alle norme previste per noi giornalisti, sostenendo che fosse un errore e quindi andasse modificato immediatamente. 
Un terzo esempio, molto più diffuso è capitato ieri. Su Facebook e su Internet hanno cominciato a circolare dei fotomontaggi: prime pagine di quotidiani e settimanali con notizie minimali o false su Grillo messe in prima pagina. Del tipo: "Beppe Grillo non laza la tavoletta quando va in bagno", Beppe Grillo da piccolo suonava ai citofoni e scappava", "Beppe Grillo ha piantato il primo chiodo sulla croce di Gesù (questo ovviamente era un fotomontaggio di Famiglia Cristiana"); e così via. Si trattava di uno sfottò a proposito del fatto che Grillo aveva detto che i giornali istigavano alla violenza contro di lui. Se vogliamo, si trattava anche di uno sfottò divertente. Invece ci sono stati molti attivisti del movimento che hanno cominciato a protestare contro chi faceva girare questi link, non di rado in malo modo. 
Mi fermo qui con gli esempi, ma potrei continuare. Ormai si è privi di criticare Grillo o il Movimento 5 Stelle che piovono insulti, contumelie e aggressioni verbali. Eppure Grillo è una persona come le altre, può sbagliare come tutti gli altri. Inoltre è criticabile come tutti gli altri, così come è criticabile l'organizzazione del Movimento e il suo programma (che per me lascia molto a desiderare). Invece se uno prova a farlo capita spesso che si ritrovi aggredito da qualche attivista del Movimento. E' chiaro che non parlo della totalità delle persone, ci sonoa derenti al movimento che sono convinti della bontà della loro scelta ed accettano il confronto; ma il numero di questi più "arrabbiati" aumentano. 
Si tratta di una cosa da tenere sotto controllo, sia dall'esterno che dall'interno del movimento. Dall'interno perchè non credo che a loro faccia piacere essere classificati come un movimento violento per quella che comunque è per ora una stretta minoranza. Dall'esterno per evitare che questa violenza verbale poi si tramuti in violenza fisica. Purtroppo nella storia e nella cronaca ci sono molti partiti e movimenti che si sono caratterizzati per avere un leader che istiga alla violenza e molti seguaci che obbediscono praticando la violenza. E sarebbe un peccato se M5S si avviasse su questa strada, perchè il potenziale per fare bene ce l'ha. 
Certo,  dovrebbe liberarsi di alcune zavorre (a cominciare dalla Casaleggio) e migliorare il loro programma; ma questa è una loro scelta. Il punto debole resta invece uno, ma enorme quanto una casa: che livello di indipendenza hanno gli eletti del Movimento? Finora tuti gli esponenti con cui ho parlato, tranne uno, mi hanno detto che non hanno mai subìto interferenze dall'alto. Tuttavia l'unica esperienza di governo di Comune che è sotto gli occhi di tutti, quella del Comune di Parma, sembra dimostrare il contrario. 

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di Antonio Rispoli
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