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Ignoranza vs. vaccini: la prima rischia di vincere


Ignoranza vs. vaccini: la prima rischia di vincere
15/11/2017, 15:56

E' di oggi la notizia, riportata su diversi quotidiani, di un padre che vorrebbe far vaccinare la figlia ma non può perchè la madre della bambina ed ex moglie si oppone. Nonostante la legge che obbliga a vaccinare i bambini, il giudice civile non ha ancora deciso come esprimersi su questa diatriba. Ma questo è solo uno degli episodi legali che vede coinvolti i no vax. Il punto è: c'è un motivo logico per essere contro i vaccini?

Sia ben chiaro, non intendo discutere il diritto di queste persone di presentare ricorsi. E' un diritto che hanno tutti, anche quando il ricorso è una idiozia. Io discuto quello che c'è alla base del ricorso, cioè l'ignoranza nel non volere che i bambini vengano vaccinati. Teniamo presente una cosa, la diciamo adesso e vale per tutte le discussioni sull'argomento: questo è un argomento scientifico. E come tale ogni parola va supportata dalla scienza. E la scienza, quella vera, dice che i vaccini sono - in linea di massima - utili per la salute delle persone ed innocui per i bambini. Certo, capita qualche caso di reazione collaterale, ma è rarissima. E comunque meno dannosa della malattia. Prendiamo per esempio una malattia considerata innocua come il morbillo. In realtà il morbillo uccide in media una persona ogni 3000 contagiate. Ma se uno è vaccinato, il rischio di morire per una reazione allergica al vaccino è bassissimo: un caso ogni due milioni di vaccinati. Non mi pare la stessa cosa. 

E le argomentazioni dei no vax sono contraddette dalla realtà. Facciamo un altro esempio preso dalla cronaca. Poco più di un mese fa a Torino è stata ricoverata in ospedale una bambina di 7 anni colpita dal tetano. I genitori non la avevano fatta vaccinare. "Ci siamo informati", hanno detto. Peccato che il tetano sia una malattia presente in natura (il batterio vive nella terra e colpisce quando cadiamo per terra e ci sbucciamo mani o ginocchia) e quindi non si può eliminare. Chiunque di noi può essere infettato dal tetano. Ora, una delle stupidaggini dette dai no vax è che i vaccini non servono a nulla se non ad arricchire le case farmaceutiche. Per curare la bambina è stato necessario somministrarle sedativi, per impedire che sentisse dolore ai muscoli; è stato necessario somministrarle immunoglobuline per stimolare il sistema immunitario a colpire quel tipo di batterio; ed è stata anche vaccinata per poter far sviluppare gli anticorpi. Tralasciando la vaccinazione, secondo voi cosa costa di più? Una singola iniezione con un vaccino oppure un mese di sedativi e immunoglobuline? Senza contare le spese di ospedalizzazione della bambina, spese che non sono terminate, dato che la bambina è ancora in ospedale dopo 45 giorni. 

Un'altra balla è che i vaccini non servono. E in questo caso si è visto quanto non servono. Tutti i bambini si sbucciano mani e ginocchie, giocando. E molti di loro finiscono con l'assorbire i batteri del tetano. Ma essendo vaccinati, non subiscono alcuna conseguenza: l'organismo riconosce i batteri per quello che sono e li disattiva con gli anticorpi, prima di distruggerli. In caso contrario, abbiamo visto a Torino cosa succede. E bisogna aggiungere che la bambina è stata salvata a stento: poche ore di ritardo nel ricovero e l'avvelenamento dell'organismo sarebbe stato tale da non consentire alla bambina di sopravvivere. Allora, i vaccini servono o no? 

E a questo si aggiunge la legge. Non mi riferisco solo alla legge Lorenzin che obbliga a far vaccinare i bambini pena l'impossibilità di iscriverli a scuola. Mi riferisco per esempio anche alla sentenza del Tar che ha bocciato il ricorso di una donna che voleva far iscrivere il proprio figlio a scuola benchè non vaccinato. Una sentenza importante, perchè ha stabilito che non esistevano prove che dimostrino danni ai bambini causati dal vaccino. Anche su questo, bisogna essere chiari. Non esiste il farmaco che venga tollerato da tutti. Anche il farmaco più diffuso e più conosciuto ha effetti collaterali. Prendiamo l'aspirina: chi è che non l'ha presa in vita sua? Eppure è nociva per chi è emofiliaco o per chi soffre di ulcera, perchè fluidifica il sangue e rende più frequenti e abbondanti le emorragie. Oppure un altro esempio: l'Aulin. Anche questo: chi è che non l'ha mai preso o che non ha visto un familiare prenderlo? Eppure può provocare diarrea e danneggiare i muscoli involontari. E così via per tutti i farmaci. Quindi il caso su milione che viene danneggiato o magari muore per i vaccini può capitare. E chiaramente mi dispiace se capita a qualcuno. Ma dall'altra parte di quel caso che ha una reazione allergica, c'è che la vaccinazione ha salvato milioni e milioni di persone. 

Così come è una cavolata il fatto degli esami pre-vaccinali. E' una "richiesta" fatta da quei no vax ipocriti che sostengono che "le vaccinazioni bisogna farle, ma non così". Bisognerebbe fare esami per stabilire un metodo ad personam per somministrare i vaccini. Ora, questo significherebbe che le aziende farmaceutiche dovrebbero preparare i vaccini su ordinazione: un ospedale chiama per dire che gli serve un vaccino in un certo modo e l'azienda lo produce e glielo manda. Inutile dire che è una cavolata: si può fare come caso singolo e particolare, ma non come norma. Senza contare che gli esami pre-vaccinali sono inutili. E' impossibile verificare il comportamento di tutti i tessuti umani al vaccino, senza iniettare il vaccino stesso. Si può temere per esempio che ci possa essere una reazione allergica se il bambino ha già mostrato allergie verso altre cose; ma anche quella è una ipotesi. Insomma, non si sa cosa succederà fino a che il vaccino non viene iniettato. Per questo si utilizzano prodotti più neutri possibile, in modo da evitare reazioni collaterali. 

E a questo proposito, sfatiamo un'altra balla. Nei vaccini non viene messo lo squalene o il mercurio o altre sostanze nocive. Un vaccino è formato da acqua distillata, dai frammenti di virus necessari a far scattare il sistema immunitario senza scatenare la malattia, e da qualche coadiuvante per favorire la produzione di anticorpi. Ovviamente, in una iniezione di 3-5 millilitri di vaccino, quanto volete che ci sia di coadiuvanti? Un chilo? Ce ne sarà qualche centesimo di milligrammo. Una quantità insignificante, che non ha praticamente nessun effetto sull'organismo. Tra questi ci sono dei sali di alluminio (non alluminio, sali di alluminio. Cosa completamente diversa dal punto di vista chimico), ma come ripeto sono in quantità infinitesimali. 

Così come è una balla la correlazione tra vaccini e autismo. Non solo è stata smentita da centinaia di studi medici seri, mentre non c'è nessuno studio che dimostra la correlazione (tranne lo studio di Wakefield, che è fatto su 12 casi i cui dati sono stati manipolati ed è stato abbondantemente smentito dai controlli fatti dagli altri medici). Ma c'è anche il fatto che ormai è accertato che l'autismo ha una componente genetica. Insomma, è un problema che, se c'è, è nel nostro Dna. E non è certo un vaccino che può causarlo. Nè ci sono nanoparticelle che fanno venire l'autismo, come dice Stefano Montanari, uno dei più famosi no vax italiani. Nè esistono "studi segreti" mai pubblicati sui metalli pesanti che provocano l'autismo, come sostiene Luc Montagnier. 

Perchè questo è l'altro problema. Cioè che ci sono medici o pseudomedici che sostengono queste bufale. Per esmepio Montagnier ebbe una notevole notorietà una trentina di anni fa, quando fu uno dei primi a scoprire il virus dell'AIDS. Ma gli anni passano per tutti; e si sa che ad una certa età il cervello non sempre si mantiene lucido. Nel caso di Montagnier non lo è più, tanto che ha abbracciato teorie balorde come questa dei no vax o quella del morbo di Parkinson che può essere curato con l'estratto di papaya. Perchè se ci fossero veramente questi problemi nei vaccini, non lo si potrebbe tenere nascosto a lungo. Qualsiasi esame, qualsiasi studio, qualsiasi farmaco può sempre essere replicato. Ci sono numerosi casi dove la stessa scoperta è stata fatta da persone diverse che vi hanno lavorato una all'insaputa dell'altra. Cosa vuol dire questo? Che anche bloccando uno dei due, l'altro avrebbe fatto conoscere la scoperta in questione. 

Ma se le cose stanno così, se la scienza dice questo in maniera così netta, perchè la gente crede alle falsità? Semplice, per ignoranza. Un termine che per qualcuno può sembrare offensivo, ma che è pura verità. Perchè informarsi (e questo lo dico anche con riferimento alle dichiarazioni dei due genitori della bambina colpita da tetano a Torino) non significa credere alla balla che fa più comodo. Significa acquisire dati, studiarli, capirli e valutarli. Ma per far questo serve una conoscenza di base che non tutti hanno. Inoltre serve un senso critico sviluppato, con cui si possa valutare logicamente e compiutamente quello che si legge, per poter distinguere il grano dal loglio, come dice il proverbio (o la merda dalla cioccolata, se si vuole essere più volgari). Ma questa è una cosa faticosa, che richiede tempo, fatica e impegno. E quasi nessuno è disposto a perdere queste tre cose per informarsi. Quindi ormai ci si limita a leggere le cose che fanno comodo, senza badare al fatto se siano verosimili o meno. 

Fare così con i vaccini però è estremamente pericoloso. Se uno crede alle bufale sul signoraggio o sulla sovranità monetaria, non avendo alcun potere decisionale in proposito, al massimo fa figuracce in una discussione oppure vota in maniera non opportuna. Ma fare così con i vaccini significa esporre i propri figli a giganteschi pericoli. Basta pensare alla vicenda di Torino. Oppure ai tanti casi di bambini che muoiono di meningite perchè non vaccinati. Per non parlare dei bambini morti di morbillo quest'anno. Se solo coloro che si professano no vax riflettessero su questo, capirebbero molto. Ma sono presuntuose troppo ignoranti, convinte che a loro non capiterà mai. E quando capita, è spesso troppo tardi per intervenire.

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di Antonio Rispoli
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