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"I palestinesi uccisi da Israele? E' colpa di Hamas"


'I palestinesi uccisi da Israele? E' colpa di Hamas'
17/07/2018, 15:56

Quando si parla di Israele sui mass media, anche se la gente non se ne accorge, noi usciamo dall'Italia. Tutti i quotidiani importanti e tutte le Tv hanno interesse, per un motivo o per l'altro, a sostenere il governo israeliano, qualsiasi cosa faccia. E così leggiamo del lancio dei "terribili razzi palestinesi", ma non vediamo mai un ferito israeliano o una casa israeliana distrutta. Ma se sono razzi tanto potenti, come mai non c'è mai lo straccio di un danno? Ho visto danni maggiori in una casa dove esplode lo scaldabagno che in una casa israeliana colpita da un razzo palestinese. 

E lo stesso lo vediamo nelle stragi di civili. Se viene ferito un israeliano (magari è solo stato investito per un incoidente d'auto) subito compare la notizia in prima pagina. Poi gli israeliani ammazzano oltre 150 persone e ne feriscono oltre 15 mila tra il 30 marzo e il primo luglio e la cosa appare sì e no in un trafiletto. Parliamo in media di quasi tre morti ammazzati ogni due giorni. Parliamo di 1600 feriti al giorno, un piccolo comune italiano che ogni giorno finisce in ospedale con prognosi anche di qualche mese. Non sono notizie da poco. Eppure su queste cose cala il silenzio più completo sui mass media. Naturalmente non tirerò fuori teorie complottiste, tipo gli illuminati o il protocollo dei Savi di Sion, perchè non è il mio genere. Però che tutti i mass media italiani siano schierati a favore di Israele è un dato di fatto. E accetto smentite, se qualcuno è in grado di dimostrare che mi sbaglio. 

Ma da qualche anno c'è la possibilità di usare Internet, per diffondere le notizie. E allora anche qui sono state create organizzazioni per disinformare a favore di Israele. Non parlo di "organizzazioni" a caso. Poichè sono uno di quelli che racconta sempre la verità, queste persone mi sono addosso da quando sto sui social network, praticamente. Ma io sono una persona curiosa e così con un nick fasullo e molta faccia tosta ho cercato di "infiltrarmi" in uno di questi gruppi. Non ho potuto fare molto, sono diffidenti e ben organizzati, ma ho potuto accertare che si muovono secondo un coordinamento. In pratica sono diverse decine di influencers, ognuno con decine e decine di nick fasulli che diffondono notizie false e che diffamano chi racconta il vero, usando anche blog molto seguiti. Hanno alcuni "punti di ritrovo" ufficiali sui social neywork, come le pagine "Progetto Dreyfuss", "Informazione corretta" e "Sinistra per Israele", ma anche gruppi segreti che vengono utilizzati per far bannare chi dà fastidio. Uno di loro indica un nome e piovono migliaia di segnalazioni fasulle contro quel nome, finchè il sistema automatico di Facebook non fa scattare il ban. E così uno è fuori dai social network ogni volta per 30 giorni. Come accade regolarmente a me. 

Ma esattamente quali notizie diffondono questi gruppi? Prendiamo l'ultimo esempio. Sono diversi giorni che stanno postando, sulle discussioni relative ai bombardamenti israeliani su Gaza (altri due ragazzi di 16 anni morti domenica) questo post: 
“L’attuale giro di violenza nella striscia di Gaza in 10 frasi:
1. La striscia e' sotto controllo di Hamas al v100% gia' da 13 anni dopo che gli Israeliani si sono ritirati da tutto il territorio.
2.Invece di investire in sovrastrutture, welfare e lavoro, Hamas ha distrutto quello che gli Israeliani avevano lasciato e investe i miliardi che vengono dall'estero in razzi, tunnel, addestramenti militari nonche' per far fare la bella vita a una ristretta cerchia di corrotti adetti ai lavori diventati milionari sulle spalle del popolo. 
3.Prima di Hamas esisteva un areoporto, era stato progettato un porto commerciale e 80 mila operai passavano giornalmente la frontiera con Israele per lavorare.
4. Da quando Hamas ha il controllo sono stati sparati piu' di 5000 razzi su Israele, di varie gittate, la stragrande maggioranza su insediamenti civili, 27 morti civili israeliani piu' svariati soldati e anche cittadini stranieri.
5. In risposta alla violenza Israele ha chiuso le frontiere, a parte casi umanitari, diplomatici e 800 autocarri giornalieri di prodotti per mantenere la popolazione (L'Egitto, che potrebbe fare altrettanto, tiene chiuso il valico da un decennio).Il flusso di camion continua anche durante le regolari crisi militari.
6. La popolazione palestinese non ne puo' piu' ma non puo' rivoltarsi (regime totalitario islamico), qualche migliaio di disperati, su quasi due milioni di abitanti, pagati da Hamas, vengono a sfogarsi al confine ogni venerdi' da qualche mese.
7. Da due mesi migliaia di aquiloni e palloni incendiari sono stati lanciati da Gaza, sfruttando i venti a favore, sulle citta' e campagne israeliane, creando danni per decine di milioni di euro e bruciando piu' di duemila ettari di terreni coltivati, boschi e giardini. Non esiste ancora una risposta tecnologica valida per fermare questa ondata piromanica. 
7. Ieri, dalla "pacifica" folla di dimostranti, e' partita una bomba a mano che ha ferito un ufficiale israeliano che stava dall'altra parte del confine, qualche ora dopo un ragazzo di 15 anni che stava attraversando il confine, nonostante il divieto tassativo e i ripetuti avvertimenti, e' rimasto ucciso.
8. Stanotte, in risposta alla bomba a mano, l'aviazione ha colpito obbiettivi militari (vuoti) nella striscia. In risposta Hamas ha mandato, fino a 5 minuti fa', piu' di 130 razzi e bombe di mortaio, rigorosamente su obbiettivi civili.
9. L'Egitto, che se potesse raderebbe al suolo la striscia di Gaza, visto l'appoggio dato dai leader islamici nella striscia al movimento "fratelli mussulmani" contro El-Sisi, sta' tentando di convincere Hamas di smettere per evitare un peggioramento della situazione (e sperando che gli Israeliani distruggano la striscia al posto loro).
10. A parte cio' tutto bene, madama la marchesa. Se Hamas avesse scelto la strada della pace 13 anni fa' oggi Gaza sarebbe fiorente, accogliente e con frontiere aperte 360 gradi.” 

Ora, una piccola annotazione: la lista è copincollata. Ci sono due punti numero 7, ma non è un errore mio. Più tardi li chiamerò "7" e "7bis", per distinguerli, visto che l'idiota che ha scritto questa lista non sapeva neanche contare. Ma prima esaminiamo la lista. A leggerla tutta, si capisce come l'intento sia quello di scaricare su Hamas tutte le responsabilità dei massacri che gli israeliani stanno compiendo. Quindi, chiarito questo, il punto diventa: sono punti veri? Cioè è scritto il vero? Vediamo punto per punto 

1) Hamas controlla la Striscia di Gaza da 13 anni. Ora Gaza è completamente circondata da muri e da filo spinato, con postazioni di cecchini e di mitra per sparare contro chiunque si avvicini a meno di un chilometro dal muro o dal filo spinato. Israele non permette che gli aiuti umanitari dell'Onu entrino a Gaza, il cibo scarseggia, le medicine sono quasi introvabili. E se qualcuno prova a coltivarsi un pezzo di terra arrivano i soldati o i coloni e distruggono le coltivazioni e gli alberi. In questa situazione, Hamas controlla... che cosa? Sarebbe come dire che gli ebrei controllavano Auschwitz nel 1944. Se uno dicesse una cosa del genere, farebbe una bella collezione di insulti. Eppure viene detto tranquillamente per Gaza. Che in realtà non è altro che il più grande campo di concentramento della storia. 

2) Hamas spende i soldi per armi e per far fare la bella vita ai suoi dirigenti. Naturalmente, la cosa andrebbe dimostrata. In realtà, Hamas non prende soldi, dato che i finanziamenti umanitari che arrivano ai palestinesi passano per Israele... e si fermano a Tel Aviv. Perchè poi adesso con una scusa, adesso con un'altra, Israele quei soldi se li trattiene. Così come si trattiene i soldi dei prodotti fabbricati in Cisgiordania e che vengono venduti all'estero. Quindi Hamas non ha i soldi per comprare armi, non ha i soldi per fare nulla del genere. In quanto alla "bella vita", dove la farebbero? A Gaza City, dove l'80% della città è distrutto? Una bella vita fatta di cosa, se sono in un campo di concentramento? Di una mela fresca al giorno? 

3) Hamas impedisce alla gente di lavorare. In realtà non c'era nessun porto o aeroporto, dopo il 1967. Non c'erano 80 mila lavoratori palestinesi che lavoravano alle infrastrutture. Gaza era in Egitto fino al 1967; poi Israele invase l'Egitto con i carri armati, arrivando fino al canale di Suez. Nel 1974, dopo le pressioni Usa, Israele dovette cedere la penisola del Sinai, ma si tenne Gaza. E da allora a Gaza non è mai più stato costruito niente o quasi. Sì, è stata messa su una torre con antenne Tv e cosette di questo genere, ma lavori delle dimensioni di un porto o di un aeroporto non si sono mai fatti. Non sono mai stati neanche progettati. E neanche finanziati. Anzi, Hamas fa lavorare tutti quelli che può, nella costruzione dei tunnel, nella distribuzione del cibo per i poveri, nella pesca e così via. Infatti, bisogna capire una cosa. Hamas è considerato solo un movimento terrorista (esattamente come per i nazisti le bande di partigiani che lottavano per liberare l'Italia erano terroristi) ma è molto di più di questo. E' anche un partito politico, una associazione tipo Caritas che aiuta i più poveri ed una sorta di contro-Stato che crea lavoro. Naturalmente lo fa nell'ambito dei mezzi a sua disposizione. 

4) Hamas ha sparato oltre 5000 razzi facendo 27 morti. Il che in 13 anni significa 2 morti l'anno. Per raggiungere i 150 palestinesi uccisi negli  ultimi 3 mesi da Israele, Hamas dovrebbe sparare centinaia di razzi all'anno fino al 2080. E questo già rende l'idea della disparità delle forze in campo. Ma il punto è che il dato dei 27 civili morti è falso. Tra il 2005 ed oggi, ci sono stati solo due morti a causa dei razzi palestinesi: un anziano che ha avuto un infarto nel sentire le sirene di allarme antiaereo e un tizio che stava andando in jeep ed è stato centrato da un razzo sul sedile anteriore accanto a lui che guidava. Se si pensa che con un razzo Qassam io ho difficoltà a centrare un quartiere di una città, si può ben capire quanto sia stato sfortunato il tizio nella jeep... In realtà i razzi Qassam sono completamente innocui, se arrivano a più di 5 metri dall'obiettivo. Naturalmente, ammesso che partano: sono razzi artigianali, quindi funzionano con molta buona volontà. 

5) Israele ha chiuso i valichi che collegano a Gaza nel 2007. E li ha chiusi per punire tutta la popolazione di Gaza per aver votato Hamas e non Abu Mazen, come invece voleva il governo israeliano. E' una punizione collettiva, che poi è diventato il mezzo per sterminare 2 milioni di abitanti. Infatti, c'è un rapporto dell'Onu che afferma che la Striscia di Gaza diverrà non più abitabile sin dal 2020. Ormai tutti i corsi d'acqua più grandi Israele li fa entrare in una condotta e li porta in Israele; mentre gli altri sono utilizzati per scaricare i liquami fognari. Cosa che rende quell'acqua imbevibile e spesso causa di malattia. Lo studio dell'Onu dice che dopo il 2020 le epidemie saranno così frequenti da portare rapidamente alla morte i quasi 2 milioni di abitanti della Striscia di Gaza. Pensateci: sarebbe come se io condannassi a morte tutti gli abitanti di Roma o di Milano. Non lo so, ma non credo che gli italiani la prenderebbero con filosofia. A cominciare dai romani o dai milanesi. A riprova che non c'è correlazione tra gli attacchi e la chiusura degli accessi a Gaza, c'è la vicenda dei pescherecci. In base agli accordi di Oslo, i pescherecci palestinesi possono pescare fino a 2 miglia dalla costa (la fascia di mare meno pescosa, ma meglio di niente...). Ma in realtà appena un peschereccio lascia la costa le mitragliatrici e i cannoni delle motovedette israeliane li affondano e i pescatori vengono uccisi oppure incarcerati. Segno che non si vuole permettere che i palestineis possano nutrirsi usando materie prime fresche e quindi buone. 

6) Hamas non ha nulla a che fare con l'estremismo islamico. E' un partito di ispirazione islamica, ma non estremista. Anzi, tra i palestinesi l'estremismo religioso è visto con occhio non simpatico. Gli estremisti religiosi sono quattro gatti e in sostanza li conoscono tutti. Per questo è stato facile a suo tempo al Mossad israeliano trovare un gruppo di loro per fargli uccidere Vittorio Arrigoni, in cambio di denaro. E non ci sono persone che vengono pagate per andare a manifestare. Sono persone che vogliono tornare a casa loro e invece sono imprigionate in un campo di concentramento. 

7) I terribili incendi degli aquiloni sono la cosa più divertente. Del resto sfido chiunque di voi ad usare un aquilone per applicare un incendio a chilometri di distanza. Se riuscite a farlo, siete dei geni. Ricordo che tra il 1943 e il 1945r il Giappone usò la stessa tecnica contro gli Usa, ma con delle mongolfiere. Trasportavano un ordigno incendiario da 20 Kg. Affidate le mongolfiere alle correnti di alta quota, arrivavano negli Usa e si schiantavano scatenando incendi. Beh, non mi risulta che gli Usa abbiano chiesto la resa ai giapponesi...

7 bis) Il fatto della bomba a mano è vera, ma l'ufficiale israeliano è rimasto solo livemente ferito (tradotto: bisogna vedere s eè vero che sia stato ferito). E comunque Israele aveva già ucciso i due ragazzi con i bombardamenti. 

8) Israele dice sempre di colpire obiettivi di Hamas, dice sempre che colpisce caserme, fabbriche di armi, depositi di armi, e così via. Però, chissè come mai, poi alla fine colpisce solo case di gente inerme, bambini e donne che muoiono nel sonno, sepolti sotto le macerie delle loro case. Ma naturalmente anche qui la scusa è pronta: è Hamas che mette donne e bambini come scudi umani agli obiettivi militari. In realtà, quando un aereo sgancia una bomba che ha una potenza esplosiva pari ad una tonnellata e mezzo di tritolo, non è che lascia molto. Giusto per ricordare, tutti hanno visto le immagini di Capaci, quando la mafia fece saltare in aria l'auto del giudice Giovanni Falcone. Tutti ricordano l'autostrada devastata, con un cratere enorme al centro; l'auto della scorta letteramente volata fuori dall'autostrada. E in quel caso erano stati usati circa 400 Kg. di un esplosivo meno potente del tritolo. Provate ad immaginare la stessa scena moltiplicata per quattro. Cioè un buco largo 15 o 20 metri e profondo 5 al posto delle case. Credete che le case vicine restino intatte? La forza d'urto le rade al suolo. Quindi, come si vede, sono bombe lanciate appositamente per uccidere persone innocenti. O, nella migliore delle ipotesi all'insegna del: "Ci sono innocenti? E chissenefrega. Se muoiono, problemi loro". 

9) Al Sisi, presidente dell'Egitto, è complice di Israele e sta collaborando attivamente nelle azioni contro Hamas. Non ha nessun interesse a cercare mediazioni. 

10) Se Hamas avesse scelto la strada della pace... Per fare la pace bisogna essere in due. E Israele, che è il più forte, è il primo che deve intraprendere quella strada. Ma quando mai Israele ha cercato la pace? Le volte in cui si sono seduti ad un tavolo, Israele ha iniziato ponendo una serie di precondizioni, cioè Hamas doveva accettare tutto senza discutere se solo voleva iniziare la discussione. E quali sono queste precondizioni? Il riconoscimento di Israele come Stato etnico ebraico (cosa che significa accettare che i palestinesi non abbiano diritti civili in Israele); accettazione della non unità territoriale palestinese, cioè i villaggi palestinesi devono restare isolati l'uno dall'altro mentre il resto del territorio è degli ebrei; potere amministrativo e potere militare riservato ad Israele, cioè è Israele che gestisce i soldi e l'esercito, mentre i palestinesi non hanno alcuna difesa. Se Hamas accetta tutto questo, che resta? Alcune centinaia di città e villaggi che Israele può radere al suolo non appena ne avrà voglia. E 8 milioni di palestinesi a cui rimane la scelta se opporsi e farsi ammazzare dai mitra israeliani oppure non opporsi e morire di fame e di freddo. Qualcuno le ritiene alternative soddisfacenti? 

Naturalmente questo è solo un esempio, ce ne sono a centinaia simili. Con balle di questo genere, video fasulli e altri link che dipingono Israele come una vittima dei palestinesi. Perchè questa è la hasbara, la propaganda di Israele. Una propaganda per cui Israele spende oltre 300 mila dollari l'anno nel suo Paese e oltre 5 milioni in tutto il mondo. Perchè la propaganda è tutto. Non sia mai qualcuno decidesse di cominciare ad informarsi... 

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di Antonio Rispoli
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