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Perchè la stessa possibilità venne negata a Welby e Englaro?

Il Cardinal Martini ha detto no all'accanimento terapeutico. Lui può


Il Cardinal Martini ha detto no all'accanimento terapeutico. Lui può
31/08/2012, 18:07

Prendo dal sito di Repubblica.it: "Dopo un'ultima crisi, cominciata a metà agosto, il cardinale Martini non era più stato in grado di deglutire né cibi solidi né liquidi. Ma è rimasto lucido fino all'ultimo e ha rifiutato ogni forma di accanimento terapeutico". Sono le parole del suo medico, il neurologo Gianni Pezzoli. E ancora: "Il cardinale non è più stato in grado di deglutire nulla ed è stato sottoposto a terapia parenterale idratante. Ma non ha voluto alcun altro ausilio: né la peg, il tubicino per l'alimentazione artificiale che viene inserito nell'addome, né il sondino naso-gastrico. E' rimasto lucido fino alle ultime ore e ha rifiutato tutto ciò che ritiene accanimento terapeutico". 
Bello, bellissimo. E soprattutto giustissimo: se un paziente sente che la morte sta arrivando, ha tuttop il diritto di rifiutare l'alimentazione con il sondino naso-gastrico o la respirazione artificiale. D'altronde lo stesso fu anche per Papa Giovanni Paolo II: quando fu il suo momento, rifiutò l'accanimento terapeutico.
Il punto è: ma queste cose in Italia valgono colo per i cardinali e il Papa? Perchè non valgono per il signor Mario Rossi, che invece, anche se rifiuta l'accanimento terapeutico, deve subirlo appena perde conoscenza? E qui possiamo nominare due casi famosi. Uno è quello di Eluana Englaro. La ragazza una sera rimase coinvolta in un incidente stradale. Nonostante i genitori avessero detto di no ad un accanimento terapeutico, i medici fecero l'impossibile per non farla morire, nonostante una massiccia emorragia al cervello. Il risultato? Un cervello distrutto ed irrecuperabile, la ragazza in coma vegetativo per ben 17 anni e il padre che ha dovuto combattere una lunghissima battaglia legale per ottenere che venissero staccate le macchine. E quando ha ottenuto la sentenza della Corte di Cassazione che lo autorizzava è stato insultato e diffamato. Gli è stato detto di tutto: che la figlia era un fastidio e che se ne voleva liberare, che era un padre disamorato... veramente di tutto. Nessuno che si sia fermato a pensare un dettaglio: un corpo umano, immobile ed attaccato alle macchine in ospedale, può vivere a tempo praticamente indefinito, anche oltre i 100 anni. Quando il padre di Eluana fosse morto, della ragazza chi se ne sarebbe occupato? Tanto, parlare di recupero della ragazza è ridicolo: un corpo senza cervello non è in grado di muoversi, non è in grado di vedere, non è in grado di sentire, non è in grado di odorare... non può fare nulla. Solo consumarsi. E il cervello di Eluana ormai non esisteva più, distrutto dall'emorragia e dal tempo passato. 
Il secondo esempio che si può fare è quello di Piergiorgio Welby. Malato di Sclerosi laterale amiotrofica, aveva i muscoli completamente atrofizzati, ma il cervello perfettamente lucido. Poteva a stento muovere gli occhi. E così aveva chiesto che gli venisse staccato il respiratore. Insomma, aveva chiesto che cessasse l'accanimento terapeutico. Forse che anche lui non ha gli stessi diritti del Cardinal Martini? Eppure a lui non è stato concesso. Ha dovuto farlo in una situazione al limite della legge, con l'anestesista che ha staccato la macchina che ha rischiato l'imputazione per omicidio e con il Vaticano che ha negato a Welby i funerali in chiesa in quanto morto suicida. 
E come non bastasse, c'è una legge in Parlamento, quella sul testamento biologico, che - qualora venisse approvata - priverebbe i cittadini di fatto della possibilità di dire no all'accanimento terapeutico, dato che quella legge stabilisce che il medico può scegliere cosa fare senza doversi preoccupare della volontà del malato, se questo non è in quel momento in condizioni di esprimersi ma lo ha fatto prima. 
Allora qui si tratta di capire: per poter esercitare il diritto di non subire un atto di violenza da parte del medico, devo essere cardinale? Se no, in caso contrario, il medico può farmi tutto ciò che vuole? E' questa l'idea di medicina dei medici e dei politici? Perchè è chiaro che se questa è la loro idea, allora stanno violando la Costituzione e hanno trasformato l'Italia in un Paese incivile. E inoltre i medici stanno anche violando il giuramento di Ippocrate, se ancora ricordano cosa è, impegnati come sono a contare i soldi che intascano in nero senza pagare le tasse. 

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di Antonio Rispoli
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