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"I vaccini sono da utilizzare solo per epidemia". E in Italia cosa c'è stato?


'I vaccini sono da utilizzare solo per epidemia'. E in Italia cosa c'è stato?
17/01/2018, 15:37

La campagna elettorale è iniziata, e uno degli argomenti lanciati sin da subito dal Movimento 5 Stelle e dalla Lega è stato sui vaccini. "Aboliremo la legge Lorenzin sull'obbligo dei vaccini", strillano entrambi i partiti. E Luigi Di Maio, che dovrebbe essere il nome che il Movimento 5 Stelle spenderebbe come Presidnete del Consiglio se venisse chiamato a formare ilgoverno, specifica che solo 4 vaccini verranno tenuti come obbligatori, mentre per gli altri varrebbe solo una generica raccomandazione. L'obbligo verrebbe introdotto solo in caso di epidemia o se la copertura vaccinale scendesse sotto un certo limite.

Innanzitutto una annotazione: questo fatto dell'epidemia è una argomentazione tipica dei no vax (anche di quelli che si fanno chiamare "free-vax", che poi sono dei no vax troppo vigliacchi per ammettere di esserlo), secondo cui il vaccino va distribuito solo in caso di epidemia. In realtà, la frase stessa è una idiozia. Il vaccino non è una cura, è una prevenzione. cioè il vaccino non si dà ai malati, si dà a chi non è malato per evitare che si ammali. Prendiamo il vaiolo. Io sono vaccinato, come quasi tutta la popolazione italiana. E quindi non c'è nessun pericolo di una epidemia. Ma se venisse abolita la vaccinazione antivaiolosa, e scoppiasse una epidemia, distribuire il vaccino sarebbe inutile. Non salverebbe neanche una vita nè risparmierebbe una strage. Quindi come argomentazione già è sbagliata in partenza. 

Ma siamo sicuri che in Italia non c'è una epidemia? Guardiamo ai dati del morbillo: nel 2016 700 e rotti casi, nel 2017 quasi 5000. Il numero dei casi è aumentato di 7 volte. Se non è una epidemia, come vogliamo chiamarla? Al di là dei 5 morti che ci sono stati nel nostro Paese per le complicazioni relative al morbillo. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità il nostro è stato nel 2017 il quinto Paese nel mondo per casi confermati di morbillo. Oppure si pensa che si possa parlare di epidemia solo quando cominciano ad esserci centinaia o milgliaia di morti? No, perchè chi vuole parlare di epidemia solo quando le morti sono così numerose, per me è un assassino. Puro e semplice. Se la medicina consente di evitare la morte di qualcuno, perchè non utilizzare quella scoperta? 

Per capirci, prendiamo una notizia di cronaca di oggi. Tre operai sono morti intossicati (forse da un eccesso di azoto) in una fabbrica milanese ed uno è in gravi condizioni. Per curare quello in gravi condizioni, è stato collegato ad una macchina per la respirazione extracorporea. Si tratta di un macchinario che viene collegato a due aghi infilati nelle vene delle braccia del paziente: il sangue viene aspirato da un ago, ossigenato dalla macchina e poi reinserito nel corpo del paziente. In questa maniera si aggira il problema di un polmone che non funziona bene. Questa è una cura. Ma se ai lavoratori fossero state date delle maschere ad ossigeno, il lavoratore non avrebbe avuto alcun danno. Questa è prevenzione. Vale lo stesso discorso: il vaccino è la prevenzione, come la maschera antigas; non la cura. E teniamo presente che ci sono malattie (e il morbillo èuna di queste) che non hanno cure. Si può dare una mano al sistema immunitario; si può usare qualche crema per diminuire i problemi alla pelle; ma non si può curare la malattia. 

Questa è l'importanza dei vaccini. Ed è per questo che vanno dati a tutti. Più gente è vaccinata, meno possibilità ci sono che una malattia si diffonda. Non è un caso che la vaccinazione per il morbillo abbia una copertura in Italia inferiore al 90%. E quindi manca la cosiddetta "copertuta di gregge", cioè la copertura di massa che consente di isolare i pochi che non possono vaccinarsi. Una copertura di massa che invece in altri Paesi c'è anche senza l'obbligo. Ed è per questo che in altri Paesi l'obbligo vaccinale è molto più ridotto di quanto sia in Italia. Tranne che in Francia, che ha lo stesso nostro problema ed ha adottato una legge simile, con 11 vaccini obbligatori. E a differenza dell'Italia, non l'ha fatto quando l'epidemia era giàin corso, l'ha fatto prima. Eviterà così una diffusione eccessiva della malattia. 

In realtà, le parole di Di Maio, come quelle della Lega Nord, si rivolgono alla cosiddetta pancia del Paese. Cioè a quella parte della popolazione ignorante che non sa nulla di scienza. Perchè, come ho già detto in altri editoriali sull'argomento, qui non si parla di opinioni o di pareri, ma di scienza. E la scienza non è democratica: è. Una volta che è stata accertata la veridicità scientifica di una cosa, non importa se la maggioranza ci crede o meno. Prendiamo Galileo Galilei. Quando scoprì che era la Terra a girare intorno al Sole, era l'unico a sostenerlo. Ma la sua era una scoperta scientifica e quindi non è stato possibile confutarlo. E lo stesso vale oggi quando si discute di vaccini: ognuno può sparare le balle che vuole, ma la scienza dice che i vaccini sono indispensabili. E chi dice il contrario è semplicemente un ignorante in materia. Niente altro. Ma è chiaro che anche gli ignoranti votano, e il loro voto vale quanto quello delle persone colte. Ed è più facile ingannare l'ignorante che la persona colta. 

Ma il problema vero sono le conseguenze sociali di questa campagna anti-vaccini fatta anche dalla politica. Si incentiva un "lato oscuro", che è il disprezzo per la scienza. La scienza, anche con i suoi difetti, è una delle cose che funziona meglio dle mondo, perchè si autocorregge. Non tutte quelle che vengono annunciate come scoperte scientifiche lo sono; ma quelle cghe non lo sono vengono individuate e corrette oppure lasciate morire di inedia. Ricordate la vicenda Di Bella? Era una enorme bufala, dato che dava doto terapeutiche eccezionali ad una sostanza, la somatostatina, che aveva la proprietà di ridurre l'afflusso del sangue in alcune zone del corpo. E quindi aiutava a togliere ossigeno e nutimento al tumore. Ma la somatostatina non è che una delle tante sostanze appartenenti alla famiglia delle statine; e tutte hanno un effetto simile. Varia l'efficacia di ognuna, la tossicità sull'organismo umano e quindi la sua utilizzabilità; ma le statine sono usate da decenni come coadiuvanti nelle chemioterapie. Ed era esattamente così che veniva utilizzata la somatostatina nel protocollo Di Bella. Il problema è che rispetto alla media delle statine, la somatostatina è piuttosto tossica per il fegato. Per questo era ed è poco utilizzata in campo medico. Quindi nessun complotto contro Di Bella e la sua scoperta, solo un problema di scienza: la somatostatina è poco efficace rispetto ad altre sostanze simili, e quindi si accantona.

Alla stessa maniera si è agito quando venne diffusa la notizia che i neutrini viaggiano ad una velocità superiore a quella della luce. La scoperta è stata subito controllata e verificata e si è scoperto che c'era una taratura sbagliata dei cronometri per cui è stato dato il controannuncio. Non esiste un altro sistema che agisca nella stessa maniera. Prendiamo i giornalisti: io posso anche scrivere un articolo che contesta un altro articolo falso scritto da un collega; ma rimane uno scambio di opinioni. Invece con la scienza non ci sono opinioni, ci sono fatti. Se la scoperta sui nutrini fosse stata confermata come vera, si sarebbe preso atto che c'è qualcosa che viaggia più veloce della luce; e tutte le teorie si sarebbero adeguate a questo dato nuovo. E così deve rimanere, almeno per la scienza. Poi, per carità, ci saranno sempre gli ignoranti che negano i dati scientifici. Ci sono i terrapiattisti (cioè quelli che dicono che la Terra è piatta), ci sono quelli come Trump che negano l'esistenza del riscaldamento globale, ci sono quelli che invece affermano che l'HAARP (una antenna funzionante in Alaska fino ad una decina di anni fa) provoca terremoti o che le scie chimiche provocano siccità. Il tutto senza nessun dato scientifico. Ma chiaramente, più è forte la fiducia nella scienza, meno presa possono avere queste strambe teorie antiscientifiche. 

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di Antonio Rispoli
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